Cosa resta di noi: il noir intimo e graffiante di Simi

Cosa resta di noi: il noir intimo e graffiante di Simi

A volte, leggendo un romanzo, è piacevole lasciarsi coinvolgere dalle vite di altri, mollando gli ormeggi e iniziando un viaggio del quale non si conosce l’approdo. Le emozioni possono anche travolgerti, dolorose come un pugno nello stomaco, soffocanti come un gorgo in mezzo al mare. Questo mi è accaduto cominciando la lettura di Cosa resta di noi, l’ultimo romanzo di Giampaolo Simi pubblicato a maggio da Sellerio e ambientato in Versilia.

Amore, destino, menzogna e tante pallottole | Intervista a Piergiorgio Pulixi

Amore, destino, menzogna e tante pallottole | Intervista a Piergiorgio Pulixi

Accogliere Piergiorgio Pulixi nella mia piccola libreria per la presentazione del suo romanzo La notte delle Pantere, secondo romanzo della saga noir che ha per protagonisti Biagio Mazzeo e i poliziotti criminali della Narcotici, è stato un po’ come avere un amico a cena.

Parole Sante – Eva Clesis

Parole Sante – Eva Clesis

Ci troviamo nel Salento. Viorica, una donna ucraina sulla quarantina, che conosce pochissimo l’italiano, perde il lavoro a causa della morte dell’anziana signora di cui era badante. Le sta per scadere il permesso di soggiorno. Attraverso l’agenzia di servizi I sogni di Sonia per donne dell’Est, approda a Comasia, un paesino immaginario del basso Salento. Qui l’edificio più importante è Villa Magnano, la casa della famiglia più influente del paese, ormai in disgrazia. L’ex sindaco, del paese, Francesco Magnano, infatti, è morto lasciando la moglie Lucia ― che si fa chiamare Lina ― e il figlio Santo, trentenne, affetto dal morbo di Paget, che è menomato alle gambe. Si tratta dello stesso morbo che afflisse il compositore Beehtoven; forse anche per questo Santo ne è un grandissimo estimatore.

Il guardiano dei morti – Giuseppe Merico

Il guardiano dei morti – Giuseppe Merico

Oggi vi parlo di un romanzo ambientato nel Salento, in un periodo storico non ben definito e in un paese sospeso fra Brindisi e Lecce, mai nominato, ma che si capisce bene quale sia. Il guardiano dei morti di Giuseppe Merico è una storia dalle tinte cupe e dal linguaggio crudo, che arriva a segno come un pugno nello stomaco, coinvolgendo e sconvolgendo.