Una ragione per morire – Lee Child
Dopo quattordici romanzi pubblicati in Italia (diciotto nei paesi di lingua anglofona) e un film con protagonista Tom Cruise (scelta discutibile che ha però premiato al botteghino) il personaggio creato da Lee Child non ha bisogno di grandi presentazioni.

Jack Reacher è l’icona del genere action, «un vero duro, un ex militare addestrato a pensare e ad agire con assoluta rapidità e determinazione, ma anche dotato di un profondo senso dell’onore e della giustizia» (per usare le parole del suo creatore). Un protagonista carismatico che sopporta da solo tutto il peso di una lunghissima serie. Ma dopo così tanti romanzi… sarà ancora in grado di appassionare e stupire?

Domanda sciocca. È Jack Reacher… ovvio che ci riesce.

Una ragione per morire è un romanzo trascinante che si distingue dagli altri della serie per una struttura narrativa molto particolare. Lo scrittore britannico, infatti, questa volta non segue solo le vicende dell’ex militare, ma gestisce quattro differenti fronti che si intrecciano in una trama in puro stile pulp (pur senza lasciarsi corrompere dagli eccessi linguistici del genere). Lo stile di Lee Child è come sempre scorrevole, tecnico e adrenalinico. I combattimenti sono descritti con la consueta cura, così come le tattiche, le strategie e i riferimenti all’esercito degli Stati Uniti. Capitoli brevi e un gran ritmo narrativo completano il panorama.

Oltre alla particolare struttura scelta da Child, Una ragione per morire presenta un’altra particolarità rispetto agli altri volume della serie. Reacher viene presentato con minor dovizia di particolari, come se l’autore desse per scontato che il lettore conosca già il suo protagonista. In aggiunta, poi, ci sono i riferimenti ai fatti accaduti nel precedente romanzo, L’Ora Decisiva: riferimenti marginali, che non ostacolano la comprensione della trama (e che sembrano quasi un premio per il Fedele Lettore) ma che in ogni caso tolgono un po’ di chiarezza a tutti coloro che non hanno letto il libro precedente.

In definiva, quindi, Una ragione per morire è un ottimo romanzo, originale e coinvolgente, ma è consigliato a coloro che conoscono già Jack Reacher e che hanno letto i precedenti romanzi di Lee Child. Però, datemi retta, Reacher è un personaggio che ogni lettore vorrebbe conoscere.

LA SERIE
(i romanzi editi in Italia)

1997 ― Zona pericolosa (Killing Floor), TEA (ISBN 88-502-0161-3)
1998 ― Destinazione inferno (Die Trying), Longanesi (ISBN 88-304-1675-4)
1999 ― Trappola mortale (Tripwire), TEA (ISBN 88-502-0540-6)
2000 ― Via di fuga (Running Blind o The Visitor), Longanesi (ISBN 88-502-0805-7)
2001 ― Colpo secco (Echo Burning), Longanesi (ISBN 88-304-2111-1)
2002 ― A prova di killer (Without Fail), Longanesi (ISBN 88-304-2329-7)
2003 ― La vittima designata (Persuader), Longanesi (ISBN 978-88-304-2399-2)
2004 ― Il nemico (The Enemy), Longanesi (ISBN 88-304-2262-2)
2005 ― La prova decisiva (One Shot), Longanesi (ISBN 978-88-304-2543-9)
2006 ― The Hard Way
2007 ― Vendetta a freddo (Bad Luck and Trouble), Longanesi (ISBN 978-88-304-2646-7)
2008 ― Niente da perdere (Nothing To Lose), Longanesi (ISBN 978-88-304-2761-7)
2009 ― I dodici segni (Gone Tomorrow), Longanesi (ISBN 978-88-304-3078-5)
2010 ― L’ora decisiva (61 Hours), Longanesi (ISBN 978-88-304-3295-6)
2010 ― Una ragione per morire (Worth Dying For) Longanesi (ISBN 978-88-304-3351-9)

Autore: Lee Child
Titolo: Una ragione per morire
Titolo Originale: Worth dying for
Traduttore: Adria Tissoni
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja Scienza
Data di Pubblicazione: 11 Aprile 2013
Pagine: 400
Prezzo: € 16,40
Trama: Un pugno di case nell’angolo più sperduto del Nebraska e migliaia di ettari di campi desolati in pieno inverno. Quando Jack Reacher si presenta alla reception dell’unico motel nel raggio di cento chilometri, non cerca altro che una tazza di caffè e una stanza in cui passare la notte, ma è destinato a imbattersi in un incubo che dura da più di vent’anni. Tutto comincia con la telefonata di una donna che ha bisogno di cure. Il medico, appollaiato al bancone del bar, è ubriaco fradicio e non sembra in grado di guidare. Reacher gli fa da autista e scopre che la donna ha il naso fracassato per colpa del marito, Seth Duncan, spavaldo rampollo di una famiglia che tiene in scacco la comunità del piccolo villaggio grazie a una rete di minacce, ricatti e vere e proprie sevizie. Dopo avere prestato soccorso alla donna, Reacher decide di impartire una dura lezione al marito, scatenando però la reazione della famiglia Duncan, che organizza una caccia all’uomo con l’aiuto di picchiatori prezzolati e sicari della malavita di Las Vegas, impelagata in oscuri traffici nella zona. E a poco a poco quella che sembrava una semplice lite familiare svela i contorni di una faida iniziata molto tempo prima con la tragica sparizione di una bambina, mistero irrisolto che cela uno scenario ben più agghiacciante e cruento. Solo e braccato in un territorio sconosciuto, Reacher affronta la sua prova più difficile, determinato a fare giustizia una volta per tutte…

3 Readers Commented

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  1. heavenlysunligh on 28 Agosto 2013

    Ho finito di leggere questo libro proprio questa mattina. E’ stata una lettura davvero piacevole, ma devo dire che un po’ mi ha infastidito la quasi perfezione del personaggio e il fatto che nel libro, di lui, non viene detto molto. Però, da come dici tu nel tuo post (“Reacher viene presentato con minor dovizia di particolari, come se l’autore desse per scontato che il lettore conosca già il suo protagonista.”), la colpa potrebbe essere del fatto che non ho letto nessuno dei libri precedenti e quindi questo era il mio primo approccio al personaggio. Forse leggerò qualcos’altro su di lui, dopotutto è stato un piacevole passatempo =)

    • Elena Bigoni on 28 Agosto 2013

      Ciao Heavenlysunligh, ho letto molti libri di Lee Child e adoro il personaggio di Jack Reacher che di certo potrà infastidire- in parte- per la sua perfezione. In gran parte dei suoi libri Child non mette mai in dubbio l’integrità, il concetto di onore e di lealtà di Jack. Lee Child dipinge il classico eroe che però gioca ai margini insomma molto politicaly correct anche se usa metodi poco ortodossi.
      Quando leggi i libri di Child questo te lo aspetti e lo sai, sono alla stesso tempo la sua forza e il suo limite. Personalmente mi sono fermata un po’ appunto perchè desideravo un’altro tipo di azione e avventura e sopratutto un’altro tipo di eroe.
      I libri di Child rimangono però tutti un’ottimo svago e, se posso, ti consiglio di iniziare da Zona pericolosa e Destinazione inferno, i suoi primo due libri e quelli che io ho apprezzato maggiormente 🙂

    • heavenlysunligh on 30 Agosto 2013

      Al momento ho in lista altro da leggere, ma potrei anche trovare del tempo per conoscere meglio questo personaggio. Ti ringrazio davvero tanto per il consiglio, ne terrò sicuramente conto =)

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