Thor: Ragnarok – Taika Waititi

Thor: Ragnarok – Taika Waititi

Iniziamo con una premessa: il MCU, nel complesso, mi piace. Sin dagli inizi, mi è sembrata una buona operazione per costruire al cinema un universo narrativo di ampio respiro che supplisse alla durata, a volte sin troppo breve, di una pellicola canonica. Se poi ragazzini e ragazzine potevano scoprire il mondo del fumetto e della graphic novel, e magari dei libri, tanto di guadagnato.

Il canto del ribelle – Joanne Harris

Il canto del ribelle – Joanne Harris

Nella città dorata di Asgard regnano la compostezza e l’equilibrio. Sui Nove Mondi si estende inesorabile lo sguardo vigile di Odino, il più antico di tutti gli dèi, capo degli Æsir, creatore del mondo e di ciò che in esso vi si trova. L’era antica sorride al dio e alla sua stirpe, che vive, potente e invincibile, nella leggendaria città. Sebbene l’armonia prevalga su tutto l’Impero, dalle rive del Mare Unico alle sponde del fiume Sogno, il cambiamento è insito nella natura stessa delle cose; d’altronde la stabilità degli eventi altro non è che un gioco di contrappesi tra Ordine e Caos.

V per Villains – I Cattivi Marvel

Parliamo di Villains, di Cattivi, quelli con la maiuscola. Parliamo di Cattivi Marvel, senza i quali l’esistenza dei super eroi sarebbe insignificante e inutile. I Cattivi sono il fondale oscuro sul quale i Buoni si muovono, saltano, volano, lottano, vivono e brillano di luce propria, una luce che, come quella delle stelle, ha bisogno del buio per risplendere. L’universo dei Villains Marvel è sconfinato, perciò ne citeremo soltanto qualcuno, tralasciando con dispiacere altri intriganti malvagi come Venom, Goblin, il Barone Zemo, Lizard, Galactus e via così, verso l’infinito e oltre.