Davide Simoncini sceglie di ammaliare il lettore con i paesaggi caratteristici ed evocativi delle montagne toscane, che nel suo romanzo autopubblicato La bestia dagli occhi di ghiaccio diventano l’ambientazione di una vicenda thriller/horror dagli echi cinematografici. Chi come me ama questa bellissima regione, non può che restare soddisfatto e compiaciuto da questa scelta, che ben si addice alla trama del romanzo, che trae giovamento proprio dalla forza evocativa dei paesaggi toscani.

La bestia dagli occhi di ghiaccio ripropone la classica narrazione che contrappone eventi passati e futuri, permettendo al lettore di conoscere, passo dopo passo, non solo ciò che accade nel presente, ma anche gli eventi passati che hanno generato la vicenda in  sé. Non trattandosi però di semplici flashback ma di interi capitoli, la narrazione ne risulta appesantita e poco incisiva, lasciando spesso un senso di confusione. La contrapposizione tra presente e passato non viene gestita al meglio; spesso l’autore non fornisce al lettore gli elementi necessari a contestualizzare gli eventi. In questo modo, il tentativo di creare suspance e tensione fallisce, riducendo il tutto a un nebuloso agglomerato di avvenimenti totalmente incapace di incastrarsi armoniosamente l’uno con l’altro. Vero è che il taglio scelto potrebbe lontanamente ricordare quello dei romanzi di Faletti, ma in modo molto sbiadito e approssimativo.

Simoncini ha uno stile asciutto e stringato, che ben si adatterebbe al genere del romanzo. Ahimè, i protagonisti de La bestia dagli occhi di ghiaccio ne sono penalizzati: invece di rivelarsi e crescere pagina dopo pagina, rimangono appena accennati, delle pallide macchiette poco caratterizzate, tant’è che capita spesso di confonderli – soprattutto all’inizio, quando il numero dei personaggi, i nomi simili e l’alternanza tra presente e futuro costringono il lettore a tornare indietro di qualche pagina per controllare chi sia effettivamente il personaggio di cui si sta parlando. Nessuno dei protagonisti spicca in alcun modo o rimane particolarmente impresso nella memoria, limitando fortemente il coinvolgimento di chi legge ed enfatizzando, al contrario, un certo distacco nei confronti del loro destino e della vicenda in generale. L’autore non riesce a scatenare una naturale empatia, spingendo il lettore a simpatizzare per qualcuno dei suoi protagonisti – infatti anche quando alcuni di loro vanno incontro ad una morte cruenta, si finisce per prenderne atto senza alcuna forma di coinvolgimento emotivo. Non basta il colpo di scena finale – anche qui purtroppo poco sorprendente o innovativo – a risollevare le sorti del romanzo, che giace sul comodino senza suscitare  l’impazienza di proseguire.

L’inesperienza e il modo inefficace in cui si fondono lo stile dell’autore e le vicende narrate nel suo romanzo fanno si che La bestia dagli occhi di ghiaccio non spicchi positivamente nel panorama dei romanzi autopubblicati.

Autore: Davide Simoncini
Titolo: La bestia dagli occhi di ghiaccio
Editore: youcanprint
Pagine: 192
Prezzo: € 0,89
Formato: Kindle
Data di pubblicazione: dicembre 2013

No comments yet.

HAVE SOMETHING TO SAY?