Nel Cuore Oscuro del Male nasce come “out take” de La Cosa Oscura, cioè come parte eliminata dell’ultimo romanzo pubblicato da Peter Straub. Eliminata contro la sua volontà, si direbbe, visto che l’autore ha dimostrato di tenerci tanto da trasformarla in un romanzo breve, autoconclusivo e slegato dal romanzo precedente.

In questa opera Straub ha il grande merito di spaventare il lettore senza narrare niente di esplicitamente spaventoso. Il nucleo del romanzo è il rapporto tra zio e nipote, un rapporto normale in apparenza ma che nasconde un retrogusto marcio e orribile. La stima del ragazzo verso la figura carismatica dell’uomo è controbilanciata dal timore della madre verso suo cognato e, così come la donna riesce a cogliere istintivamente la natura oscura dell’uomo, nello stesso modo il lettore comprende l’aura malvagia irradiata dalla zio Till.

La prosa di Straub è elegante e scorrevole, prende per mano il lettore, lo affascina e lo trasporta lentamente dentro le spire di un incubo, che lo avvinghia e lo trascina alla sconvolgente fine. Nel Cuore Oscuro del Male è un romanzo breve che si legge in poche ore, ma l’atmosfera descritta sapientemente dall’autore aleggia a lungo nella mente del lettore, ben oltre la fine della lettura. Una storia che fa accapponare la pelle.

Titolo: Nel Cuore Oscuro del Male
Titolo Originale: A special place
Autore: Peter Straub
Traduzione: Giovanni Agnoloni
Editore: Edizioni Anordest
Collana: Criminal Brain
Formato: cartonato con sovracopertina
Pagine: 160
ISBN: 9788896742679
Prezzo: 10.90 €
Trama: Nel Cuore Oscuro del Male – A special place, il primo romanzo breve pubblicato da Peter Straub, finirà per essere riconosciuto come una delle più sconvolgenti opere narrative di questo autore. La storia, che è una profonda riflessione sulla natura del male, ruota attorno a un ragazzo, Keith Hayward, che per sua spontanea inclinazione subisce il fascino della morte e dell’atto di uccidere. Il piacente e affabile Zio Till – il famigerato Ladykiller – riconosce l’intima natura di suo nipote ed è ben lieto di istruirlo nell’arte di commettere delitti senza farsi scoprire. Anche un freddo individuo sociopatico, a quanto pare, deve imparare a sopravvivere, e Zio Till non può che essere felice di offrire delle lezioni, in quella che è l’ultima geniale e inquietante opera di uno dei più apprezzati scrittori horror americani.

4 Readers Commented

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  1. Saji Connor on 30 gennaio 2013

    Io ho apprezzato tantissimo Il Talismano scritto a quattro mani con King. L’ho trovato e lo trovo ancora a distanza di tanti anni da quando l’ho letto un libro unico!

    • Anonymous on 30 gennaio 2013

      Il talismano è un gran libro, e lì il duo King-Straub ha dato il meglio, anche se anche la casa nera non è male. Per questo abbiamo voluto portare in Italia questa chicca editoriale: è l’unico romanzo breve di Straub, un testo che come viene sottolineato nella recensione crea una strana inquietudine, impalpabile ma allo stesso tempo presentissima. Per questo ci ha convinto in redazione e spero che piaccia ai lettori italiani. Se ti capita facci sapere cosa ne pensi, anche facendo un confronto tra i due testi! Nicola

    • Anonymous on 30 gennaio 2013

      casa del buio 😉

  2. Roberto Gerilli on 30 gennaio 2013

    Se ti è piaciuto Il Talismano spero che tu abbia letto anche La casa del buio, sempre scritto a 4 mani da King-Straub… io l’ho trovato favoloso

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