Starters e Enders – Lissa Price

Starters e Enders sono due romanzi a tema distopico ambientati in un futuro post-apocalittico, in una metropoli meglio conosciuta come Los Angeles e i cui protagonisti sono degli adolescenti alle prese con la sopravvivenza in una nuova e ostile realtà.

STARTERS

In un mondo dove tutto sembra possibile, dove la tecnologia ha raggiunto livelli inimmaginabili, e dove la sopravvivenza è il bisogno primario, l’operazione chirurgica per dare in affitto il proprio corpo non sembra poi così irrealizzabile.

Dopo la Guerra delle Spore, sono sopravvissuti soltanto i ragazzi fino ai venti anni e gli anziani dopo i sessanta, mentre tutti gli adulti (i middle) sono morti. I ragazzi, quelli che hanno perso tutti i parenti e non hanno nonni affidatari, sono destinati a essere perseguitati e arrestati come dei vagabondi e tutto il potere è in mano ai ricchi vecchietti superstiti.

Lo scenario non è affatto ottimistico, ma quello che preoccupa di più è la realizzazione di questa operazione dove i “donatori” giovani si offrono ai “riceventi” per perdere momentaneamente (per la durata del noleggio del corpo) la loro vita e la consapevolezza di se stessi. Eventualità alquanto surreale ma degna di un ottimo distopico, e anche se il tema affrontato della trasposizione delle personalità potrebbe essere molto più profondo e dar vita a variegate riflessioni sull’importanza della propria identità fisica e mentale, intesa come unicità dell’essere umano, la Price ne fa solamente il presupposto per sviluppare il plot narrativo, senza scomodare filosofi e teologi. In tutto questo miscuglio di corpi e personaggi (molto spesso nel corpo di quello che viene descritto come un adolescente “vive” un anziano che sta affittando quel corpo) viene palesata la possibilità di un’eterna giovinezza, per cui, nel momento in cui i vecchi riescono già a vivere fino a 150 anni (per arrivare anche ai 200), in essi si fa strada la voglia e, successivamente, la concreta realizzazione di ritornare giovani. Ai protagonisti infatti si alternano personaggi più o meno importanti che, nello svolgimento della storia, risulteranno sempre più ambigui, proprio in virtù del fatto che non si sa bene quale personalità abiti un corpo piuttosto che un altro, generando però confusione (volutamente?) nel lettore.

Altro tema importante è la possibilità di una guerra batteriologica che non è più soltanto una supposizione, ma diventa un’eventualità che potrebbe colpire anche la nostra esistenza e in particolare la realtà americana, sempre in allerta a potenziali attacchi terroristici. La Price, anche qui, non ne fa un manifesto patriottico, ma proprio perché già avvenuta, la lascia come sfondo al romanzo, per farla diventare la base dove innalzare le avventure dei protagonisti. Però, nonostante queste tematiche oltremodo interessanti e avvincenti, il libro non mi ha convinto. I personaggi risultano un po’ superficiali, i caratteri a volte approssimati e le intensità emotive un po’ sfocate. Inoltre, l’autrice a volte esagera nelle potenzialità o nelle capacità dei protagonisti: ammesso che nei fantasy, urban fantasy, paranormal e fantastico in generale siano concesse capacità straordinarie, proprio in virtù del genere letterario di appartenenza, l’autrice viene meno al patto narrativo quando, in una realtà (per quanto distorta) dove ritroviamo dei punti di contatto ben noti (parliamo di Los Angeles, e non della Terra di Mezzo), i sedicenni sono tutti in grado di compiere azioni fisiche e mentali, di difesa, lotta, fuga… che solo un esperto soldato-marine (americano, appunto) potrebbe realizzare dopo anni di duro addestramento!

