Il genere horror ci ha abituato a fenomeni commerciali, pellicole che a fronte di un budget super risicato riescono a trionfare al botteghino decuplicando l’investimento iniziale. Ultimo caso di questa tradizione hollywoodiana è Scappa – Get Out, scritto e diretto da Jordan Peele.

L’incipit della storia è il seguente: Chris (Daniel Kaluuya), giovane fotografo afroamericano, viene invitato dalla ragazza Rose (Allison Williams) per un fine settimana a casa della sua famiglia. Il ragazzo è preoccupato per l’occasione, soprattutto perché i genitori di lei non sono stati avvisati del colore della sua pelle. L’esitazione iniziale viene superata grazie alle rassicurazioni di Rose: la famiglia è liberale, ha sempre votato Obama e l’avrebbe votato anche una terza volta se fosse stato possibile. Il giovane decide quindi di partire, ma capisce che il razzismo può assumere sembianze ancora più spaventose del previsto.

Proprio il problema razziale è il tema centrale della pellicola che, più di un thriller con scarse venature horror, assume le sembianze di un film di denuncia, proclamata con sarcasmo e ironia graffiante. Jordan Peele, regista e autore della sceneggiatura, mostra allo spettatore una realtà semi rovesciata dove i bianchi riconoscono la superiorità genetica degli afroamericani e la stimano a tal punto da diventare ancora più razzisti. Una situazione grottesca che poteva essere adatta a una commedia satirica, ma che invece è stata sfruttata per creare tensione.

Ottime le interpretazione degli attori, con particolare riguardo a Daniel Kaluuya (giovane veterano del piccolo schermo ma qui al primo ruolo da protagonista per il cinema), Betty Gabriel e Caleb Landry Jones che offrono allo spettatore una gamma impressionante di emozioni rendendo vivida la stranezza della situazione e l’inquietudine generata da essa.

Scappa – Get out è un film godibile, adatto per una serata tra amici, ma al contempo di difficile catalogazione. È strutturato e presentato come un horror, ma gli elementi orrorifici sembrano inseriti a forza, quasi solo per rispettare l’appartenenza al genere. Potrebbe essere considerato un thriller, ma i colpi di scena sono quasi tutti largamente prevedibili e gli intermezzi comici spezzano la tensione e lasciano perplessi. E infine, come detto, c’è la componente critica, che stuzzica il palato del pubblico più alto ma tende a essere ignorata dai mangiatori compulsivi di pop-corn. Il risultato è un film che può, con uguali probabilità, piacere molto o essere dimenticato subito dopo i titoli di coda. L’unico modo per scoprirlo è guardarlo.

Scappa – Get out è arrivato nei cinema italiani lo scorso 18 maggio mentre a partire dal 20 settembre è disponibile in home video distribuito da Universal Pictures. Il blu-ray è caratterizzato da un video in qualità 1080i/p HD Widescreen e da un audio in DTS-HD Master per l’inglese e DTS Digital Surround 5.1 per l’italiano, ed è impreziosito da una vasta galleria di contenuti extra tra cui vanno segnalati il finale alternativo e il documentario “La scoperta degli orrori in Scappa.

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