Traslochi – Hebe Uhart

Traslochi – Hebe Uhart

Le case cambiano, si trasformano sotto la spinta delle persone, che vanno vengono invecchiano muoiono. Così, senza virgole, cioè senza che ci sia una spinta interna, un vero senso. Hebe Urhart riesce a riprodurre nella narrazione una moviola lenta, per la quale si fissa l’attenzione in un punto, che è il carattere del personaggio, la sua voce particolare, mentre i punti di vista si susseguono, in una variazione cadenzata, ma intanto tutto intorno cambia, il contesto, la casa, la vita del personaggio, che invecchia, ma rimane fedele alla sua particolare cifra.