Altro capitolo importante è il sentimento. Secondo me, gli incontri e le sensazioni provate restano sempre in superficie e mai giustificate: nei rapporti familiari, in un amore che nasce, in un’amicizia, addirittura nella morte di un’amica, tutto è descritto in maniera troppo lineare, troppo semplicistica, senza grandi risvolti emotivi, e così velocemente da non lasciare quasi tempo al lettore di realizzare l’accaduto. Ciò può essere giustificabile nella necessità di mandare avanti la narrazione, ma a discapito dell’empatia nei confronti dei personaggi. Lo stile infatti è scorrevole, la lettura passa veloce e fluida, ma non si ferma nella mente del lettore che si ritrova quasi a osservare gli eventi e le scelte fatte dai protagonisti in modo distaccato ed esterno.

Autore: Lissa Price
Titolo: Starters
Serie: Starters #1
Traduzione di Gloria Pastorino
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pagine: 336
Prezzo: € 16,90
Data pubblicazione: 25 settembre 2012

ENDERS

Arriviamo al secondo capitolo della serie. Dopo la distruzione della Prime Destinations, Callie crede di essere di nuovo libera, ma scoprirà presto che il microchip ancora impiantato nella testa può esporla alla mercé del Vecchio che controllava la Prime e che anzi, proprio lui, sta ricercando tutti i Metalli (sono chiamati così i ragazzi che erano stati “donatori”) per rivenderli al miglior offerente. In tutto questo conoscerà il figlio del Vecchio per il quale inizierà a provare un certo interesse, e che la aiuterà a ritrovare i Metalli e a sconfiggere suo padre.  sperling_-_enders
Purtroppo anche in questo secondo volume, la chiave di lettura rimane la stessa: interessante il tema trattato ma poco incisive le modalità con cui viene sviluppato. In Enders, il problema dello scambio di corpi e personalità risulta ancora più marcato anche per il fatto che lo stesso co-protagonista nasconde un segreto importante che non verrà rivelato fino a metà del libro (e che neanche io rivelerò per non spoilerare) ma, nonostante ciò, la stessa protagonista resta quasi indifferente a questi espedienti narrativi utilizzati per far avanzare la storia che risultano, però, a volte fastidiosi perché non affini alle reali reazioni che si avrebbero in caso di scoperte o eventi a dir poco sconcertanti.

Un altro tema importante in quest’ultimo capitolo è il successivo passaggio da “affitto” dei corpi dei giovani ragazzi a quello di “possesso permanente”, cioè il fatto che i vecchi possano avere a disposizione un corpo giovane per sempre. Questo, visto in chiave etica, è effettivamente una cosa raccapricciante, non tanto per la questione della “eterna giovinezza”, cui si accennava in Starters, ma per il fatto che si potrebbe perpetuare all’infinito quasi a sfiorare l’immortalità. Ciò solleva una questione alquanto pesante se riferita anche ai progressi che la moderna tecnologia sta facendo in termini di clonazioni, riproduzione di cellule, congelamento di embrioni… insomma una sorta di alchimia della vita. Ovviamente la Price anche qui non ne fa il fulcro della vicenda, ma costeggia un terreno se non minato, quantomeno “paludoso”, risolvendo il dramma verso la fine con qualche riga sull’importanza della unicità dell’essere umano, e della vita del singolo, al di là dell’aspetto esteriore, della posizione sociale e della ricchezza economica.

Stesso stile scorrevole e stessa semplicità nella narrazione che rendono la lettura fluida e non difficoltosa. Una lettura doppia che, secondo me, nel complesso poteva offrire di più in termini di emozioni e coinvolgimento.

Autore: Lissa Price
Titolo: Enders
Serie: Starters #2
Traduzione di Gloria Pastorino
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pagine: 276
Prezzo: € 16,90
Data pubblicazione: 07 maggio 2013

the author

Scorpione, idealista e vendicativa, nonché rossa naturale, ama evadere dagli stretti confini italiani in sella alla moto per lanciarsi in qualche ambiziosa avventura on the road. Una Laurea in Economia Bancaria non ha cambiato la sua passione per il teatro, il ballo, la lettura e la scrittura, soprattutto in rime baciate, alternate e/o sparpagliate.

2 Readers Commented

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  1. Valentina Bertani on 24 Dicembre 2013

    Praticamente divorati! 🙂

    • Valeria Vichi Author on 28 Dicembre 2013

      Sì, in effetti sono molto carini e scorrono molto molto bene!! 😉

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