Jane Austen conosce in questi anni un successo che duecento anni fa non si sarebbe mai sognata. Dopo le fortunate trasposizioni di Orgoglio e pregiudizio della BBC del 1995 e di Joe Wright del 2005, i fan di Mr. Darcy e compagnia bella sembrano aumentare giornalmente in maniera esponenziale e, che siano stati attratti da una camicia bagnata o dal fascino etereo di Keira Knightley, cominciano ad apprezzare la scrittrice per il suo vero, immenso valore, piuttosto che per dettagli superficiali.

LocandinaIl 2013 è stato un anno eccezionale per Jane Austen, in quanto ricorreva il Bicentenario di Orgoglio e Pregiudizio, il suo libro più famoso e più amato. Anche in Italia, nel nostro piccolo, non c’è stato editore che non abbia cercato di fare omaggio alla scrittrice dello Hampshire con una particolare pubblicazione, che fosse una biografia, un retelling in forma di fumetto o in chiave moderna di uno dei suoi romanzi. Anche le reti televisive si sono impegnate per trasmettere serie tratte dalle sue opere o ispirate da esse. A febbraio 2013 Rai Premium ha trasmesso Il romanzo di Amanda, la fortunata serie ITV del 2008 il cui titolo originale era Lost in Austen, mentre la televisione di Feltrinelli, LaEffe, ha doppiato (o ridoppiato) e trasmesso numerosissime serie e film TV della BBC nell’arco di tutta l’estate.

Ho partecipato attivamente a molti dei festeggiamenti del romanzo pubblicato il 28 gennaio 1813, prima con un inserto speciale su Speechless #3, poi organizzando numerosi gruppi di lettura dei derivati di Pride and Prejudice ma, soprattutto, contribuendo alla fondazione della Jane Austen Society of Italy e alla traduzione di due libri collegati a Jane Austen.

Grange_Il diario di Mr DarcyDurante la primavera 2013, infatti, ho tradotto Il Diario di Mr. Darcy di Amanda Grange, un retelling dal punto di vista del protagonista maschile di Orgoglio e pregiudizio sotto forma di diario, che avevo già letto diverse volte e che mi rammaricavo di non poter far conoscere alle estimatrici italiane di Jane Austen che non parlavano l’inglese. Il romanzo è stato pubblicato da Tre60 il 17 ottobre 2013 ed è stato per me un traguardo importantissimo.

Ma già due mesi dopo, in una giornata emblematica per i Janeites, il 16 dicembre, giorno del 237esimo compleanno della scrittrice, usciva un altro libro che portava la mia firma come traduttrice, la biografia Jane Austen: i luoghi e gli amici di Constance Hill. Si tratta della seconda biografia mai pubblicata della scrittrice, dopo il Ricordo di Jane Austen del nipote James Edward Austen-Leigh del 16 dicembre 1869, ed è raccontata sotto forma di diario di viaggio nei luoghi austeniani, con riferimento alla biografia stessa di Austen-Leigh e alle lettere di Jane Austen medesima. Un testo fondamentale, dunque, che noi della Jane Austen Society of Italy ci siamo diviso equamente e abbiamo tradotto, proponendone poi la pubblicazione alla casa editrice Jo March che, con la sua collana Atlantide, negli ultimi due anni ha scoperto e tradotto piccole perle della letteratura dimenticate o trascurate.

Jane-Austen-I-Luoghi-e-Gli-Amici-Constance-Hill-199x300Il risultato è stato un libro di grande atmosfera per gli appassionati di Jane Austen, con i disegni originali della sorella di Constance Hill, Ellen, e una guida ai luoghi austeniani da seguire come in pellegrinaggio. La bellissima cover è stata realizzata utilizzando lo scatto di Petra Zari, Following Jane, in cui il fingerpost sulla Winchester Road a Chawton sta a indicare che, qualunque direzione si prenda, si arriverà in un luogo pregno dello spirito austeniano.

Il 2013 è terminato, ma gli appassionati di Jane Austen non vogliono smettere di festeggiare. Quest’anno è il Bicentenario di Mansfield Park, il romanzo più controverso della scrittrice, ma forse anche il suo “bambino” più amato perché il più incompreso.

