Nel secondo capitolo della trilogia, Io ti sento, Irene Cao ha cambiato il registro della narrazione segnando un gradito cambio di passo rispetto al primo volume della trilogia (leggete QUI la recensione). Dopo questa seconda parte, attendo con interesse il terzo volume, Io ti Voglio, che uscirà il 10 luglio.

Elena è cambiata, sotto molti aspetti. Tre mesi a Roma hanno trasformato la ragazza insicura e piena di sensi di colpa in una donna che faticosamente cerca di mettere insieme i cocci che la sua storia con lo chef Leonardo le ha lasciato dentro.

Così, nuova vita, nuova storia d’amore, nuovo lavoro. Via da Venezia, sensuale e complice, per una Roma sontuosa, immersa in un’estate calda, piena di luci e ombre. Un nuovo affresco, una collega, Paola con cui dividere le responsabilità. Paola è ombrosa, difficile, ma Elena è ben decisa a guadagnarsi la stima o per lo meno, il suo rispetto della collega.

Adesso Elena vive all’Eur, in un appartamento con Filippo. Il loro è un amore fatto di consuetudini e passione gentile, pieno di gesti di tenerezza che scandiscono una quotidianità di cui la protagonista è affamata. Sono una coppia affiatata sotto molti punti di vista, e seppure a Elena manca il conforto di Gaia, la sua migliore amica, la vita con Filippo e il suo amore riescono a colmare quasi del tutto i vuoti che serba nell’anima.

Quasi del tutto. Perché Leonardo è un buco nero che Elena si ostina a ignorare, che è ancora capace di risucchiare via il sorriso e la serenità.

Così, quando per un gioco del destino Leonardo riappare, la donna ne è devastata. Filippo porta Elena a festeggiare il suo compleanno in un ristorante di lusso, e alla fine della cena la ragazza comprende che è il suo vecchio amante ad aver preparato per lei quel dolce con la composizione di melograno. Da quel momento, Elena è lacerata dal bisogno spasmodico di vivere la sua vita nei binari che ha faticosamente tracciato da una parte; dall’altra c’è il desiderio insopprimibile di “combattere” una vera e propria guerra di sentimenti con Leonardo, da cui si sente attratta.

Non uso la parola guerra a caso. Il loro è uno scontro di volontà. Se è pur vero che Elena soccombe, è anche vero che la protagonista lotta con tutte le sue forze per resistere a quella che non è più una tentazione, quanto piuttosto un bisogno fisico di quell’uomo. E così, Elena ricomincia a vivere sul filo del tradimento, alternando momenti di rimorso verso Filippo, che le ha proposto di “dare una svolta” alla loro relazione ad altri di rabbia verso Leonardo, che le fa vivere momenti di passione assoluta e devastante.

La situazione non può durare a lungo, e infatti gli eventi precipitano, costringendo Elena a fare una scelta di vita.

 In questo secondo romanzo Irene Cao vira verso l’erotico. Ancora una volta, le scene di sesso non sono numerose ma sono certamente più forti, sensuali e d’impatto. A questi contenuti a tinte forti si assomma una maggiore capacità espressiva dal punto di vista psicologico: Elena è delineata in maniera convincente e ben marcata, e non vi è più spazio per le incertezze stilistiche del primo volume. Dell’atteggiamento titubante e ondivago non rimangono che alcuni echi, disseminati qui e là, ma non invasivi come era accaduto nel romanzo precedente.

Anche le due figure maschili, Filippo e Leonardo, hanno maggior rilievo e potenza. Ciò si avverte soprattutto con Filippo, che nel primo volume era un’ombra sbozzata ed evanescente e che adesso ha acquistato dignità e spazio. È l’uomo che ama, senza crearsi dubbi o domande, perché è autentico. Forse scontato, forse noioso. Ma incredibilmente reale. Leonardo ha assunto caratteri più umani. Siamo sempre in zona “bello e dannato”, ma l’allure magnetica che si percepiva nel primo volume è stemperata dalla passione che traspare dalla sua ricerca, da una richiesta di sottomissione che, di fatto, è una richiesta di accoglienza e ascolto. Il suo è un sentimento confuso, trattenuto, a volte nascosto quasi con vergogna. Mostra lampi di paura che fanno sì parte del cliché, ma che l’Autrice è riuscita a rendere credibili nella vicenda, dandogli una patente di autenticità.

Meno forti risultano le figure di Paola e di Martino, figure minori della vicenda, che pure hanno un ruolo non secondario nella decisione finale di Elena. In un certo senso, Paola rappresenta l’evoluzione della figura di Gaia, l’amica/consigliera/spalla su cui piangere, ma non ha la stessa vivacità emotiva che aveva Gaia. Ha un carattere assai più sfaccettato, molto complesso, che avrebbe meritato qualche battuta in più. Peccati venali per un libro che comunque è intrigante e piacevole.

 Infine, lo stile. Se nel romanzo precedente si avvertivano delle ingenuità, in questo sono decisamente diminuite. La scrittura è fluida, armoniosa, probabilmente perché l’Autrice ha preso il giusto passo con la storia ed è entrata appieno nella vicenda.

Un romanzo improntato a una maggiore e più forte sensualità, mai volgare, giocato con una particolare attenzione alla psicologia dei personaggi e delle ambientazioni. Di sicuro, si pone molte spanne al di sopra dei testi analoghi che compaiono in libreria in questo periodo, con numerosi conflitti drammatici che tengono il lettore avvinto alla pagina. È un erotico di classe, oltre che una storia d’amore particolare e coinvolgente.

Autore: Irene Cao
Titolo: Io ti sento
Editore: Rizzoli
Pagine: 294
Prezzo: € 14,90

1 Readers Commented

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  1. Anonymous on 18 Luglio 2013

    Ho letto anche questo nel giro di 3 giorni: egualmente avvincente anche se alcuni atteggiamenti di Leonardo risultano insopportabilmente maschilisti (nonostante la descritta prestanza fisica che mette Elena nell’impossibilità di resistergli e farsi calpestare)rispetto al primo volume, dove era un crescendo di “sorprese”: in questo sono aplessi senz’altro appassionati ma nulla di nuovo, ovviamente.

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