Micah è una ragazza. Anzi no. Quando è arrivata a New York nella nuova scuola ha fatto credere a tutti di essere un ragazzo. Poi, quando la sua bugia è stata scoperta, ha detto di essere in realtà un ermafrodito… Micah è una bugiarda: questa è l’unica cosa a cui dobbiamo credere dalla prima all’ultima pagina di questo libro. Eppure…

BugiardaEppure la sua narrazione è avvincente e ci troviamo a pendere dalle sue labbra per tutta la prima parte del libro, La verità. Micah ci racconta la sua storia difficile, di adolescente diversa, poco socievole, solitaria. Una ragazza che ha dei segreti di famiglia da nascondere e che ha trovato un ragazzo, Zach, con cui sta bene e che è diventato il suo ragazzo; sebbene alla luce del sole lui abbia una ragazza diversa, Sarah. Zach, però, è stato trovato morto in Central Park e la polizia indaga nella sua scuola e tra i suoi amici alla ricerca del colpevole. In un incalzare di capitoli brevissimi che alternano il Prima (la morte di Zach) al Dopo; la Storia personale (di Micah) alla sua Storia familiare e alla Storia Scolastica, ci facciamo un’idea di ciò che è accaduto, sebbene sappiamo di non dover credere proprio a tutto ciò che Micah ci ha detto. Tuttavia, nella seconda parte, La verità vera, Micah svelerà il segreto della sua famiglia e tutto assumerà una luce diversa, con una rivelazione scioccante che ci investe in pieno come uno tsunami. Il quadro generale che ci eravamo fatto assume caratteristiche completamente diverse. Nella terza e ultima parte – La verità veramente vera – Micah ci spiazzerà nuovamente con ulteriori bugie; con personaggi che compaiono per scomparire nel capitolo successivo come inventati, per poi ricomparire dopo qualche pagina.

la quarta veritàL’interpretazione di un libro con narratore interno non è univoca. Non possiamo valutare oggettivamente la storia se siamo influenzati dal punto di vista di chi racconta. Ce l’ha insegnato Iain Pears con il suo La quarta verità, in cui lo stesso episodio è raccontato da quattro personaggi che, non solo hanno punti di vista discordanti, ma che hanno colto elementi diversi in base alla loro conoscenza e al proprio interesse personale. (Naturalmente non voglio citare Pirandello, ma è onnipresente nei miei pensieri mentre parlo di questo romanzo). Se poi il narratore è un bugiardo patologico, che ogni due pagine ritratta ciò che ha detto in precedenza, ci si perde nei meandri del libro. Non solo non si sa più a cosa credere; non si sa se credere a una sola delle parole che Micah ha detto, nonostante il fascino del suo racconto, che ci tiene incollati alle pagine.

Se confrontassimo le diverse opinioni di chi ha letto questo libro, sicuramente uscirebbero fuori tantissime teorie differenti. Io stessa ho cercato di fare combaciare i pezzi del puzzle per comprendere chi sia veramente Micah e cosa sia successo e ogni volta che ci provo nasce una nuova teoria. In realtà si potrebbe riscrivere la storia di Micah in centinaia di modi; ciascuno dei quali potrebbe essere o non essere la verità vera.

Liar edizione americanaPrima di iniziare questo romanzo avevo letto la recensione di Laini Taylor, l’autrice de La Chimera di Praga, su Goodreads, per avere un giudizio autorevole – e anche perché non conteneva spoiler. Finito il libro sono andata a rileggerla, perché provavo esattamente le sue stesse sensazioni.

Credo che la mia testa sia appena esplosa. […] All’inizio, quando ho finito di leggere questo libro, mi sono grattata un po’ la testa e ho pensato di aver compreso, ma non ero completamente soddisfatta; quindi l’esplosione, così ho deciso di volerlo rileggere immediatamente. […] La lettura del libro è stata gradevole, ma c’era qualcosa di spiazzante che mi inquietava; poi alla fine viene insinuato qualcosa che pone il tutto sotto una luce nuova e totalmente sconvolgente. Dunque tenete ben saldi i vostri cervelli quando finite questo libro.

Un libro che fa riflettere su cosa sia la verità. Esiste una verità oggettiva? Non ci saranno migliaia di verità soggettive? Quanti gradi di menzogna esistono? Perché Micah è considerata una bugiarda, mentre Zach, che ha tenuto nascosta la sua relazione con Micah e che ha raccontato tante altre piccole bugie non lo è?

Un mystery inquietante, senza soluzione, o con centomila diverse soluzioni. Una storia in cui l’elemento paranormale è solo uno dei fattori spiazzanti – e in definitiva sarà vero o è solo una delle tante bugie di Micah? Una lettura che lascia molte perplessità, ma in fondo il suo fascino è proprio questo.

Autore: Justine Larbalestier
Titolo: Bugiarda
Titolo originale: Liar
Traduzione di Alessandro Peroni
Casa Editrice: Salani
pagine 356
prezzo € 18,00
data pubblicazione: ottobre 2010

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