Ogni giorno – David Levithan

Essere un adolescente, avere sedici anni mentre il tuo corpo cambia, si modifica, quasi ti tradisce, genera un malessere comprensibile. Non sempre gli adolescenti riescono ad accettare e a convivere con il proprio corpo e innamorarsi mentre si vive in un corpo in continuo divenire può essere un’esperienza bellissima e insieme devastante. Ma cosa succede se questo cambiamento è radicale Ogni giorno della propria vita? A vive una vita assurda, risvegliandosi ogni mattina nel corpo di un suo coetaneo, da cui deve attingere in pochi minuti alle informazioni basilari per non tradirsi, per comportarsi proprio come il ragazzo in questione farebbe ogni giorno, non importa che sia maschio o femmina, quali siano le sue tendenze sessuali e la sua religione, le sue abitudini e le sua abilità, i suoi amici, i suoi genitori.

Ogni GiornoDi solito si sposta nell’arco di alcuni chilometri, in un raggio di quattro ore circa e ogni giorno non sa cosa l’aspetta e se sarà in grado di affrontarlo. Tutte le vite possono subire delle svolte improvvise che cambiano radicalmente le abitudini e le relazioni interpersonali, ma A sa che la sua vita subirà quotidianamente una svolta improvvisa. La sua mutevole esistenza cambia ulteriormente un giorno in cui, nei panni di Justin, trascorre un pomeriggio con la sua ragazza, Rhiannon, e si innamora perdutamente di lei come Justin non lo è mai stato.

Da quel momento A, che si era rassegnato a dover cambiare realtà ogni santo giorno a mezzanotte, si ribella a quella vita da nomade e parassita – sia pure per un solo giorno – perché la sua principale esigenza ogni mattina diventa quella di rivedere Rhiannon, che il suo sia un corpo maschile, femminile, alto, basso, bello, brutto. La prima cosa che A verifica quando si sveglia, da quel momento in poi, è la distanza che lo separa da Rhiannon e la prima domanda che si pone è come fare per incontrarla. In questo modo, però, rischia di esser scoperto, perché modifica le abitudini dei ragazzi ospiti e li costringe a comportarsi in modo bizzarro.

Every dayNel suo percorso, A viene ospitato nei corpi di sedicenni di ogni genere e Levithan affronta numerosissime problematiche relative agli adolescenti di diverse estrazioni sociali, preferenze sessuali, relazioni familiari, credo religioso. Avrà genitori permissivi o severi, molti o pochi soldi, una vita sociale intensa o da sfigato, diversi interessi. Levithan, attraverso A, affronterà problemi di depressione, di handicap, di droga, di alcol, di duro lavoro. In questi casi il ragazzo è davvero fortunato a dover essere ospitato solo per un giorno in quel corpo, ma pensiamo ai ragazzi ospiti, che resteranno intrappolati nello stesso corpo per i restanti giorni della loro vita.

Ma davvero si può scindere l’io interiore dall’io esteriore? Si può amare una persona per quel che è dentro mantenendola avulsa dal suo aspetto fisico? A non ha un aspetto fisico, assume quello dei suoi ospiti, ma è possibile che Rhiannon (e noi) lo veda per quel che è senza essere influenzata dalla sua fisionomia, dalla sua gestualità, dalla sua sessualità?

Narrato da A in prima persona, il romanzo è scritto con uno stile scorrevole e umorale, che varia a seconda delle condizioni emotive in cui A vive ogni giorno e del grado di piacere che prova nell’occupare il corpo di quel particolare individuo.

Ci saranno geniali colpi di scena a rendere il romanzo, originalissimo, ancora più avvincente. E Ogni giorno, ogni capitolo, sarà una sorpresa per noi come per A, perché essere sedicenni è una fatica, ma essere ogni giorno un sedicenne diverso è pazzesco.

Autore: David Levithan
Titolo originale: Every Day
Traduzione di Alessandro Mari
Casa Editrice: Rizzoli
Pagine: 260
Prezzo: € 15,00 (brossura) 9,99 (e-book)
Data pubblicazione: 24 aprile 2013

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