Una vita in bilico: Irène Némirovsky

Nel 1992 Elizabet Gille, nata Epstein, direttrice per un certo periodo delle edizioni Denoël, pubblica un volume autobiografico, Le Mirador. In esso narra la vita affascinante e piena di contraddizioni di quella che oggi viene considerata una delle più grandi scrittrici del Novecento: Irène Némirovsky, sua madre, morta a Auschwitz nel 1942 dopo alcune settimane di prigionia. Fu deportata perché ebrea.

Suite francese: dal libro al film

Suite francese: dal libro al film

La morte aleggiava nel cielo e all’improvviso si tuffava, piombava dall’alto ad ali spiegate e becco d’acciaio dardeggiante, puntava su quella lunga fila tremante di insetti neri che strisciavano lungo la strada. Tutti si buttavano a terra, le donne si stendevano sui figli per proteggerli con il loro corpo. Quando il fuoco cessava, solchi profondi restavano scavati nella folla, simili a spighe di grano piegate in un giorno di tempesta o ad alberi abbattuti che formano strette e profonde trincee. Dopo pochi istanti di silenzio gemiti e richiami si levavano, si rispondevano, gemiti che nessuno ascoltava, richiami lanciati invano…

Come si diventa traduttori editoriali oggi

Durante uno dei tanti corsi che ho seguito nel disperato tentativo di iniziare a fare quello che ho sempre voluto fare, cioè la traduttrice editoriale, mi è stato spiegato che uno dei modi migliori per poter essere presa in considerazione dalle case editrici è fare proposte editoriali. Fare proposte editoriali significa saper fare scouting letterario, cioè “scoprire” i nuovi talenti del panorama letterario mondiale e fiutare chi potrebbe vendere di più in Italia. Più facile a dirsi che a farsi, non è vero?