Nei periodi piuttosto stressanti, sento spesso l’esigenza di ricaricarmi con una lettura frivola e divertente come può essere un romanzo chick-lit. Innamorarsi a Notting Hill mi ha incuriosita fin da quando ho scritto la recensione di Colazione da Darcy, dal momento che si tratta del romanzo d’esordio della sua autrice, Ali McNamara. Infatti il suo titolo accattivante (From Notting Hill with Love… Actually), un gioco di parole con i titoli di tre film famosissimi, mi ha subito intrigata. Purtroppo, nella traduzione italiana due dei film nel titolo si sono persi (007 From Russia with love e Love Actually). Mi sono chiesta se, con un titolo così divertente, sarebbe riuscito a mantenere le promesse. Per fortuna Newton Compton, a un anno esatto dalla pubblicazione di Colazione da Darcy, me l’ha fatto scoprire.

innamorarsiCosì, eccomi di nuovo a recensire chick-lit ed eccomi di nuovo a recensire Ali McNamara. In un primo momento, confesso di essermi ricordata perché Colazione da Darcy non mi avesse persuasa fino in fondo. Non è facile che il chick-lit mi convinca. Spesso le storie sono banali, scontate, oppure sono piene di facilonerie: alla protagonista va tutto liscio come l’olio e, anche se può capitare che abbia difficoltà a sbarcare il lunario, riesce sempre a cadere in piedi.

Non vi dico, poi, quanto mal sopporti la descrizione da capo a piedi dell’abbigliamento dei personaggi con tanto di marche e, poco ci manca, relativo cartellino dei prezzi. Da buona austeniana non solo non considero le descrizioni dell’abbigliamento importanti, ma posso anche fare a meno delle descrizioni fisiche dei personaggi! Ma si sa, I love shopping docet, quindi ci dobbiamo sorbire questa peculiarità del genere letterario spiccatamente femminile e pettegolo. Una volta superate le mie difficoltà, però, mi sono trovata davanti a un romanzo alquanto divertente.

Scarlett O’Brien abita a Stratford-Upon-Avon, la città natale di Shakespeare, eppure non sopporta le tragedie del Bardo: lei va pazza per il cinema, in particolare le commedie romantiche, vorrebbe vivere in un film, vorrebbe poter parlare con i suoi attori preferiti, Brad Pitt e Johnny Depp e, quando incontra una qualsiasi persona, ha la tendenza a paragonarla con il personaggio di un film o un attore.

Purtroppo, il suo fidanzato David, con cui dovrebbe convolare a nozze nel giro di pochi mesi, pur essendo ricco – possiede una catena di sale cinematografiche – è non solo piuttosto tirchio, ma anche lontano anni luce dal somigliare a un qualsivoglia attore. Scarlett sostiene di esserne innamorata ma, in realtà il suo è anche un matrimonio di interesse, dal momento che lei è socia del padre in un’azienda di distributori di pop-corn e quale miglior luogo per collocare macchinette per pop-corn se non nell’atrio di una bella sala cinematografica?

holiday_xlgComunque, la mania per il cinema sta portando Scarlett sempre più vicina all’orlo della crisi: la sua vita è ben diversa dalle commedie romantiche che tanto le piacciono, eppure vorrebbe poter dimostrare a suo padre, a David e alla sua migliore amica Maddie, che è possibile vivere in un film. Ne ha l’occasione quando Harry e Belinda, degli amici di Maddie, devono partire per un mese e hanno bisogno di qualcuno che badi alla loro casa. Già c’è il richiamo al film L’amore non va in vacanza del 2006 regia di Nancy Meyers in cui Cameron Diaz e Kate Winslet si scambiano le case e inoltre la casa in questione è situata a Notting Hill, location nonché titolo di uno dei film preferiti in assoluto da Scarlett.

Non appena la giovane vi mette piede rivivrà scene che sembrano essere tratte da quel film, ma non solo. Si scontre-incontrerà con un giovane molto attraente (una via di mezzo fra Jude Law, Ewan McGregor e Brad Pitt) che, forse perché si chiama Sean Bond, non sopporta il cinema. Il padre, infatti, era tanto patito di 007 (forse anche a causa del suo cognome) da chiamare i figli Ursula – come l’attrice che interpretò la sua Bond-girl preferita – e Sean, come Connery. E per fortuna che si è convinto a non chiamarlo proprio James! Sean è il vicino di casa di Scarlett a Londra e, convinto da Ursula e dal bizzarro amico Oscar, aiuterà Scarlett a rivivere alcune scene dai suoi film preferiti, per ricavare un vero e proprio tour cinematografico nei suoi trenta giorni di soggiorno a Notting Hill.

actuallyE così, fra Quattro matrimoni (niente funerale, per fortuna, dopo tutto siamo in un chick-lit!), tappe nelle location di Notting Hill, giri per i negozi di Bond Street (d’accordo, non è Rodeo Drive come in Pretty Woman, ma è il suo equivalente londinese e poi Sean fa un lavoro che somiglia moltissimo a quello di Richard Gere-Edward) e tantissimi spezzoni tratti da Bridget Jones (sia 1 che 2), Love Actually, Insonnia d’amore, Harry ti presento Sally e innumerevoli altri film romantici, ci ritroviamo a seguire Scarlett in una ricerca.

