I signori dei cavalli – Irene Grazzini

Lo scorso gennaio Libromania ha pubblicato I signori dei cavalli, romanzo di genere fantasy storico scritto da Irene Grazzini. Per chi non conoscesse l’iniziativa, Libromania è “un progetto di editoria digitale sviluppato da De Agostini libri e Newton Compton per scoprire nuovi talenti e portarli velocemente e gratuitamente alla pubblicazione in e-book con l’ausilio di uno staff editoriale in tutte le fasi: selezione, editing, redazione e produzione.” Una terra di confine tra l’auto-pubblicazione e la pubblicazione tradizionale.


I signori dei cavalli
è un romanzo che inserisce elementi fantastici in un’ambientazione storica. La protagonista è Ishtar, la figlia della strega di un piccolo villaggio, che viene rapita da una spedizione di guerrieri ittiti. I soldati riconoscono in lei i segni della Profezia, e si convincono che lei sia l’unica che possa salvare il loro popolo dalla peste. Ishtar inizia così un viaggio per il mondo antico, tra ittiti, egiziani, assiri, micenei e troiani.

Il romanzo della Grazzini ha l’indiscutibile pregio di puntare sugli ittiti, popolo antico poco conosciuto dai lettori e di conseguenza poco sfruttato dalla narrativa. Le ricerche effettuate per la creazione dell’ambientazione sembrano accurate, e l’autrice dimostra un buon uso della lingua, migliore di molti autori ben più famosi.

i_signori_dei_cavalli_irene_grazziniLe fondamenta su cui poggia sono quindi ottime, ma nonostante questo il romanzo non sembra ben costruito. Dal punto di vista stilistico, viene fatto un larghissimo uso di dialoghi (caratteristica che io considero un pregio), ma le voci dei personaggi non si distinguono le une dalle altre. Anche gli occasionali passaggi dalla terza alla prima persona non vengono rimarcati da un cambiamento di stile narrativo, e il lettore ha quindi l’impressione di udire sempre e solo la voce della scrittrice, che narra la storia, interpreta i passaggi in prima persona e dà voce a tutti i personaggi.

Il problema maggiore, tuttavia, riguarda la ricostruzione storica dell’ambientazione. Il lettore non riesce a immergersi nelle città ittite, non riesce a visualizzarle. Affrontando la lettura ho pensato ai romanzi della Comastri Montanari, o a quelli di Wilbur Smith ambientati nell’antico Egitto, e ho subito notato che I signori dei cavalli non riesce a rendere vivida l’epoca storica in cui si svolgono i fatti narrati. Da questo punto di vista, non aiutano alcune ingenuità dell’autrice, come l’eccessiva facilità con cui personaggi di popolazioni e lingue diverse parlano tra loro.

Deficitaria è anche la costruzione della protagonista, Ishtar: capisco il desiderio di affrontare il tema della parità dei sessi, ma la ragazza che sfida le convezioni e le tradizioni per diventare guerriera è ormai un banalissimo cliché. Nonostante le buone premesse, quindi, I signori dei cavalli è una lettura poco affascinante, che non coinvolge. Difficilmente consigliabile.

Autore: Irene Grazzini
Titolo: I signori dei cavalli
Editore: Libromania
Formato: digitale
Pagine: 459
Prezzo: € 2,99
Data pubblicazione: 4 gennaio 2014

 

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