Fra i libri più attesi di questa primavera 2013, c’è il secondo volume della trilogia de La Chimera di Praga di Laini Taylor, La città di sabbia, che uscirà il prossimo 25 aprile.

1097-Bro.inddPer prepararmi a questa uscita, ho già sistemato sul mio comodino il primo romanzo della serie paranormal romance per Young Adults per una rilettura. Inoltre, per confermare quanto sia originale questa stravagante autrice di urban fantasy e paranormal romance dai capelli rosa shocking, oggi vi presenterò una raccolta di racconti fantasy, che ha affermato la Taylor come scrittrice dalla sconfinata fantasia, assegnandole numerosi premi, fra cui il National Book Award Nominee for Young People’s Literature nel 2009, il Cybils Award Nominee for Young Adult Fantasy & Science Fiction, sempre nel 2009 e, soprattutto, il prestigioso ALA’s Top Ten Best Books for Young Adults nel 2010. Pubblicato da Piemme Freeway a novembre 2011 con il titolo di Baci (Im)mortali, Lips Touch: Three Times esprime tutta l’originalità e la creatività di Laini Taylor anche laddove la narrazione è ridotta a poche pagine, con dei racconti che, proprio come tre primi baci, si rivelano misteriosi, carichi di emozioni e di magia.

IL FRUTTO DEL GOBLIN

goblin fruitIl primo racconto, Il frutto del Goblin, è ispirato alla poesia di Christina Rossetti Il mercato dei folletti. La protagonista è la giovane Kizzy, una ragazza che vorrebbe avere, come le più corteggiate della sua scuola, un bel ragazzo da baciare, con cui scambiare effusioni, un ragazzo che la faccia sentire uguale a tutte le altre. Perché la famiglia di Kizzy è un po’ strana, proviene dagli angoli più remoti d’Europa, dove si crede ancora a fantasmi, magie e superstizioni. Dove si è certi dell’esistenza dei goblins, che ti fanno assaggiare i loro frutti fuori stagione, chiedendoti in cambio l’anima. Perché una volta che si assaggiano quei frutti, non se ne può più fare a meno. La nonna di Kizzy è riuscita a resistere e ha raccontato alla nipote della sua ardua battaglia; al contrario, la sorella Mairenni, che tanto somigliava a Kizzy, non è riuscita a contrastare il desiderio, consumandosi fino al midollo.

Finché un giorno, improvvisamente, non arriva a scuola un nuovo studente, molto strambo, ma bellissimo. E questo ragazzo affascinante è interessato proprio a Kizzy! Ma come mai Jack Husk vuole stare proprio con Kizzy e non con un’altra ragazza, più bella e meno strampalata di lei? Ci si può fidare di lui? Kizzy è disposta a tutto, pur di baciare il suo primo ragazzo, nonostante i mille avvertimenti della nonna (prima da viva e poi del suo fantasma, che le fa trovare sulla strada indizi e le sussurra nell’orecchio con la voce del vento).
Kizzy dimostra che la volontà di far qualcosa è talvolta tanto al di sopra di qualsiasi punizione in cui si debba incorrere, da andare incontro alle conseguenze con coraggio e consapevolezza.

PICCOLE MALEDIZIONI STUZZICANTI COME QUESTA

spicy little cursesPiccole maledizioni stuzzicanti come questa è una sorta di retelling in chiave femminile del mito di Orfeo ed Euridice, in cui sono le donne a discendere negli Inferi alla ricerca dei loro amati. Estella, trova la via per gli Inferi dopo aver perso il marito, che per sua sfortuna non riesce a rivedere. Viene invece utilizzata come ambasciatrice e baratta le vite di bambini innocenti con quelle di persone malvagie. Per salvare ventidue bambini da un terremoto in Kashmir, però, Estella dovrà recapitare una maledizione. Come la fata cattiva ne La bella addormentata nel bosco, Estella predice alla neonata appena battezzata, che la sua voce sarà la più bella mai udita ma che non la potrà mai utilizzare, a meno che non voglia uccidere. Infatti, chiunque dovesse sentire quella voce, morirà.

Siamo in India, a cavallo fra il XIX e il XX secolo, nella buona società inglese, che finge di non dar conto alle superstizioni, accusando la popolazione locale di ignoranza ma che, allo stesso tempo, preferisce non mettere alla prova le teorie scientifiche per questioni scaramantiche.

