È uscito giovedì. Avvolto da mistero – esattamente come i libri della serie di Harry Potter – The Casual Vacancy, il nuovo romanzo di J.K. Rowling, questa volta dedicato a un target di lettori adulti, è nel mirino dei media. Le aspettative erano altissime – molti sostengono che le vendite supereranno addirittura quelle delle ben note Sfumature quest’anno – e la stampa, che ha ricevuto in anticipo le copie del romanzo crudamente realistico (si parla di droghe e di sesso, di politica e di conflitti di classe ed è pieno di parole che non eravamo abituati a leggere sui romanzi della Rowling, ovvero imprecazioni e parolacce), ha dato pareri contrastanti.

Il Mirror lo ha addirittura ribattezzato Harry Potter and the Goblet of Filth (Harry Potter e il calice di sudiciume). Il romanzo ha già venduto in prevendita più di un milione di copie, ma la Rowling, nel frattempo, parla di aggiungere un nuovo capitolo alla saga del maghetto, che ha venduto ben 450.000.000 di copie, se riuscirà a tirar fuori dal cilindro un’idea eccezionale, che sia all’altezza di Harry Potter. Come mai? Si è già stufata di scrivere per gli adulti o teme che questo nuovo romanzo sarà un flop?

o-THE-CASUAL-VACANCY-SPOOF-570Intanto su TopicaLOL di The Huffiington Post.co.uk è apparsa la caricatura della prima pagina di The Casual Vacancy, ad opera di David Schneider con tanto di cover – realizzata da Chigwiri.com –, in cui i pensieri di una Rowling insicura e quasi pentita continuano a divagare nel mondo di Harry Potter.

Quando Harry Fairbrother morì aveva 43 anni. Ho detto Barry, non Harry. Giusto per farvelo sapere. Comunque, quando Barry Fairbrother morì fu uno shock terribile per la cittadina di Pagford, un paesino in apparenza idilliaco, con una piazza del mercato in acciottolato e una scuola per maghi. Cioè, un’abbazia. C’era un’abbazia, niente maghi. Nessun mago. Poteva sembrare una cittadina idilliaca ma, dietro quella felice facciata tipicamente inglese, c’era sempre stata una città in guerra con Lord Voldemort. No. Con se stessa. Una cittadina in guerra con se stessa.I ricchi erano in guerra con i poveri, le mogli con i mariti, gli adolescenti con i genitori e sì, posso ancora voler parlare di adolescenti, non c’è nessuna legge che me lo proibisce, OK? Solo perché si tratta di un villaggio babbano, cioè, ehm, di un villaggio inglese, non vuol dire che non ci siano adolescenti. Oddio! Toglietevi dalle scatole! Allora… dov’ero? Adolescenti in guerra con i loro genitori, studenti in lotta con gli insegnanti e no, non c’erano gli insegnanti di Hogwarts, sono completamente differenti dal tipo di Silente, o della MacGranitt, che, a proposito, è un asso in Downton (Abbey N.d.T.). Benché uno si chiami Piton e sia un mago e non si sappia se è buono o cattivo; è difficile dirlo fino alla svolta finale e per amor del cielo, non posso utilizzare almeno un personaggio che so che funziona e che è interessante? e che faccio se riesco a scrivere solo una cosa e se quella cosa sono i libri di quel cavolo di maghetto oh mio Dio mi odio non è che avessi bisogno dei soldi vorrei non aver mai partecipato alla cerimonia dei Giochi Olimpici questo l’avrei dovuto pubblicare sotto pseudonimo e se è una cacata non importerebbe. Gesù. Comunque…La morte di Barry non fu solo uno shock. Significava anche che all’improvviso si era liberato un posto al Ministero della Magia. NEL CONSIGLIO COMUNALE!!! IN QUEL C***O DI CONSIGLIO COMUNALE! AAAGH! Non ce la posso fare…

The Casual Vacancy uscirà in Italia a Dicembre per Salani (che ha già pubblicato tutti i libri di Harry Potter e sta attualmente curando una nuova edizione della serie, grazie alla supervisione di Stefano Bartezzaghi), con un titolo ancora in fase di definizione.

13 Readers Commented

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  1. Lilly_Aylmer on 30 Settembre 2012

    Io trovo molto triste per la Rowling essere vista solo come la mamma di HP:(
    spero che si liberi di questa amabile ‘zavorra’ per non rimanere imprigionata in n’etichetta. alla lunga stanca, almeno credo.

