Dismessi gli artigli di Wolverine, Hugh Jackman torna al cinema come protagonista di The Front Runner – Il vizio del potere, film diretto da Jason Reitman e tratto dal romanzo All the Truth Is Out (2014) scritto dal giornalista Matt Bai.

In The Front Runner, l’attore australiano interpreta Gary Hurt, politico americano candidato alle presidenziali democratiche del 1988. Nonostante il carisma e le idee avveniristiche che avevano conquistato la maggiore parte degli elettori, la carriera di Hurt fu abbattuta da una relazione extraconiugale con una giovane modella. Una vicenda quasi banale ora, nel 2019, ma di importanza cruciale trentanni fa perché segnò un punto di svolta del giornalismo e della politica a stelle e strisce.

Fino al 1988, infatti, parlare della vita privata dei senatori, dei deputati e (figuriamoci!) dei presidenti era considerato immorale, indegno perfino per i giornali scandalistici. Durante la campagna elettorale di Hurt, tuttavia, complice l’influenza della cultura del piccolo schermo e di un nuovo approccio dirigenziale (sempre più improntato sui guadagni), l’etica giornalistica cambiò radicalmente e i politici vennero considerati per la prima volta dei personaggi pubblici allo stregua delle star hollywoodiane: se il pubblico era ossessivamente affascinato alle scappatelle degli attori e delle attrici, perché avrebbe dovuto disinteressarsi della vita privata dei governanti?

Tramite la vicenda di Hurt, The Front Runner sviluppa un tema tuttora molto caldo nel dibattito elettorale: da una parte i difensori della privacy, che invitano a valutare l’operato di un politico solo per quanto realizzato nel suo lavoro, e dall’altra i sostenitori della trasparenza, che ritengono doveroso giudicare un uomo nell’interezza delle sue azioni. Se un candidato presidente tradisce la moglie con rapporti occasionali, come può avere la solidità morale per guidare una delle più grandi potenze mondiali? Un dilemma che ha cambiato per sempre il modo di fare giornalismo e campagna elettorale.

A causa della mentalità meno rigida e soprattutto dell’abitudine (ahi noi) a scandali ben più gravi di una scappatella, gli italiani potrebbero essere meno interessati alla tematica principale del film, tuttavia, The Front Runner ha il pregio di saper coinvolgere anche gli spettatori più scafati mostrando con acume tutte le sfaccettature della questione, senza ma prendere parte o giudicare. Un momento cruciale della cultura moderna narrato in maniera distaccata ed esaustiva.

Dopo un pregevole piano sequenza iniziale, la regia di Reitman compie un passo indietro e lascia spazio alla sceneggiatura e alle interpretazioni del cast. Hugh Jackman dimostra ancora una volta di essere un attore duttile, a suo agio anche nelle parti drammatiche, mentre Vera Farmiga e J. K. Simmons hanno la capacità di imporsi nelle scene anche se relegati in ruoli secondari.

A partire dal 12 giugno, The Front Runner è disponibile in DVD e Digital HD, distribuito da Universal Pictures. Insieme a tre scene eliminate, le edizioni home video del film indagano le grandi e numerose sfaccettature della produzione attraverso gli interessanti commenti del regista e del resto dello staff artistico. All’interno della featurette La caduta di un candidato la troupe e il cast affrontano le complesse questioni che il film presenta: Cos’è una notizia? Cosa ci aspettiamo dai nostri politici? Cosa è rilevante? Il documentario permette inoltre di approfondire il personaggio di Gary Hart e il trattamento riservato alle donne da parte dei media, tema caldo sia nella pellicola che nell’opinione pubblica attuale.

CONTENUTI BONUS NEL FORMATO DVD:

  • Commento al film
  • Scene eliminate
  • La caduta di un candidato

INFORMAZIONI TECNICHE DVD:

  • Genere: Biografico/Drammatico
  • Dischi: 1
  • Durata:109 minuti ca.
  • Video: Anamorphic Widescreen 1.85:1
  • Audio: Italiano, Inglese, Tedesco, Spagnolo, Turco Dolby Digital 5.1
  • Sottotitoli: Italiano, Inglese, Tedesco, Spagnolo, Turco
  • Contenuti Speciali: •Commento al film • Scene eliminate • La caduta di un candidato

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