Silvano Landi si trova in un ospedale. Psichiatrico. I medici sorridono: Landi è uno scrittore famoso, un trastullo per le loro menti che indagano la sua. Landi si è perso in un ricordo, in una riflessione, in una inconscia consapevolezza. Si interroga sulle ghiandole lacrimali. Su come l’uomo si inganni per non prendere atto dei mutamenti causati dal trascorrere del tempo. Schizofrenia improvvisa. Così dicono i medici, che aumentano i milligrammi di bituprozan…

coverunastoriaMauro Landi è un antenato di Silvano, soldato al fronte nella Grande Guerra. Mauro scrive lettere bellissime per la moglie che lo aspetta, a casa, nella luce e nei colori. Lui è nel fango, muove in un incubo bicromo contro il nemico in prima linea. Con lui c’è un altro uomo, Luca Marini, che viene colpito alle gambe da una mitragliatrice. Maschinengewehr. I due si riparano momentaneamente in una trincea, ma sanno che non hanno scampo se i nemici li troveranno…

La figlia di Silvano non comprende le storie del padre, perché sia tanto interessato alle lettere del bisnonno Mauro alla moglie, perché le abbia raccontato che le lacrime e la sofferenza ci hanno scavato il viso dal principio del tempo, finendo col modellarlo. Neanche l’editor di Landi capisce. E di sicuro non capiva la moglie di Silvano, che aveva lasciato il marito, abbandonandolo in un autogrill…

E chi, del resto, può capire? Chi può sciogliere il nodo gordiano della vita? Anche strappando il velo di Maya, ad attenderci non c’è nessuna soluzione definitiva, ma solo momenti nevralgici che convogliano in una stretta che soffoca quanto esiste di sacro, per garantirsi un ritorno a casa. Tutto per una possibilità di allungare, seppure di un passo, la nostra esistenza. All’orizzonte o dietro l’angolo, eterno spettatore, resta immobile a fissarci un albero secco, simbolo forse di una natura indifferente, del nostro indifferente destino.

Unastoria racconta tante storie: quella di Silvano Landi perso lungo la strada; la storia delle lacrime e delle rughe degli uomini; la storia di Mauro Landi e della guerra; la storia dell’inventore del mitra; la storia della moglie e della figlia di Silvano che, incapaci di comprenderlo, finiscono per tagliarlo fuori dalle loro vite.

Unastoria è nel contempo un’unica storia, come unico e solo è l’uomo di fronte alla natura e a se stesso. Guardarsi allo specchio e riconoscersi: l’evento è tutto lì.

unastoria01Unastoria è un dramma in cinque atti, un dramma stratificato che utilizza tutti gli strumenti a disposizione dell’arte del fumetto: bianco e nero umoristico o realistico con vari livelli di dettaglio; bicromia; policromia che si nutre di varie definizioni di acquarello, dal leggero al carico, dalla prevalenza della gamma fredda a quella calda. Il risultato è impressionante e di livello altissimo. È una fonte a cui non basta abbeverarsi un’unica volta, e più si ricorre a essa e più si ha sete… perché sempre siamo in cerca di risposte.

Il desiderio di guardare più a fondo, di indagare il perché di noi e di questa esistenza, è connaturato all’uomo, eppure solitamente, nella quotidianità, non ci facciamo caso. Presi da mille necessità e problemi transitori, ci lasciamo scorrere la vita senza dilemmi totali o inquietudini esistenziali. Ci sono però eventi traumatici, lacerazioni improvvise che ci lasciano totalmente nudi di fronte a noi stessi. E allora prendiamo atto dell’urgenza della domanda e si eleva al cielo un perché.

Silvano Landi è un uomo all’inizio di questo percorso; un uomo che non può procedere, se prima non avrà trovato una risposta. E una risposta lui la trova, forse non definitiva, ma sufficiente per tornare nel fluire quotidiano. Al lettore trovare la sua, di risposta. In una pasticca di bituprozan, nel passato, nella famiglia, negli affetti, nella Storia di tutti, nella sua storia spezzata.

Unastoria è un fumetto candidato al premio Strega 2014.

Titolo: unastoria
Autore: Gipi
Casa Editrice: Coconino Press
Pagine: 126, colore
Costo: 18 E

the author

Nata a Cosenza, vive tra Roma e Bologna. Collabora dagli anni Novanta a fanzine e prozine sui fumetti, sceneggia l’albo "Korea 2145", disegnato da Enzo Troiano, vincendo nel 2005 il premio Carlo Boscarato, categoria miglior esordio. Scrive di Tezuka Osamu per www.osamushi.it e cogestisce il sito Shoujo Manga Outline (www.shoujo-manga.net). Insegna nei licei e collabora come sceneggiatrice per Kleiner Flug. Diversi suoi racconti sono raccolti in antologie (Delos Books, Alcheringa, Plesio). Ciò che fa e non le basta mai: viaggiare, scrivere, stupirsi.

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