  2. LaLeggivendola on 30 Settembre 2012

    Io voglio avere fiducia in zia Rowling ù_ù dopotutto verso la fine non è che HP fosse proprio una lettura per l’infanzia. Spero si riveli abbastanza poliedrica, ma se anche così non fosse, non smetterò di adorarla ù__ù
    … sarò Potterhead fino in fondo ç__ç

  3. ☆ღ )O(Claudia)O( ღ☆ on 30 Settembre 2012

    Credo che si stia mettendo un pò troppa carne sul fuoco! Leggerò questo libro e mi farò un’opinione del tutto personale senza necessariamente dare il mio giudizio con l’ombra di Harry Potter che mi sta alle calcagna! Stiamo parlando di due generi e due letture diversissime… Perchè non darle fiducia? Ad ogni modo, come LA LEGGIVENDOLA sostiene, anche se il romanzo dovesse essere un flop la zia Rowling resterà sempre un mito! 🙂

  4. Gabriella Parisi on 30 Settembre 2012

    Stando alle recensioni che ho letto il libro sembra essere davvero ben scritto e con un plot davvero ben costruito (del resto, lo sappiamo da Harry Potter che la Rowling ha un enorme talento in questo senso!)
    Il problema è che molti – nonostante fosse stato già detto e ripetuto innumerevoli volte che si trattava di un libro per adulti – si sono scandalizzati per il linguaggio troppo crudo e realistico e per gli argomenti trattati. Ma che non era un fantasy si sapeva già: se ci trovassimoe davanti a una rappresentazione edulcorata della realtà, non si tratterebbe forse ancora una volta di un fantasy? E la delusione sarebbe doppia, a quel punto.

    Anch’io, come voi, leggerò questo libro senza aspettative e preconcetti – come faccio sempre, del resto – e se si tratta di un buon romanzo, come sospetto, lo elogerò, senza necessariamente confrontarlo con i mostri sacri che sono alle spalle dell’autrice.

  5. Francesca on 30 Settembre 2012

    Profonda stima e fiducia nei confronti della Rowling =) Se proprio farà “schifo” (cosa a mio parere IMPOSSIBILE) non sarà di certo una boiata come le 50 sfumature multicolor che ha sfornato la sua connazionale =)
    Diamole la possibilità di riscattarsi dal maghetto!!!

  6. Anonymous on 30 Settembre 2012

    Io mi trovo nel Regno Unito, dove questo libro si trova, talvolta, ache fortemente scontato, ma non ho il coraggio di prenderlo. La trama non mi ispira e le recensioni negative mi scoraggiano.
    Ludo.

    • Gabriella Parisi on 30 Settembre 2012

      Francamente la sinossi ispira poco anche me. Però pare che sia davvero un page-turner, nonostante tutto… Lo leggerò per curiosità e convinta che la Rowling sappia intrecciare magistralmente personaggi e colpi di scena (è quel che si evince dalle recensioni positive che ho letto). 🙂

  7. LadyAileen on 30 Settembre 2012

    Perché non lo ha pubblicato con uno pseudonimo? 🙂

    • Gabriella Parisi on 30 Settembre 2012

      Forse avrebbe potuto farlo. Se lo sono chiesto in molti (anche la stessa Rowling della parodia, LoL!!!)
      Io credo che sia una prova di coraggio e di fiducia nel proprio valore e soprattutto nella propria poliedricità di scrittrice. E la stimo molto per questo.
      Poi consiglio di leggere The casual vacancy come se lo avesse scritto sotto pseudonimo, per dare un giudizio spassionato. Se lo avesse scritto qualcun altro lo avremmo fatto, no?

  8. Dulina on 1 Ottobre 2012

    Credo che in ogni caso questo libro venderà molto, alcuni lo compreranno proprio perchè l’ha scritto lei (secondo me).
    Ma questa fiducia nei suoi confronti può essere un’arma a doppio taglio: dopo il successo di HP i lettori si aspettano un libro all’altezza..chissà!

  9. m12 on 1 Ottobre 2012

    Non ho resistito, quindi lo sto leggendo e sono al 25%! Finora posso dirvi che:
    – lo stile è molto scorrevole (fino a qui nessuna sorpresa)
    – ho trovato piacevole e originale il modo in cui vengono presentati la storia e i vari personaggi
    – è molto difficile interrompere la lettura per dedicarsi ad altro
    – il linguaggio “volgare” e i temi “scottanti” sono presenti semplicemente perchè la storia si svolge nel mondo reale e i personaggi appartengono a diverse classi sociali (cosa che apprezzo molto, se ho intuito come si evolveranno gli eventi)
    Come avete già detto la Rowling è stata coraggiosa sia a cimentarsi con un genere/target diverso, sia a pubblicare con il proprio nome. Dopotutto avrebbe potuto ritirarsi quando era all’apice della popolarità.

    • Gabriella Parisi on 2 Ottobre 2012

      Anche io credo che presto lo comincerò. E credo che – leggendolo senza pregiudizi – le sensazioni di m12 dovrebbero essere quelle giuste.

      @m12 continua a farci sapere come prosegue la lettura! 🙂

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