Diego Agostini, l’urgenza della scrittura

Diego Agostini, l’urgenza della scrittura

Dopo la lettura del libro La fabbrica dei cattivi (QUI la recensione) in cui ho coinvolto una mia alunna appassionata lettrice Mariagrazia Fasano, grazie alla carinissima disponibilità dell’autore abbiamo potuto approfondire la sua conoscenza rivolgendogli alcune domande che sono nate da nostre curiosità.

La fabbrica dei cattivi, il ritratto agrodolce di un’altra America

La fabbrica dei cattivi, il ritratto agrodolce di un’altra America

Questa di Diego Agostini è una storia apparentemente paradossale, ma che potrebbe capitare a ognuno di noi: Oggi può capitare a te,domani a me. È così che va la vita. State attenti: è la dimostrazione particolareggiata di come un onesto cittadino può diventare per tutti un cattivo e un criminale. Chiederete, questo capita in un Paese monco dei diritti umani e civili, tipo Cina, Uzbekistan, Corea del Nord. La risposta è disorientante, talmente tanto da sembrare assurda: la fabbrica dei cattivi è negli USA, la patria di Big Jim e dei super-eroi!