Anche il terzo volume della trilogia di Irene Cao è nelle librerie. Volete sapere cosa è accaduto a Elena e quali sono le scelte che la protagonista ha dovuto fare? In questo volume lo scoprirete… ma procedete con cautela, poiché vi sono alcune anticipazioni che non tutti potrebbero gradire.

Elena è stravolta. Sesso occasionale, alcool, rapporti familiari e amicali ridotti al lumicino. L’addio di Leonardo e la rottura con Filippo hanno trasformato la ragazza determinata e forte protagonista del secondo volume in un relitto dotato di un auto compatimento fuori scala. Anche il lavoro ne risente. Elena è l’ombra di se stessa, ma non riesce a trovare il modo di rialzarsi, o forse non vuole. Nemmeno il matrimonio di Gaia, a Venezia, riesce a tirarla fuori dal buco nero in cui è precipitata con tutte le scarpe. Rifiuta l’aiuto dei genitori, tratta male anche le sue amiche. L’unica persona che pare far breccia nel suo malessere è Martino, il timido universitario studioso di Giorgione conosciuto a Roma. Elena e Martino si rivedono a Venezia e lì i due hanno una notte di passione.

Elena, dopo tanto sesso occasionale e deludente, rimane colpita dalla dolcezza e dalla timidezza del ragazzo, ed è così a suo agio che si addormenta, rischiando di mandare all’aria o quasi il matrimonio dell’amica, di cui è testimone. Purtroppo, quello non è l’unico momento di tensione con Gaia. Al momento del brindisi Elena ha una battuta poco felice e le due hanno una discussione accesa, tanto da lasciar pensare che la loro amicizia sia finita.

Tornata a Roma, la donna cerca di riprendere in mano la vita, ma con scarsa volontà. Sarà l’incontro con Lucrezia, la moglie di Leonardo, a riportarla, sia pure in maniera paradossale, alla vita. Per sfuggirle, Elena ha un incidente: nulla di grave, ma a quel punto Leonardo torna nella sua vita però deciso a restare…

Irene Cao ha scritto un romanzo dalle tinte marcatamente sensuali. La scena iniziale è ad alto tasso erotico, e così, molte scene del romanzo. L’Autrice è a suo agio con tali tematiche, le giostra in maniera sapiente e le gestisce con classe. Anche la scrittura è ormai sicura, con una gestione dei tempi narrativi che dimostra l’evoluzione stilistica rispetto al primo romanzo. Elena è un personaggio a tutto tondo. Il suo cammino interiore è verisimile, la sua evoluzione realistica. È un bel personaggio, e in questo terzo volume il focus della narrazione si accentra su di lei, sul suo disperato bisogno di cambiamento e sulla crescita che vive nel momento in cui comprende di esser rimasta sola ad affrontare la relazione con Leonardo.

Leonardo, invece, appare più defilato. Sebbene nella seconda parte del romanzo la sua presenza sia forte sia nei dialoghi che nelle scene sensuali, l’impatto psicologico che ha su Elena è più sfumato, segno che ormai la protagonista vive la loro relazione non più come un momento di evasione o di lotta ma come un necessario completamento personale. L’interazione tra Leonardo e la sua isola d’origine, Stromboli, è marcata attraverso scene di cucina, descrizioni del panorama e della gente dell’isola, strumentale al consolidamento dell’identificazione tra luogo e personaggio. Questo rapporto è gestito attraverso un gioco di richiami e di rimandi, alcuni esplicitamente affidati alle parole di Elena, altri a rappresentazioni, momenti e situazioni evocative.

Ciò che mi ha lasciato un po’ perplessa è stato il finale del libro. La ricomparsa di Lucrezia ha il vago sapore del deus ex machina e anche la decisione che la donna prende nel finale, e che comunica a un’attonita Elena suona un po’ forzata, così come la festa che segna la reunion con tutti i personaggi della trilogia. Si tratta di un testo di women fiction in cui, per forza di cose si paga dazio a elementi iconici dell’happy end di matrice romance. Insomma: una sorta di marcia indietro, quasi che l’Autrice abbia avuto timore di spingere a fondo il conflitto drammatico per dare un finale rassicurante e positivo alle lettrici

In generale sulla trilogia. Un prodotto di qualità superiore alla media, con descrizioni affascinanti e protagonisti ben cesellati. L’Autrice ha sicuramente i numeri per poter scrivere romanzi di livello superiore, che riescano a coniugare erotismo, qualità e approfondimento psicologico. Di certo, questa trilogia erotica è stata una sorpresa piacevole e regalerà ai lettori una storia emozionante e godibile.

Autore: Irene Cao
Titolo: Io ti voglio
Editore: Rizzoli
Pagine: 300
Prezzo: € 14,90
Data pubblicazione: 10 luglio 2013

4 Readers Commented

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  1. Anonymous on 1 Agosto 2013

    Diciamo che rispetto al primo, nel terzo volume si dà maggiore importanza alle descrizioni paesaggistiche ed il personaggio di Leonardo diviene più “reale”, quasi un’altra persona rispetto a ciò che rappresentava in “Io ti guardo”: la trasgressione non è più così infuocata, il lato narrativo diviene prevalente. Nel complesso è una trilogia piacevole, intrigante pur senza tante pretese ma che merita di essere letta.

  2. Anonymous on 8 Agosto 2013

    anonimo
    Mi è piaciuta tutta la trilogia ma avrei voluto un finale più ampio per vedere la metamorfosi durante la gravidanza e paternità di Leonardo e la storia finale di Lucrezia. Il libro è stato bello anche dal punto di vista geografico visto che di recente sono stata a Stromboli. Mi è rimasta una curiosità che purtroppo rimarrà tale. Complimenti alla Cao. Belli tutti i libri. Non sarà mai che l’editore faccia uscire un 4 libro ?

  3. Anonymous on 30 Agosto 2013

    Ho letto i primi due volumi della Cao, quindi il mio giudizio è sicuramente incompleto, ma solo per il fatto di aver acquistato il secondo ed il terzo volume, dopo aver letto il primo, significa che ha colpito nel segno. Ha stimolato la curiosità a sapere la fine della storia, mi ha sempre tenuta incollata alle pagine. Un buon successo, direi …

  4. Pingback: Io ti sento – Irene Cao | Diario di Pensieri Persi 30 Nov, 2013

    […] (leggete QUI la recensione). Dopo questa seconda parte, attendo con interesse il terzo volume, Io ti Voglio, che uscirà il 10 […]

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