Vita e morte, questi sono i temi cardine dei due libri recensiti in questo spazio e che si intitolano, rispettivamente, L’atelier dei miracoli e La piccola bottega dei ricordi. 

Nel suo romanzo, Valerie Tong Cuong ha scelto la vita e lo ribadisce fin da subito con la dedica di apertura che recita:

“Un inno agli incontri che danno la forza di risollevarsi”.

Con semplicità e chiarezza sono descritte le vite difficili e alla deriva di Millie, mediocre impiegata interinale tormentata da un doloroso ricordo del passato, del signor Mike, ex soldato ridotto a mendicare per le strade e di Mariette, insegnante medio borghese sfibrata, nell’animo, dal marito-padrone.

Tutti e tre giungono a un punto di rottura delle loro esistenze, sia fisico sia psicologico e, come animali abbandonati, vengono raccolti e curati da Jean, proprietario de L’atelier che appare, a prima vista, come una sorta di angelo salvatore. Ma Jean non è divino, è un essere umano come tanti altri, con i suoi difetti e le sue debolezze, travolto anche lui da problematiche personali che tenta di risolvere concentrandosi su quelle altrui. Egli avvia la risoluzione e il riscatto di Millie, Mike e Mariette che si incontrano, si confrontano e trovano la strada da percorrere per affrancarsi dalle loro tristi condizioni. Si esaminano, si parlano, si perdonano. Unica pecca nella narrazione è la sorte destinata a uno dei personaggi che, seppure logicamente plausibile, lascia al lettore un po’ di amaro in bocca, risultando, forse, in leggero contrasto con l’intestazione di uno dei numerosi premi vinti dall’autrice nel 2013, il Prix de l’Optimisme.

Tutto questo viene descritto con cura e diligenza dalla scrittrice, la quale ha saputo creare un grazioso romanzo, scorrevole, intenso e di piacevole lettura e che si chiude con un’acuta osservazione di Albert Camus:

“Volere vuol dire sollevare paradossi”.

L’atto del vivere, infatti, porta ad imbattersi in paradossi di cui è necessario rendersi consapevoli. È molto più difficile vivere che morire.

Autore: Valérie Tong Cuong
Titolo: L’atelier dei miracoli
Titolo originale: L’atelier des miracles
Traduzione: Riccardo Fedriga
Casa Editrice: Salani
Pagine: 244
Prezzo: € 12.90 rilegato; € 8,99 e-book
Anno di pubblicazione: 23 gennaio 2014

Viceversa La piccola bottega dei ricordi di Annelise Corbrion, incentrato sul tema della morte e dell’aldilà viene trattato con una leggerezza da soap opera.

Infatti, il testo in questione, ricorda molto la serie di Ghost Whisperer. Il lettore può immaginare la protagonista, Emma, proprio come Jennifer Love Hewitt, l’attrice della serie. Piccola di statura, proporzionata, con due grandi e dolci occhi scuri e quell’atteggiamento un po’ ironico e frivolo con il quale nasconde le sue capacità paranormali.

Come Jennifer, che nella serie si chiama Melinda Gordon ed è proprietaria di un negozio di antiquariato, Emma possiede e gestisce, con un modesto successo, una piccola bottega all’interno della quale restaura vecchie fotografie. Entrambe hanno l’amica del cuore su cui possono contare e l’uomo affascinante che tutte le donne vorrebbero avere. La trama è molto semplice e si rivela una sorta di giallo paranormale con il classico colpo di scena neanche tanto sconvolgente. Come nella serie televisiva, la protagonista, infatti, è in grado di comunicare con i morti attraverso le immagini che li ritraggono. L’unica differenza è che la comunicazione non avviene direttamente ma tramite uno scambio di mail e le istantanee non sono altro che il portale, il punto di avvio di questo scambio informativo con l’aldilà. In una delle sue “missioni”, Emma conosce Nath, un attraente giornalista con un doloroso passato. Quando l’uomo, con la scusa di poterla conoscere meglio, le porta una foto da restaurare, la storia si complica. In quella riproduzione è ritratta Leandra, la madre di Nath la quale contatta la restauratrice svelandole che è stata assassinata e le chiede di scoprire, per il figlio, il suo omicida. È scritto bene, con semplicità e senza tanti fronzoli, forse non un capolavoro ma comunque di piacevole lettura. Adatto a chi non vuole impegnare troppo la mente in letture machiavelliche e che vuole svagarsi un po’.

Certamente non lo definirei il libro dell’anno, ma La piccola bottega dei ricordi rappresenta un intermezzo piacevole e rilassante in grado di alleggerire letture ben più impegnative e complesse. Insomma, che dire, si tratta del libro adatto da portare con sé nelle vacanze al mare o in montagna e che, tra l’altro, è possibile acquistare a un prezzo ragionevole.

Autore: Annelise Corbrion
Titolo: La piccola bottega dei ricordi
Titolo originale: La mémoire des autres
Traduzione: Sara Arena
Casa editrice: Fabbri Editori
Pagine: 206
Prezzo: € 12,90 rilegato; € 6,99 e-book
Anno di pubblicazione: 5 giugno 2013

the author

Laureata in Lettere e Filosofia con magistrale in Scienze del Testo e del Libro presso la Facoltà di Udine. Ex libraria, articolista, scrittrice di brevi racconti per hobby, Rita recensisce seguendo le sue inclinazioni. Curiosa e portata al dialogo intravede nella lettura l'opportunità di una continua crescita intellettuale mentre la scrittura è, a suo parere, un dono attraverso il quale esprimere e condividere idee, emozioni e intuizioni.

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