Dopo essersi innamorati di Neve, non si può fare a meno di affezionarsi anche alla Piccola mercante dei sogni di Maxence Fermine e realizzare che la storia si è conclusa prima ancora di sentirsi pronti a lasciarla.

Il testo, impreziosito dalle illustrazioni, ricorda molto lo stile di Antoine de Saint-Exupéry e del suo intramontabile Piccolo principe. Protagonista è Malo, un bambino benestante con la testa fra le nuvole e un po’ trascurato dai genitori, concentrati sulle loro faccende quotidiane tanto da spedirlo, in taxi, alla festa di compleanno organizzatagli a tavolino dalla madre per potersi dedicare allo shopping e non per festeggiare gli undici anni del suo unico figlio.

«Sai, quando si è adulti, non si può fare sempre quello che si vuole» dice il tassista per distogliere Malo dalla sua malinconia. «E quando si è bambini, non si ha mai scelta…» risponde il ragazzo.

La piccola mercante di sogniImprovvisamente, appena si conclude questo brevissimo scambio di battute, accade qualcosa che catapulta il ragazzino nel Regno delle Ombre, dove tutto è in bianco e nero, ad eccezione di Lili, mercante di sogni, la neve è calda e la luna è tutta di diamanti scintillanti.

“Entrate nel Regno delle Ombre e scegliete il vostro sogno.”

Lili con i suoi occhi color dell’oro, farà da guida al visitatore che si trova a doversi destreggiare in un mondo magico, popolato da bislacche creature come Albert, la quercia raffreddata e gentile, in netto contrasto con la vanitosa acacia di Via dell’Albero Secco, indirizzo dell’albergo in cui il protagonista è atteso per la festa di compleanno e nel quale viene accolto da Mercator, un gatto parlante e accanito fumatore.

Diverse le figure che la coppia incontra nel corso della sua avventura. Divertente quella di Septimus, il mago che si esprime in “idiolotto”, antico linguaggio del Regno delle Ombre di cui Maxence lascia un dizionario con i termini fondamentali. Nel mondo dei sogni, in effetti, non si può mai sapere. Dolcissima la descrizione di Barnabé, il barbone che in realtà è un contemplativo di alti livelli, le cui parole rimangono impresse per la semplicità disarmante della loro saggezza.

Maxence Fermine è un autore che incanta per il suo stile disinvolto in grado di predisporre il lettore a leggere le sue storie con lo stupore e la meraviglia propri dei bambini. Leggere questo testo è come avviare un nuovo gioco, completo del senso di delusione che si prova quando volge al termine e di speranza in vista di una nuova scintilla di fantasia.

Autore: Maxence Fermine
Titolo: La piccola mercante di sogni
Titolo originale: La petite marchande de rêvers
Traduzione: Sergio Arecco
Casa editrice: Bompiani
Collana: Assaggi di narrativa
Pagine: 206
Prezzo: € 12
Data di pubblicazione: 20 novembre 2013

the author

Laureata in Lettere e Filosofia con magistrale in Scienze del Testo e del Libro presso la Facoltà di Udine. Ex libraria, articolista, scrittrice di brevi racconti per hobby, Rita recensisce seguendo le sue inclinazioni. Curiosa e portata al dialogo intravede nella lettura l'opportunità di una continua crescita intellettuale mentre la scrittura è, a suo parere, un dono attraverso il quale esprimere e condividere idee, emozioni e intuizioni.

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