True Blood – Fine di una serie di culto

True Blood – Fine di una serie di culto

Abbiamo una serie di successo, con una certa fama, che con alti e bassi è riuscita a trattenere gli spettatori fino alla settima stagione. Ora, come facciamo a terminarla, dato che sostanzialmente non ce la facciamo più, abbiamo spremuto tutto lo spremibile fra vampiri, licantropi, fate, mutaforma e quanto altro possibile vogliamo immaginarci, dato che il network ha già altri progetti per quello spazio? True Blood, la celeberrima serie della gloriosa HBO, è arrivata al capolinea, e non deve essere stato facile per gli sceneggiatori maneggiare la patata bollente.

La vampira Snob – Noémi Szécsi

La vampira Snob – Noémi Szécsi

La Vampira snob di Noémi Szécsi è un travestimento letterario? E se sì, di che?

La protagonista, Jerne Voltampère, è una giovane che ha la ventura di essere la discendente di una stirpe di vampiri e di avere, nello specifico, una nonna che sembra l’archetipo dell’eterno femminino: succhiasangue fascinosa, sensuale, eternamente giovane e spietata. Eppure questa bellissima nonna è un personaggio interessante che, insieme a Jerne, lotta strenuamente contro qualsiasi cliché. La nipote è strettamente sotto tutela, ma è anche lasciata a giocarsi una crescita che la vorrebbe alla fine una giovane vampira rampante, che diventa una contemporanea ricerca di somigliare alla nonna.

L’immortalità delle serie televisive sui vampiri

L’immortalità delle serie televisive sui vampiri

Sebbene lo sport più diffuso sia impalettarli o proclamarne la definitiva uscita dalle mode del momento, la verità è che dei vampiri non ci si libera: non così facilmente. Al momento all’interno del panorama televisivo, infatti, ci sono ben quattro serie vampiresche che sanciscono la sopraddetta apparente immortalità del genere, del quale certi guru ben informati avevano predetto la morte già parecchio tempo fa.

The hunt – Andrew Fukuda

Partendo dal temibile conte stokeriano e superando l’era di Twilight – in cui schiere di predatori della notte cercano di convivere, più o meno pacificamente, con le loro prede umane, arrivando addirittura a intessere relazioni sentimentali – Andrew Fukuda ribalta tutte le prospettive: niente figure tenebrose da allontanare con aglio e crocifissi e niente relazioni difficili.

Dracula, la serie tv: arriva il temuto conte succhiasangue

Una nuova serie televisiva vampiresca debutterà questo autunno. Non è una serie qualsiasi, poiché riaccenderà i riflettori sul vampiro per antonomasia: il conte Dracula. Il mito del vampiro è ormai da tempo tornato in auge.

I Dodici – Justin Cronin

La Mondadori, per fortuna, non pubblica solo robaccia somigliante agli pseudo romanzi d’amore (e tanto sesso) come The Vincent Boys (inserire brivido di fastidio). Un po’ in sordina è arrivato sui nostri scaffali il seguito della bellissima serie distopica di Justin Cronin, I Dodici.

Cocktail di classico/horror: eccovi servito il mash-up

Cocktail di classico/horror: eccovi servito il mash-up

La parola mash-up in letteratura è stata introdotta da Adam Cohen sul New York Times all’uscita di Pride and Prejudice and Zombies (Orgoglio e pregiudizio e zombie, Nord ottobre 2009). Impadronendosi del termine utilizzato sia in informatica che in musica, Cohen ha indicato la combinazione di due diversi generi letterari che si fondono – è più corretto dire che si scontrano, data la loro diversissima natura – creando un genere completamente nuovo.

Da Buffy a The Vampire Diaries: l’evoluzione dei Teen Drama soprannaturali

Buffy The Vampire Slayer e The Vampire Diaries sono entrambe due serie televisive di culto a tema vampiresco destinate, in apparenza, ad un target adolescente. Nonostante alcune similitudini, confrontarle è come accostare due mondi diversi, soprattutto perché sono state concepite e sono appartenute a due epoche diverse, anche se non così lontane cronologicamente.