A ventuno anni dall’uscita cinematografica, la Warner Bros ha distribuito una nuova versione home video di American History X, film diretto da Tony Kaye e interpretato da Edward Norton ed Edward Furlong.

La pellicola narra le vicende di Derek Vineyard (Norton) pericoloso e violento leader di un gruppo di naziskin americani che dopo aver scontato in carcere una condanna per omicidio, torna a casa per salvare il fratello minore, Danny (Furlong), dal suo stesso destino di odio e vendetta.

La trama è sviluppata su due piani temporali, il presente (girato a colori) che mostra il desidero di redenzione di Derek, e il passato (in bianco e nero) incentrato invece sull’escalation di odio che ha travolto il protagonista dopo la morte del padre, trasformandolo da ragazzo promettente in assassino a sangue freddo.

L’ottima sceneggiatura (scritta da David McKenna) e l’ispirata messa in scena del regista offrono al pubblico una storia cruda che prende a pugni lo spettatore sia visivamente (le svastiche e gli altri simboli nazisti ostentati con leggerezza dai personaggi mettono i brividi) che concettualmente, e proprio quest’ultimo affondo è quello che più lascia il segno perché, nonostante i due decenni trascorsi, continua a essere tristemente attuale, soprattutto per noi italiani.

I monologhi di rabbia contro gli immigrati, l’intolleranza verso le altre culture, e l’apologia della supremazia nazionale e razziale assomigliano ai discorsi che quotidianamente possiamo leggere sui social o ascoltare al bar. In American History X non c’è un solo minuto in cui lo spettatore possa pensare che le tematiche e le situazioni mostrate siano datate, superate, o estranee al nostro Paese, e questo è sicuramente l’aspetto del film che colpisce più duro.

Dal punto di vista tecnico, American History X si distingue per la regia che alterna scene votate al realismo, con primi piani strettissimi e telecamera in movimento, e momenti più iconici con il perfetto connubio tra immagini e musica classica che, unito al bianco e nero dei flashback, ricordano volutamente la forzata epicità dell’opere di epoca fascista (un espediente usato per sottolineare il tema del film e in qualche modo anche per ridicolizzare l’apologia di quel periodo storico).

Una menzione speciale deve essere poi dedicata all’interpretazione di Edward Norton, che riesce a trasmettere la trasformazione di Derek anche attraverso cambiamenti di camminata, postura e gestualità. Una performance che gli valse la candidatura all’Oscar come miglior attore protagonista.

Come detto in apertura, a partire dallo scorso 14 novembre American History X è disponibile nelle nuove versioni DVD e Blu-ray: un’ottima occasione per rivedere un film cult degli anni ’90 e per riflettere sugli slogan propagandistici che – anche, e forse soprattutto, al giorno d’oggi – troppo spesso vengono confusi con la verità.

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