Sirena all’orizzonte – Amneris Di Cesare

Era solo, Marco. Una solitudine che lo seguiva dappertutto. Anche lì, adesso, al mare insieme a loro. Solo con se stesso, e con il suo vuoto incolmabile.

Sirena all’orizzonte è un breve romanzo di formazione in cui tre amici poco più che adolescenti (uno dei tre, Gaetano, è un po’ più grande) si concedono una vacanza senza meta per andare a finire in una cittadina di mare del sud Italia dove, come richiamati dal suo fascino, si fermano a contemplare una ragazza bellissima che prende il sole su uno scoglio. È Cecilia, una versione italiana di Daryl Hannah, che proprio quell’anno ha impersonato il ruolo di sirena in Una sirena a Manhattan di Ron Howard. Siamo nel 1984 e il tormentone dell’estate è One Night in Bangkok di Murray Head.

sirena7I ragazzi conosceranno Cecilia e ne saranno tutti e tre un po’ infatuati, cercando le sue attenzioni, le sue confidenze. E, attraverso lei, arriveranno a guardarsi dentro e a fare pace con se stessi e con i loro sentimenti.

Marco e Federico sono cresciuti insieme a Bologna, nello stesso quartiere, con gli stessi amici. Francesca è cresciuta assieme a loro, cercando di sentirsi una di loro. Poi, quando i ragazzi sono diventati più grandi, Federico ha convinto Marco che Francesca era innamorata di lui e Marco si è fatto avanti, non riuscendo, però, a colmare quel vuoto che sentiva dentro, il vuoto che sarebbe stato riempito soltanto dall’amore vero.

Quando è partito per la visita del militare (i famosi “tre giorni”), Marco ha avuto una sorta di impulso a firmare per fare il vigile del fuoco. Il servizio di leva l’ha portato a Roma per un anno e qui ha incontrato Luisa, una giovane che ogni sera si annulla nell’alcol per dimenticare un dolore grandissimo, un dolore legato a un uomo ormai perduto. Luisa chiarisce fin da subito a Marco che non sarà lei a riempire il vuoto che si porta dentro, sebbene Marco senta che – al contrario – il vuoto si stia riempiendo un po’. Grazie alle sue attenzioni, Luisa sembra uscire dall’apatia che la porta a ubriacarsi, ma poi, all’improvviso decide di andare via, lasciando Marco solo col suo vuoto. Mentre cerca di capire perché Luisa sia scomparsa, Marco incontra Gaetano, un ragazzo più grande, ma con cui entra immediatamente in sintonia.

“Piacere, Gaetano. Dicevi dunque che è un viaggio? Può essere, in effetti. I viaggi sono sempre una soluzione, del resto.”
“Una soluzione per cosa?”
“Una soluzione per tutto. Soprattutto per le voragini che uno si porta dentro l’anima. Si viaggia, non si pensa. Si vedono posti ogni giorno diversi. E si vive. O per lo meno, si sopravvive. A volte si riesce persino a dimenticare.”

Federico, invece, è innamorato di Francesca e ha sempre provato una punta di gelosia nel vederla assieme a Marco. Quando a Roma Marco stava con Luisa, però, Federico non ha avuto il coraggio di dire nulla, attendendo che fosse lo stesso Marco a decidere se lasciare Francesca o meno. La ragazza ha sofferto molto questo doppio tradimento da parte del fidanzato e dell’amico, perché si è vista abbandonata da entrambi i suoi cavalieri, i pilastri della sua infanzia. Questo l’ha destabilizzata, portandola a fare scelte avventate, a causa delle quali Federico decide di partire per il famoso viaggio senza meta con Marco e con Gaetano.

Questa storia inizia alla fine degli anni settanta per concludersi nell’estate del 1984, ma la narrazione – in terza persona – non è lineare: va avanti e indietro sulla linea del tempo, esplorando le storie dei suoi protagonisti.

Tutti i personaggi sentono il desiderio impellente di trovare un amore vero, per riempire quel vuoto che quasi li risucchia. Ecco perché il richiamo di Cecilia, la Sirena, sembra essere una soluzione per i tre ragazzi. Cecilia, con la sua bellezza e la sua aria di seducente mistero, riuscirà sicuramente a tirarli fuori dal buco nero. Ed, effettivamente, è proprio grazie a Cecilia che, in modi diversi, i ragazzi riescono a capire quel che vogliono veramente. Cecilia è davvero un catalizzatore di sentimenti ed emozioni, proprio come una sirena. Ma chi è davvero Cecilia? Quali esperienze ha vissuto, cosa l’ha portata a essere così riservata e solitaria?

Sirena all’orizzonte affronta il tema della diffidenza negli anni di piombo (Aldo Moro era stato appena ucciso dalle Brigate Rosse), della violenza sulle donne e del disperato bisogno d’amore dei giovani che vivono con passione quasi violenta ogni loro esperienza.

Lo stile di Amneris Di Cesare è asciutto, quasi brusco. Le sue frasi brevi sembrano come pronunciate in affanno per il ritmo vorticoso con cui si susseguono. Tuttavia, si ha l’impressione che in questo romanzo qualcosa rimanga in sospeso; forse il finale è troppo affrettato per alcuni personaggi e troppo scontato per altri, tanto da lasciare con un vago senso d’insoddisfazione. Inoltre alcune dinamiche della trama non sono chiarissime, forse a causa dell’altalenare continuo fra i personaggi e sulla linea del tempo, o forse proprio a causa del finale troppo rapido.

In complesso una lettura gradevole e scorrevole, che ci fa ritornare indietro ai mitici anni 80, ma non all’altezza del primo romanzo della Di Cesare, Nient’altro che amare.

Autore: Amneris Di Cesare
Titolo: Sirena all’orizzonte
Casa editrice: Edizioni Domino
Collana: Le Carte Veline
Pagine: 120
Prezzo: € 12,00
Data Pubblicazione: 1° luglio 2013