Il 12 gennaio è andata in onda la prima puntata di True Detective, nuova serie televisiva prodotta da HBO (che può vantare produzioni illustri come The Wire, I Soprano, The Newsroom, Game of Thrones). Di questa nuova detective-serie se n’è parlato tanto, prima della messa in onda, sicuramente anche grazie al richiamo mediatico del super cast composto da Woody Harrelson e Matthew McCounaghey. Aspettative grandissime, quindi, che per le serie tv sono spesso rischio di grandissime delusioni. E invece, a un mese e mezzo dall’uscita, la serie sta collezionando numerosi giudizi entusiasti.

Sulla carta True Detective non sembra voler dire nulla di nuovo. Già vista la tipologia: classica crime story che si snoda intorno ad alcuni omicidi seriali. Già vista l’ambientazione: small towns sperdute del Sud, distanti anni luce dalle metropoli dell’East Coast. Già vista la scelta dei protagonisti: una coppia di investigatori dal carattere opposto che si ritrovano, in qualche modo, a lavorare insieme. Eppure, di già visto, a ben vedere, c’è veramente poco.

A differenziare True Detective dalle innumerevoli serie poliziesche – di alto livello – cui siamo stati abituati negli ultimi anni, è innanzitutto la struttura narrativa. True Detective, che in quanto serie antologica nelle prossime edizioni avrà protagonisti differenti, ha una struttura narrativa costituita da due piani temporali diversi, uno ambientato nel 1995 e uno nel presente. Nel primo seguiamo insieme ai due detective lo sviluppo dell’indagine su un serial killer, nel secondo ritroviamo i due, a distanza di diciassette anni, a colloquio con la polizia, proprio per tentare di chiarire alcuni dubbi relativi a quel vecchio caso, che forse è ancora irrisolto. La compresenza dei due piani si delinea fin da subito non come mera cornice narrativa, ma come ricca potenzialità per delineare maggiormente i personaggi.

Sono proprio i due protagonisti il vero cuore di True Detective. La costruzione di personaggi complessi e strutturalmente irrisolti – e quindi interessanti – è forse una delle tendenze degli ultimi anni, ma qui raggiunge una dimensione primaria. La costruzione narrativa di cui sopra, il soffermarsi sulle vite private dei due detective, la presenza di continui voice over (che non scadono mai nella banalità, e non è facile), ci permette di dire che il motore narrativo principale non è lo svolgimento del caso, attraverso successivi indizi, sospettati e possibili piste, come in una classica crime story, ma è l’esplorazione dei due protagonisti. True Detective rappresenta una vera e propria indagine, da parte dello spettatore, su due persone, ognuna con le sue debolezze e punti oscure. Anche grazie alle due eccezionali interpretazioni di Harrelson e McConaughey, al momento presente anche al cinema con il notevole Dallas Buyers Club.

Lo stile registico della serie è caratterizzato in modo tale da esaltare la ricerca interiore sui personaggi. Gli spazi desolati e primitivi della Louisiana sono ripresi in campi lunghissimi, mentre i due protagonisti vengono spesso inquadrati con primissimi piani che quasi scavano nei loro visi. L’utilizzo massiccio di piani lunghi e piani sequenza dona alla serie un andamento lento, in contrasto con il genere di riferimento, permettendo così di soffermarsi sui dettagli, più che sugli indizi, sui personaggi, più che sulle azioni. L’attenzione particolare data allo stile è inoltre confermata dal fatto che l’autore e sceneggiatore Nick Pizzolatto e il regista Cary Joji Fukunaga hanno firmato tutte le puntate della serie, permettendo così di caratterizzarla con un’uniformità stilistica molto superiore alla media.

Insomma, guardando True Detective, per ora, sembra che tutte le aspettative iniziali siano appagate, se non superate!

Titolo originale: True Detective
Data d’uscita: 12 gennaio 2014 (USA)
Anno: 2014
Paese: USA
Formato: Serie TV
Stagioni: 1
Episodi: 8
Durata: 60′ (episodio)
Soggetto: Nic Pizzolatto
Sceneggiatura: Nic Pizzolatto
Regia: Cary Joji Fukunaga
Cast: Matthew McConaughey, Woody Harrelson, Michelle Monaghan, Tory Kittles, Michaels Potts, Kevin Dunn
Produzione: Anonymous Content
Distribuzione: HBO

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