Già, perché, a quanto pare, nulla accade per caso, e Scarlett si ritrova mille indizi, che la porteranno sulle tracce di sua madre Rosie, un’appassionata di cinema, proprio come lei (e altrimenti perché chiamarla Scarlett, come Rossella O’Hara in Via col vento?), che l’ha abbandonata quando aveva pochi mesi lasciando soli lei e il padre Tom.

Per gli appassionati di cinema, soprattutto per coloro che conoscono a menadito i film citati nel libro, è divertentissimo identificare le scene che la McNamara dissemina nell’arco della trama e che ricordano questo o quell’episodio.

Scarlett incontrerà, nell’arco di tutto il romanzo, alcuni dei suoi attori preferiti (non vi dico chi sono per non farvi perdere il divertimento di scoprirlo) ma in nessun caso riuscirà a far sì che l’incontro sia quel che avrebbe voluto. Perché anche se sogniamo di incontrare le star dei nostri sogni e ci figuriamo tutto quel che vorremmo dire e chiedere loro, quando l’opportunità si presenta sarà sicuramente difficile riuscire a comportarsi con naturalezza, sempre ammesso di riuscire a riconoscerle per tempo!

locandinaChe dire? Le affermazioni di The Sun («Una storia scoppiettante e divertente.»), del Daily MirrorAli McNamara ha saputo creare una storia incantevole e originale.») e di Stylist («Lo leggerete tutto d’un fiato… è davvero entusiasmante.») possono sembrare scontate ma, se penso che ho letto il libro tutto d’un fiato e l’ho trovato estremamente scoppiettante e originale, non posso certo parlare di esagerazione. Sempre tenendo presente che si tratta di chick-lit e che si sa come va a finire. È tutta una questione di percorsi per raggiungere quel finale, e questo percorso cinematografico creato dalla McNamara è davvero divertente.

Speriamo di poter leggere presto il sequel di questo romanzo, pubblicato da Ali McNamara a novembre 2012, From Notting Hill to New York… Actually, in cui Sean, Scarlett e l’amico Oscar avranno nuove rocambolesche avventure.

Autore: Ali McNamara
Titolo originale: From Notting Hill with Love… Actually
Traduzione di Anna Ricci
Casa Editrice: Newton Compton
Collana: Anagramma
Pagine: 307
Prezzo: € 9,90 hardcover; € 4,99 e-book
Data Pubblicazione: 9 maggio 2013

6 Readers Commented

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  1. Anonymous on 28 Maggio 2013

    ne ho già sentito parlare benissimo, ma non sono meravigliose anche le copertine??!
    sandra

    • Gabriella Parisi on 28 Maggio 2013

      Sì, a me piace soprattutto la prima che ho postato (credo sia quella UK), che richiama un po’ il finale di Bridget Jones’s Diary. 😉

  2. Phèdre on 28 Maggio 2013

    La chick-lit è perfetta per quando si ha bisogno di qualcosa di leggero e divertente da leggere!
    Questo libro ce l’ho in wishlist da un po’, lo leggerò sicuramente!
    Buona giornata,

    – Phèdre –

    http://ildardoelarosa.blogspot.com/

    • Gabriella Parisi on 28 Maggio 2013

      Questo libro è particolarmente originale e intelligente, dal momento che i (le) principali fruitori di questo genere letterario sono proprio i consumatori (trici) delle romantic comedies citate nel libro.
      La cosa più divertente è stanare le scene tratte dai vari film un attimo prima che la stessa Scarlett, la protagonista, si accorga di averle appena vissute. 🙂

  3. HermioneGinny on 28 Maggio 2013

    Salvo la recensione e passo dopo la lettura del libro, che mi hanno appena regalato 🙂 !

    • Gabriella Parisi on 28 Maggio 2013

      @HermioneGinny: di solito non faccio spoiler, proprio per permettere a chiunque di leggere le recensioni anche prima di leggere il libro. Certo, c’è chi preferisce aspettare comunque di aver letto il libro per farsi una sua personale idea; dunque ti aspetto per un commento quando lo avrai finito! 🙂

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