È boom per Finnegans Wake in Cina. Ottomila copie vendute in poche settimane, un successo inaspettato per l’opera ultima di James Joyce, pubblicata a Londra il 4 maggio del 1939, che ha scalzato dal podio la saga di Harry Potter. Sembra che il traduttore cinese, Dai Congrong, abbia impiegato circa dieci anni per trasporre il testo e “adattare” lo stile di Joyce in modo che apparisse comprensibile anche ai lettori cinesi.

Ahinoi, il pubblico dell’ex Celeste Impero sembra non aver apprezzato. Nonostante le esorbitanti cifre di vendita, infatti, l’intellighenzia cinese ha definito Joyce “un malato di mente”. È pur vero che, per sostenere “la prima” di Finnegans Wake in Cina, la campagna promozionale c’è andata pesante, con tanto di cartelloni pubblicitari luminosi. E se il Joyce tecnologico ha operato l’incanto della sirena pre-uscita non ha convinto poi. Un vero peccato che ci porta a considerare, e a porci/vi, una domanda: le mode rappresentano l’ago della bilancia nelle vendite dei libri? E quanto incide la promozione selvaggia?

3 Readers Commented

Join discussion
  1. Anonymous on 18 Febbraio 2013

    secondo me la promozione selvaggia incide parecchio… ma parecchio parecchio…
    é il motivo per cui la saga della James ha venduto quello che ha venduto in Italia.
    Io conosco moltissime persone (che di norma leggono anche poco) che mi hanno detto “l’ho preso perché tutti ne parlano”, oppure “l’ho preso perché é ovunque”.
    per cui secondo me la promozione selvaggia puo’ davvero influire notevolmente sulle vendite.
    questo non vuol dire che un libro senza promozione non possa spiccare in qualche modo, ma quello con la promozione sicuramente venderà di piu’ di quello che non farebbe se si basasse solo sulla qualità del testo.

    Manu

  2. Anonymous on 18 Febbraio 2013

    stavo per scrivere un commento ma poi ho letto quello di Manu qui sopra e… be’ potrei fare copia incolla.
    La promozione incide tantissimo.
    Sandra

  3. Elisabetta Bricca on 20 Febbraio 2013

    Grazie per i vostri commenti al post, ragazze. Vero, la promozione incide molto. A volte, decide a quanto ammonterà il piatto del vincitore. Purtroppo, dico io, perché dietro a molte promozioni eccezionali si nascondono dei bluff. Non è il caso di Finnegans wake, naturalmente. Un libro verso cui la campagna pubblicitaria cinese ha creato troppe aspettative che non hanno trovato riscontro nella realtà. Peccato, davvero.

HAVE SOMETHING TO SAY?