Per parlare di Jane Austen e di Jasit, noi cinque membri fondatori ci siamo dati appuntamento nella Libreria delle Donne a Bologna  il 15 febbraio 2014. Era un classico appuntamento per il tè e non poteva che chiamarsi Un tè con Jane Austen, dato che il blog della presidentessa di JASIT, nonché organizzatrice dell’evento assieme alle signore della libreria, Silvia Ogier, ha proprio questo nome. Nel corso della serata, in modo molto informale, ci siamo versati a turno una fragrante tazza di tè, gustandola assieme a prelibati pasticcini e torte, il che ha reso il nostro incontro un autentico ritrovo di vecchi amici.

Gabry e SilviaSilvia ha iniziato a parlare di Jane Austen e del Bicentenario dello scorso anno, di JASIT e dei nostri obiettivi, presentando il libro da noi tradotto, Jane Austen: i luoghi e gli amici, ma anche i libri tradotti da Giuseppe Ierolli – un altro dei membri fondatori di JASIT – che non erano disponibili in italiano perché mai pubblicati per intero (come le Lettere) o usciti fuori catalogo (come Ricordo di Jane Austen di J.E. Austen-Leigh, che in Italia era stato pubblicato da Sellerio, ma è ormai pressoché introvabile).

La nostra ospite ha poi raccontato come è nata la sua passione per Jane Austen, un argomento di conversazione comune a tutti i Janeite, che amano non soltanto narrare come hanno incontrato la loro scrittrice preferita, ma anche sapere come è nata la passione negli altri. E, sebbene per molti il punto di partenza sia diverso, arrivano a convergere tutti intorno a quella meravigliosa Zitella Illetterata e geniale che amiamo chiamare Zia Jane.

Silvia e gabriQuindi Silvia ha parlato di Orgoglio e pregiudizio leggendo alcuni dei passi più significativi per lei (ma non solo) e arrivando ad analizzare il fenomeno della fan-fiction che, nel caso di Jane Austen – vuoi perché le sue opere non hanno il copyright, vuoi perché sono amatissime – è diventata un vero e proprio genere letterario con pubblicazioni all’ordine del giorno. Qui sono intervenuta io e, partendo da Vecchi Amici e Nuovi Amori di Sybil G. Brinton, il primo sequel della storia, ho parlato dei vari generi di derivati, dai mash-up, agli spin-off, ai gialli, fino ad arrivare ai retelling e a Il Diario di Mr. Darcy.

Infine è intervenuto Giuseppe Ierolli, probabilmente l’unico uomo presente in sala a cui interessasse davvero Jane Austen (gli altri erano accompagnatori delle Janeite) che, da studioso, ma soprattutto da estimatore di Mansfield Park, ci ha parlato del romanzo di cui in questo 2014 ricorre il Bicentenario, accendendo l’interesse del pubblico che, sono certa, ha incominciato la lettura o la rilettura non appena tornato a casa.

1779922_246427528870870_594428672_nLa gente è stata fantastica: le due salette della libreria erano gremite, tanto che le porte automatiche restavano aperte perché c’era qualche persona che sostava sulla soglia o subito fuori. Purtroppo, qualcuno è dovuto andare via. Tutti sono stati attentissimi sino all’ultima parola e poi alcuni hanno parlato della propria esperienza con Jane Austen. Sono venute a trovarci molte blogger, che ho conosciuto con grande piacere e affetto, e ho potuto incontrare l’addetta ai social network di Diario, la vulcanica Valentina Tozzi, oltre alla mia carissima amica, la scrittrice Ornella Albanese, che è stata molto interessata dal discorso indiretto libero – una tecnica narrativa che Jane Austen è stata tra i primi a utilizzare con grande successo nel mondo della letteratura – e da tutte le peculiarità tecniche che spesso sono sconosciute da chi apprezza Jane Austen per altri motivi.

Un’esperienza da ripetere non solo a Bologna, ma in tutte le città d’Italia, per celebrare la grande scrittrice che ha 237 anni, ma sembra essere ancora tra noi.

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