Cresciuta dai servitori indiani, invece, Anamique, presterà fede alla maledizione che la accompagna fin dal battesimo, preferendo non diventare assassina solo per il gusto di saggiare la sua voce, fino a quando il giovane soldato James non troverà il suo diario segreto smarrito nello scompartimento di un treno, lo leggerà e si innamorerà perdutamente delle sue parole scritte. Nel primo incontro fra James e Anamique si può vedere uno dei tanti riferimenti al mito di Orfeo ed Euridice: il giovane, pur sapendo che lei è dietro di lui, preferisce prolungare il piacere dell’attesa e non volgersi a guardarla. In seguito le farà recapitare il diario con una lettera, in cui cerca di convincerla a non dar retta alle superstizioni.

Il tema fondamentale di questo racconto è l’accettazione di chi si ama per quel che è. Non dovremmo cercare mai di cambiare coloro a cui vogliamo bene. Inoltre la Taylor ironizza sull’atteggiamento dei benpensanti riguardo alla superstizione, di coloro che ritengono i riti scaramantici e le credenze popolari come il frutto dell’ignoranza, ma poi sono riluttanti a mettere una croce sopra agli antichi tabù e a testare l’autenticità delle teorie scientifiche, rivelandosi così più scaramantici di coloro che hanno tacciato di ignoranza. La Taylor insiste sul concetto di bellezza come maledizione:

«Io maledico questa bambina con la voce più bella che sia mai uscita da labbra umane».

La bellezza apre molte porte, agevola chi la possiede, è vero, ma la bellezza scatena anche lotte, invidie, guerre. Proprio perché la voce di Anamique è bellissima, provoca la morte.

LA SCHIUSA

17256576(pubblicato nella collana One Shot Piemme col titolo: Il bacio di ghiaccio, ottobre 2012, e-book, prezzo € 0,99 Titolo Originale: Hatchling)

Il terzo racconto ha tre differenti protagonisti: Esmé, una ragazzina quattordicenne che vive con la madre a Londra e un giorno si sveglia all’ululato dei lupi (lupi a Londra?) e si accorge di avere un occhio azzurro chiarissimo; Mab, la madre, che ne è terrorizzata, ripercorre il suo passato da bambina-animaletto domestico (Izha) della regina dei Druj; Mihai, un Druj, un Naxturu, la casta più alta che ama vestire il cithra di lupo.

Mab ha vissuto nel regno di Tajbel, una sorta di gabbia, fino a quando, poco più che bambina, la regina non l’ha costretta ad accoppiarsi con un altro umano, per ottenere una nuova Izha. Ma Mab, aiutata da Mihai, è riuscita a fuggire e a dare alla luce Esmé. Ora quell’occhio celeste le fa temere che sia stato tutto inutile. Non sa che Mihai l’ha aiutata per un motivo specifico: vuole che la regina formi un hathra con Esmé, un’unione molto più stretta di un vincolo di parentela, e recuperi una minima parte di quell’anima che le è stata tolta dal dio che l’ha ridotta in cenere e l’ha dispersa al vento.

Nella fede zoroastriana “Druj” è la parola che si contrappone ad “Asha”, che è la verità e l’ordine della creazione di Dio. Dunque caos e inganno: i druj sono dei demoni e in questo racconto Mihai risalirà alle loro origini. Mihai ha infranto i più solidi tabù dei druj, indossando cithra di vecchi e di bambini non nati; facendolo ha riscoperto, o meglio ricordato, le origini degli stessi demoni, la loro antichissima natura umana.

Questo terzo racconto è complesso non soltanto perché utilizza diversi protagonisti e POV (sempre in terza persona, però), ma anche perché affronta esseri della mitologia zoroastriana, con un’interpretazione originale e un’atmosfera cupa e misteriosa che hanno il chiaro marchio di fabbrica “Taylor”. Inoltre, la sovrapposizione dei racconti che riguardano i diversi protagonisti, crea una sorta di “sospensione temporale” che fa pensare all’immortalità, a storie che continuano a ripetersi nei secoli, proprio come accade alle leggende, ai miti e ai classici della letteratura.

Kizzy, Anamique, Esmé, ma anche Mab e Mihai. Protagonisti dalla forte volontà, padroni di se stessi e consci delle conseguenze delle proprie azioni, per tre racconti dall’atmosfera magica, tenebrosa e originale, come abbiamo potuto saggiare anche ne La Chimera di Praga, per una scrittrice incredibilmente talentuosa.

