A differenza di quanto si potrebbe pensare, il prezzo vertiginoso degli e-book non è una piaga che riguarda solo l’Italia. Anche negli Stati Uniti d’America, vera e propria frontiera d’avanguardia nella digitalizzazione della letteratura, i consumatori sono stati truffati con una politica di prezzi decisa a tavolino.

Apple, Simon and Schuster, HarperCollins, Hachette Livre e Macmillan hanno creato quello che gli economi chiamano “cartello”, cioè, prendendo in prestito le parole di Wikipedia, “un accordo tra più produttori indipendenti di un bene o un servizio per porre in essere delle misure che tendono a limitare la concorrenza sul proprio mercato“. In sostanza le aziende sopra citate hanno rinunciato a farsi concorrenza, fissando un prezzo per i propri e-book e imponendolo alle varie librerie digitali. Una politica oltraggiosa che appare ancora più deplorevole se si considera lo spropositato margine di guadagno che questi editori si sono assicurati ai danni dei consumatori.

Il malsano comportamento delle aziende è però stato rilevato dall’Antitrust dell’Unione Europea che ha aperto un’indagine sull’argomento. Dopo mesi di pressioni più o meno minacciose, sembra ora che Bruxelles abbia portato a termine il suo incarico costringendo gli editori ad un accordo: Apple, Simon and Schuster, HarperCollins, Hachette Livre e Macmillan si sarebbero impegnati, secondo quanto riportato da Reuters, a non condizionare più le politiche commerciali delle librerie digitali e dei distributori. E la Commissione Europea sembrerebbe propensa ad accettare l’accordo.

Non si conoscono ancora i dettagli di quest’ultimo ma, molto probabilmente, permetterà ad Amazon e alle altre librerie digitali di tagliare i prezzi degli e-book, con enorme sollievo dei lettori di tutto il mondo.

No comments yet.

HAVE SOMETHING TO SAY?