The Kingdom of Dreams and Madness

The Kingdom of Dreams and Madness

Il documentario Il regno dei sogni e della follia (The Kingdom of Dreams and Madness) di Mami Sunada, dedicato al leggendario Studio Ghibli, segue un approccio multilineare e magneticoSi parte dal presente (il documentario è stato girato tra 2012 e 2013, durante la produzione dei lungometraggi Si alza il vento e La storia della principessa splendente), per poi fare incursione più volte nel passato, seguendo molteplici linee temporali, sia dello studio che dei suoi membri, e infine sottintendere un’implicita domanda rivolta al futuro. Domanda dalla risposta incerta perché, com’è noto, Miyazaki Hayao con Si alza il vento ha firmato il suo addio ai lungometraggi animati.

Miyazaki: cantastorie per i piccoli, sensei per i grandi

Miyazaki: cantastorie per i piccoli, sensei per i grandi

Dopo l’Orso d’Oro e l’Oscar per Sen to Chihiro no Kamikakushi (La città incantata, 2001), la nomination all’Oscar per Hauru no ugoku shiro (Il castello errante di Howl, 2004) e il Leone d’Oro alla carriera nel 2005, il mondo occidentale ha spalancato gli occhi meravigliati sull’incredibile – per quantità, ma soprattutto per qualità – produzione di Hayao Miyazaki, poliedrico cineasta nipponico (regista, sceneggiatore, animatore e produttore) e insieme mangaka.