Patricia è una modella e sta tornando a casa a Madrid, dopo un viaggio di lavoro; mentre l’aereo su cui viaggia rischia di precipitare, la sconosciuta che è seduta accanto a lei, le rivela che qualcuno vuole la sua morte. Di fronte alla sua perplessità, Viviana – così si chiama – le comunica anche che non moriranno quel giorno, perché l’aereo sarebbe uscito dalla tempesta e sarebbero tornate a casa. Patricia è colpita da quella rivelazione, ma non può crederle. Chi potrebbe volere la sua morte?

La sua vita è perfetta: ha ventisei anni, è bella, felicemente sposata e ha un lavoro che la porta in giro per il mondo facendole guadagnare molto denaro, garantendole sicurezza economica. Vive circondata da persone che le vogliono bene e tutti, lei compresa, pensano che sia molto fortunata. Quella donna, che dice di saper riconoscere le vibrazioni emanate dalle persone, senza dubbio si sbaglia. Una volta tornata alla vita di tutti i giorni, però, una serie di banali imprevisti e di piccoli incidenti stravolgono le sue abitudini e il suo lavoro; a quel punto ricorda le parole di Viviana e, con il suo aiuto, decide di scoprire chi vuole farle del male e se è davvero in pericolo. Il sospetto cresce dentro di lei e inizia a guardarsi intorno con occhi diversi, dubitando delle persone che ha vicino. Sente che il suo mondo sta crollando pezzo dopo pezzo, le sue certezze sono minate e l’unica cosa che può fare è resistere, mentre cerca la verità e mette in discussione la sua vita.

Le cose che sai di me è l’ultima fatica di Clara Sánchez, con la quale si è aggiudicata il premio Planeta, il più importante riconoscimento letterario spagnolo. In Italia ha già pubblicato Il profumo delle foglie di limone ed Entra nella mia vita, conquistando milioni di lettori e dominando le classifiche – in questo momento il nuovo romanzo dovrebbe essere al primo posto della narrativa straniera; i commenti positivi in rete si sprecano e Facebook, in particolare sulla pagina Garzanti Libri, la casa editrice che la pubblica, fa da traino. Nonostante le molte aspettative iniziali, Le cose che sai di me non mi è piaciuto. Una storia è intensa se è scritta in modo coinvolgente, se consente al lettore di calarsi nelle situazioni immaginate dall’autore in maniera totale, e se i sentimenti e le emozioni dei personaggi arrivano al lettore, scuotendolo, rallegrandolo, rattristandolo, irritandolo, commuovendolo. La lettura di questo romanzo non è stata coinvolgente, al contrario, a tratti il racconto degli episodi più o meno spiacevoli di cui è vittima Patricia, così come quelli legati ai personaggi che le gravitano intorno, risulta noioso. L’analisi che Patricia fa di ognuno, nel tentativo di identificare chi ha interesse a farle del male, non coinvolge emotivamente. I personaggi in particolare sono poco caratterizzati dal punto di vista emozionale, la loro dimensione umana non è sviluppata a sufficienza, e l’impressione è stata quella di leggere la lista degli ingredienti di una torta, alla quale mancava però il lievito per dolci. Chiunque sa che, senza lievito, difficilmente la torta sarà buona.

Il favore che il romanzo della Sánchez sta incontrando, però, sembra contraddire il senso di una ricetta perfetta. Come mai? Deduco che, come altri mi hanno fatto notare, probabilmente sia merito dello stile semplice e di una trama abbastanza lineare e non impegnativa, che conquista l’attenzione di molti lettori alla ricerca di momenti di svago, più che della profondità di un’opera letteraria vera e propria.

Per quanto riguarda la ‟linea sottile che divide la verità dal mistero”, sin dalle prime pagine mi è parso subito chiaro che il bandolo della matassa fosse legato a un certo personaggio, e la suspense, per quanto leggera s’intenda in un romanzo che non è un giallo, è scemata. Inoltre, non ho trovato credibile ‟l’incredibile”, ossia l’intervento soprannaturale di Viviana (forse perché mi ha fatto sorridere già a pagina 17) con l’immagine di lei che comunica a Patricia che qualcuno desiderava la sua morte. Il tutto, stringendole le mani, nel bel mezzo di una tempesta, mentre il caos regnava sovrano tra i passeggeri per la presunta prossima dipartita. In seguito, quando le due donne si sono riviste, non sono riuscita a sentire credibile il personaggio di Viviana. Il tentativo di renderla più umana, raccontando del grave lutto subito in passato, non raggiunge lo scopo – se era quello –, perché se da un lato è descritto l’episodio, dall’altro la sofferenza emotiva del personaggio non arriva. Certo, c’è il racconto della trasformazione fisica di Viviana e del suo stile di vita, ma non è sufficiente a chiarire la sua figura.

Che poi ‟dietro ogni inganno ci sia una sorprendente rivelazione”, fa parte della vita, no? Il perno di quella di Patricia è l’amore e la passione che nutre per suo marito Elías – artista bello e dannato –, senza il quale sente di non poter vivere, e per il quale si spinge, come lei stessa dice, ‟oltre il confine della legalità”. Quella che nutre per lui è una vera e propria ossessione, questo termine compare più di una volta nel romanzo, per questo sono rimasta confusa dalla repentina trasformazione di questo sentimento nel finale del libro. In pratica, Patricia avrebbe vissuto il suo matrimonio senza mai l’ombra di un confronto emotivo con il suo compagno? E viceversa?

Il messaggio del romanzo sta nell’idea di base secondo la quale ‟una delle cose più dolorose, che cerchiamo sempre di evitare, è smascherare la nostra vita e i nostri sentimenti, guardare in faccia la nostra esistenza”. Per quel che mi riguarda, l’idea c’è ma non è stata sviluppata con la profondità che penso sia dovuta all’argomento in questione. Tuttavia, si arriva alla constatazione che spesso i primi a non essere sinceri con noi stessi siamo noi, condizionati e dipendenti dal giudizio degli altri, anche quando vantiamo una presunta autonomia. Nessuno è mai realmente ciò che appare, la sfida più grande in fondo è, forse, proprio quella di essere coerenti dall’inizio alla fine, facendo sì che l’aspetto, la natura e l’entità che ci caratterizzano, siano l’unica manifestazione di ciò che siamo.

Autore: Clara Sánchez
Titolo: Le cose che sai di me
Titolo originale: El cielo ha vuelto
Traduttore: Enrica Budetta
Casa editrice: Garzanti
Pagine: 316
Prezzo: € 18,60 rilegato; € 9,99 e-book
Data pubblicazione: 6 febbraio 2014

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