Chi si sarebbe aspettata una svolta così abissale nella tematica e nell’ambientazione del secondo romanzo di Marco Marsullo? Lo scrittore cambia radicalmente soggetto, stupisce e ancora una volta convince. L’audace colpo dei quattro di Rete Maria che sfuggirono alle Miserabili Monache, a partire dal titolo che richiama i film di Lina Wertmϋller, scatena l’immaginazione del lettore e si presta a essere tradotto in epiche ed esilaranti scene cinematografiche.

Il libro è ambientato in un casa di riposo, la Villa delle Betulle, dove la voce narrante, Dino Agile, 74 anni di acredine e astio verso tutto e quasi tutti, e i suoi tre inseparabili amici trascorrono giorni sempre uguali, cadenzati dal rituale delle pillole e dalle trasmissioni soporifere di Rete Maria, fino a quando le terribili monache non annunciano la gita a Roma per la beatificazione di papa Giovanni Paolo II. Da quel momento Brio, il più tecnologico dei quattro vecchietti, è solo dedito alla pianificazione di un progetto che sa parecchio di catto-terrorismo: occupare la sede televisiva di Rete Maria sulla Salaria a Roma e recitare il rosario delle diciotto, dopo aver tolto di mezzo l’insopportabile don Anselmo da Procida. Durante le divertenti avventure che i quattro vivranno per portare a termine il loro piano, si incontrano barboni-filosofi, vecchie fidanzate mai dimenticate, incredibili nostalgici del far-west in una Roma sempre adorabile, pur ammantata dalla polvere del tempo.

marsulloIl romanzo proietta una rappresentazione inusuale e toccante di veri vecchi, quelli incattiviti e rimbambiti dalle angherie degli anni, che non smettono, però, di nutrire desideri e sogni, perché vogliono ancora essere padroni di se stessi nonché elementi attivi e dinamici in una società che li stritola e li ridicolizza, non avendo potere e soldi.

Il disegno dei quattro amici di diventare per una volta non passivi ascoltatori di prodotti televisivi, noiosi e sterili, ma arzilli esecutori di una seguitissima trasmissione dell’unico canale consentito dalle monache rientra nella strenua volontà di sbigottire e di affermare con decoro e orgoglio la propria visione del mondo e delle cose. In una narrazione sempre vigile a solleticare la curiosità del lettore, a farlo divertire, benché la materia – malattie, morte, inarrestabile corruzione del corpo e della mente – non sia propriamente consona al riso, risaltano riflessioni profonde o amare sulle condizioni esistenziali, sugli aspetti del vivere che più toccano i quattro amici:

Gli amici non li scegli, chi dice il contrario non conosce la differenza tra una scelta e una fortuna. Una fortuna si trova e basta. A poter scegliere non mi sarei ridotto a farmi dosare gli zuccheri da un’équipe di monache, ve lo assicuro. Eppure proprio qui ho trovato loro.

Tutti i personaggi si aiutano a vicenda, solidarizzano, litigano e lottano semplicemente per antipatia e odio; non c’è posto nel loro microcosmo per i giovani, i quali proprio non comprendono la smania di desiderare ancora perché giunti al capolinea della vita. I vecchi che hanno potere e soldi nell’attuale società li impiegano per assomigliare ai giovani, per abbattere limiti che la natura ha eretto, addomesticando anche la lingua che per la loro privilegiata categoria, al riparo artificiale dallo scorrere del tempo, usa la definizione di “persone brillanti e mature”. La gerontocrazia presente nell’Italia di oggi non comprende i quattro vecchi amici, che nel chiuso di Villa delle Betulle sopravvivono pigramente grazie ai ricordi e alle telefonate ai figli lontani.

L’esistenza triste che i vecchi protagonisti del libro conducono nella casa di riposo fa da contraltare ai giorni di libertà che si conquistano a Roma, diventando da sudditi stanchi e inattivi all’interno del “regno delle monache” persone che agiscono e si caricano delle responsabilità delle loro azioni.

A rendere plasticamente vivida la narrazione il presente narrativo e dialoghi freschi e ben costruiti su ogni sfumatura del comico che attirano il lettore fino all’ultima pagina. Altra prova riuscita di Marsullo, dunque, un libro che diverte tantissimo e fa riflettere.

Autore: Marco Marsullo
Titolo: L’audace colpo dei quattro di Rete Maria che sfuggirono alle Miserabili Monache
Casa Editrice: Einaudi Stile Libero BIG
Data di Pubblicazione: Maggio 2014
Numero Pagine: 214
Prezzo: € 16,50 E-book: € 9,99

the author

Grazia è nata e lavora a Gioia del Colle, in provincia di Bari, presso il liceo classico "Publio Virgilio Marone". Curiosa dell’umanità, ama le sfide e mettersi in gioco continuamente. Sensibile, testarda, diretta e determinata, è sempre alla ricerca di valicare i propri limiti. Il motto che cerca di rendere pratica di vita è l’ideale del commediografo latino Terenzio: “Homo sum: humani nihil a me alienum puto” (Sono un uomo: penso che nulla che riguarda l’uomo mi sia estraneo).

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