Il diritto all’allegria, un libro-testamento

Il diritto all’allegria, un libro-testamento

Mario Benedetti, scrittore e poeta uruguaiano, figlio di immigrati italiani, è morto nel 2009; due anni prima della sua morte è stato pubblicato Il diritto all’allegria in Uruguay e quest’anno in Italia. La summa dei temi a lui più cari sono affrontati in questo commovente, bellissimo libro-testamento, con una variegata pluralità di toni, dal giocoso all’ironico, dal patetico al serio.

L’utilità dell’inutile – Nuccio Ordine

L’utilità dell’inutile – Nuccio Ordine

Denso. Questo è l’aggettivo con il quale sintetizzerei L’utilità dell’inutile di Nuccio Ordine. Per l’ossimoro scelto e per la copertina rosso vivo, il libro campeggiava sugli altri, esposti sul bancone della cassa di una delle mie librerie preferite. Una di quelle che ancora ricercano la qualità e la varietà culturale senza legarsi eccessivamente alle politiche aziendali e commerciali imposte dalle catene in franchising. Acquistato più per istinto che per interesse.

Il miracolo del luogo comune – In memoria di Arthur Danto

Arthur Danto, il critico d’arte del The Nation, morto lo scorso mese a New York, era un uomo con una grande idea. Secondo lui, l’arte era finita.

Apologia di un amore – Il nuovo libro di Mario Desiati

Apologia di un amore – Il nuovo libro di Mario Desiati

Il romanzo di formazione Il libro dell’amore proibito, scritto da Desiati, è ambientato a Martina Franca, in Puglia, tra squarci di mare cristallino e il verde ammaliante della Valle d’Itria, lì tra le aule scolastiche si consuma l’amore proibito tra Veleno, l’io narrante del romanzo, tredicenne timidissimo, e la professoressa di educazione tecnica Donatella Telesca, con diciotto anni in più. Un ambiente bigotto e perbenista come quello provinciale di Martina non può tollerare la passione scandalosa tra un adolescente e la sua professoressa e, svoltosi il processo, Donatella è condannata per corruzione di minori e calunnia.

Borges e gli oranghi eterni – Luis Fernando Verissimo

L’altrove è qui.

Cercherò di essere i tuoi occhi, Jorge. Seguo il consiglio che mi hai dato quando ci siamo salutati: escribe, y recordaràs. Cercherò di ricordare, con precisione, questa volta. Perché tu possa scorgere quel che ho visto, svelare il mistero e arrivare alla verità. Quando inventiamo, lo facciamo per ricordarla più precisamente.