Può la performance di un attore reggere da sola l’intera trama di un film? È questa la domanda che ci poniamo dopo aver visto End of Justice – Nessuno è innocente, film diretto da Dan Gilroy e interpretato da Denzel Washington, Colin Farrell e Carmen Ejogo.

Il protagonista della storia è Roman J. Israel (Washington), un avvocato di Los Angeles afflitto da sindrome di Asperger e legato agli anni ’70. Il suo amore per quell’epoca è evidente dal suo look, dalle cuffiette anacronistiche che usa, dai quadri appesi alle pareti di casa, e soprattutto dagli ideali attivisti. Roman è il topo di archivio di uno studio penalista orientato alla difesa dei più deboli. Le sue ricerche costruiscono i casi che il suo socio trasforma in vittorie da tribunale. Quando quest’ultimo muore, Roman è costretto a confrontarsi con la società, e la sua intolleranza verso i compromessi deve scontrarsi con le infinite tonalità di grigio della realtà. L’assunzione presso lo studio legale dell’ambizioso George Pierce (Colin Farrell) e l’amicizia con la giovane sostenitrice dei pari diritti (Carmen Ejogo), innescheranno una serie di eventi torbidi che mineranno tutti i principi morali dello stravagante avvocato.

End of Justice – Nessuno è innocente è la seconda prova alla regia di Dan Gilroy, cineasta americano che al suo esordio aveva stupito pubblico e critica con Lo sciacallo – Nightcrawler, pellicola diventata celebre per l’intensa interpretazione di Jake Gyllenhaal, trasformatosi anche fisicamente per interpretare meglio la parte del protagonista. La capacità di ottenere il meglio dal cast è confermata anche in questo film, ma a differenza del precedente il sodalizio con lo sceneggiatore Kevin Kavanaugh genera una storia vacillante, che non amplifica la magnifica performance attoriale di Denzel Washington – premiata con una nomination all’Oscar – ma invece si appoggia a essa per raggiungere il faticoso finale.

La costruzione del personaggi principale, e il confronto tra gli ideali dell’America anni ’70 e quelli dell’epoca trumpiana, sono premesse che promettono allo spettatore un film drammatico, capace di far riflettere su temi importanti, ma questo impeto iniziale si perde in una trama sfilacciata che non può mantenere le aspettative degli spettatori.

Da qui la domanda iniziale: l’interpretazione magistrale di Denzel Washington ha forza sufficiente per reggere l’intero peso narrativo di End of Justice – Nessuno è innocente? L’unico modo per scoprirlo è guardare il film.

La pellicola è stata distribuita nelle sale cinematografiche italiane lo scorso 31 maggio e a partire dal 19 settembre è disponibile in home video nelle versione DVD, Blu-ray e Digital HD. I prodotti, venduti da Universal Pictures Home Entertainment Italia, contengono oltre trenta minuti di contenuti extra che approfondiscono i personaggi interpretati da Denzel Washington e Colin Farrell, e mostrano allo spettatore tutte le scene tagliate durante il montaggio.

 

INFORMAZIONI TECNICHE BLU-RAY:

Dischi: 1
Video: Formato panoramico ad alta definizione (1.85:1) 1920 x 1080p
Audio: Italiano 5.1 Dolby Digital, Inglese, Giapponese, Tedesco 5.1 Dts-Hd Ma
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Giapponese, Tedesco, Turco
Contenuti Speciali: • Denzel Washington: diventare Roman • La realizzazione di End of Justice – Nessuno è innocente • Colin Farrell: alla scoperta di George • 8 scene eliminate

INFORMAZIONI TECNICHE DVD:

Dischi: 1
Video: Formato panoramico 1.85:1 anamorfico 16:9
Audio: Italiano, Inglese, Tedesco – Dolby Digital 5.1
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Tedesco e Turco.
Contenuti Speciali: • Denzel Washington: diventare Roman • La realizzazione di End of Justice – Nessuno è innocente • Colin Farrell: alla scoperta di George • 8 scene eliminate

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