La Regina dei Maghi – Trudi Canavan
Lo scorso 21 marzo, i settori fantasy di ogni libreria che si rispetti hanno accolto sui loro scaffali il gradito ritorno dell’australiana Trudi Canavan, autrice de La Regina dei Maghi. Il romanzo è il terzo e conclusivo volume della The Traitor Spy Trilogy, seconda saga ambientata nel mondo di Kyralia (mondo fantastico dove è presente la magia ma non le creature magiche).

È bene precisare che il romanzo è il continuo dei due precedenti volumi e di conseguenza non è consigliato leggerlo senza aver letto i precedenti. La Canavan ha inserito nel testo alcune spiegazioni che potrebbero rendere possibile la comprensione della trama anche a un novizio, ma la lettura risulta sicuramente più godibile e soddisfacente se si conosce tutti i fatti narrati in precedenza.

La Regina dei Maghi riprende i numerosi fili lasciati in sospeso e li intreccia in una conclusione avvincente e ben scritta. L’autrice possiede uno stile scorrevole e fluido con il quale tratteggia con maestria personaggi e ambientazione. Ha ideato un mondo imponente che riesce a descrivere con facilità, senza appesantire la lettura con dettagli inutili alla storia. Seguendo la coinvolgente narrazione della Canavan, il lettore cammina sicuro per le strade di Kyralia senza correre il rischio di perdersi o di sentirsi smarrito.

Avendo letto i libri precedenti, abbiamo già avuto il piacere di conoscere i protagonisti della storia ma, nonostante questo, la loro presenza non è noiosa o ripetitiva. I protagonisti crescono con il procedere dell’intreccio e il lettore può assistere alla loro maturazione, frutto di un percorso interiore coerente con le vicende che affrontano. Come sempre nei romanzi dell’autrice, la storia si dipana in più sotto-trame, che s’intrecciano e si separano in uno sviluppo fluido e avvincente. Storie che uniscono la semplice azione con riflessioni che riguardano tematiche importanti e attuali.

Nonostante l’ottima costruzione, tuttavia, la trama è se vogliamo l’unico punto debole del romanzo, o più in generale di tutta The Traitor Spy Trilogy. A differenza della precedente The Black Magician Trilogy, infatti, le vicende narrate mancano di quella dose di mistero e imprevedibilità che aveva reso celebre l’autrice australiana. La storia non è banale o scontata, sia chiaro, ma forse viene svelata troppo facilmente, togliendo al lettore il brivido della scoperta. Un difetto che va messo sul piatto della bilancia, ma che non può contrastare il peso dei grandi pregi dell’opera.

La Canavan di dimostra autrice di razza, una delle migliori (se non la migliore) penne fantasy dell’ultimo decennio.

LA SERIE

Black Magician Trilogy
La Corporazione dei Maghi, 2007
La Scuola dei Maghi, 2008
Il Segreto dei Maghi, 2009

L’ Apprendista del Mago, 2010
(prequel della prima trilogia, strettamente connessa con la seconda)

Traitor Spy Trilogy
La Spia dei Maghi, 2011
La Guaritrice dei Maghi, 2012
La Regina dei maghi, 2013

Autore: Trudi Canavan
Titolo: La Regina dei Maghi
Traduttore: Gaiba C.
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Data di Pubblicazione: 21 Marzo 2013
Pagine: 486
Prezzo: € 19,60
Trama: Grazie al suo impegno e alla sua determinazione, il giovane mago Lorkin è riuscito a conquistare la fiducia delle Traditrici di Sachaka e le ha convinte a condividere con lui il loro segreto più prezioso: l’incantesimo per creare pietre magiche. Eppure tutto ha un prezzo: in cambio di un simile privilegio, la regina delle Traditrici chiede a Lorkin di andare, come loro portavoce, nel regno di Sachaka e di stringere un patto con le Terre Alleate. Tuttavia, non appena arriva a corte, Lorkin viene rinchiuso in prigione, destinato a rimanervi finché non si deciderà a rivelare ciò che ha scoperto. Il mago non ha nessuna intenzione d’infrangere il suo giuramento, perché ha capito che il re vuole usare quel sortilegio proprio per eliminare le Traditrici. E si trova quindi di fronte a una scelta drammatica: piegarsi al volere del re e condannare le Traditrici a morte certa, oppure restare fedele agli ideali della Corporazione dei maghi e affrontare la giustizia di Sachaka?

 

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