Come la gazza ladra, a me piace rubare le cose luccicanti: favole, lingue morte, strane credenze popolari, religioni affascinanti e molto altro.

Laini Taylor reinterpreta la mitologia e le leggende del mondo apportando il suo tocco personalissimo.

Autore: Laini Taylor
Titolo: Baci (Im)mortali
Titolo Originale: Lips Touch: Three Times
Traduzione di Gloria Pastorino
Casa Editrice: Piemme
Collana: Freeway (Fantasy)
pagine: 294
Prezzo: € 14,50
Data Pubblicazione: novembre 2011

E, a questo punto, non vedo l’ora di ritrovare Karou e Akiva nel secondo romanzo della trilogia di Daughter of Smoke and Bones, e voi?

citt_di_sabbia_lightSentimento, avventura e fantasia, uniti in una scrittura evocativa e ricca di fascino. Una storia d’amore contrastato, una guerra epica tra popoli nemici e personaggi indimenticabili che provengono da antiche mitologie.

Oltre i confini della Terra, in un luogo effimero e invisibile, due giovani creature, un guerriero serafino e una chimera si sono incontrati e tra di loro è nato un amore impossibile. Le loro due razze infatti, nemiche da secoli, sono in guerra, e tentano di distruggersi a vicenda in una spirale di vendette e sacrifici. I due ragazzi però hanno un sogno, portare la pace e la serenità tra i loro due popoli e vivere il loro amore senza l’ombra del pericolo e della segretezza. Ma il destino non sarà misericordioso per questi due amanti sfortunati, che verranno scoperti e condannati a morte. Akiva riuscirà a fuggire e mettersi in salvo, mentre Karou verrà giustiziata, ma grazie al suo padre adottivo, un resuscitatore, la sua anima verrà trasmigrata in un corpo umano. Ma Karou non potrà per sempre nascondersi dalla sua vera identità e quando scoprirà tutto sul suo passato sarà anche il momento di ritrovare Akiva e continuare ciò che avevano iniziato insieme. Riusciranno a costruire un dialogo di pace tra i due nemici e scongiurare un conflitto che potrebbe distruggere le loro vite e il loro mondo?

Autore: Laini Taylor
Titolo: La città di sabbia
Titolo originale: Days of Blood and Starlight
Traduzione di Donatella Rizzati
Casa Editrice: Fazi
Collana: Lain
Pagine: 400
Prezzo: € 16,60
Data di pubblicazione: 25 Aprile 2013

Intanto la Universal Pictures ha acquistato i diritti della serie, che speriamo di vedere al più presto sugli schermi cinematografici.

La trilogia Daughter of Smoke and Bones:

1 ― La chimera di Praga (Daughter of Smoke and Bones, Fazi 2012)
2 ― La città di sabbia (Days of Blood and Starlight, Fazi aprile 2013)
3 ― Nome da stabilire (pubblicazione USA prevista per aprile 2014)

5 Readers Commented

Join discussion
  1. Ossimoro on 23 Aprile 2013

    Un altro bellissimo titolo originale assassinato da una pessima “traduzione” 🙁 🙁 🙁 R.I.P Days of blood and startlight

    • Gabriella Parisi on 3 Maggio 2013

      Non so, Ossi: secondo me è impossibile tradurre il titolo lasciando invariata la sua atmosfera… :/
      Tradurre letteralmente secondo me avrebbe comportato un assassinio ancora più cruento. 😀

    • Ossimoro on 3 Maggio 2013

      Sono sicura che sia impossibile tradurre lasciando inalterata l’atmosfera, tradurre è tradire, ma secondo me sarebbe stato possibile fare meglio 😛
      Comunque il record imbattuto ce l’ha sempre il film “The eternal sunshine of the spotless mind” tradotto “Se mi lasci di cancello”. Solo il titolo bello, peraltro, perché il film è altamente sopravvalutato!

  2. Angela on 23 Aprile 2013

    anch’o aspetto con ansia il seguito della chimera!!! *_*

    • Gabriella Parisi on 3 Maggio 2013

      @Angela quando lo leggi facci sapere la tua opinione! 🙂

      E visto che ci sei dicci il tuo parere sulla traduzione del titolo… XD

HAVE SOMETHING TO SAY?