Questo libro, Per altri sentieri, piccolo e compatto nasconde invece una grande grande archeologia di sensazioni, suggestioni e rimandi al passato condiviso per cultura e immaginario collettivo. Impegnativo per lo spirito e non per tediosità. Ecco cosa ne pensiamo. 

“Cosa sappiamo veramente del mondo, dottore, cosa sappiamo del tempo? La morte non è la fine di tutto, le anime di chi ci ha preceduto restano tra noi. Il mistero, il miracolo sono parte dell’universo, così come gli atomi e le stelle, i batteri e il DNA.”

Penelope non aspetta più Ulisse tessendo la sua tela e disfacendola. Penelope racconta se stessa e gli altri, in un viaggio anacronistico che ha gli umori di un passato che si intesse con il presente e al posto della trama trama (tessile e novellistica) lascia spazio ai pixel del presente. La cronista di Penelope è Angela di Bartolo, l’autrice che accompagna il lettore in questo ritorno al futuro, fatto di atmosfere archeo-psicologiche, luoghi che abbiamo immaginato immergendoci nei libri difficilmente digeriti a scuola per la loro apparente (o obiettiva) pesantezza contaminati felicemente da futuristiche ambientazioni.

Dieci racconti, dei quali il primo, Nostos, vede in prima persona la figura di un Ulisse rivisitato, che si allontana una volta tornato dalla sua Penelope, rinnegata ingiustamente e non torna per combattere i demoni in carne ed ossa che hanno tentato di usurpare la sua casa e la sua casta. In un altro racconto siamo nell’antica Roma, dove una donna scompare con il suo amato; un altro breve racconto narra di una “strana rinascita” altro di un riverbero strano. Non è facile né mia intenzione dispiegare le trame intessute di questi racconti: vi sembrerà di trovarvi a fine ‘800 del XX secolo e poi nello spazio futuribile ancora non esplorato. In Proxima, l’ultimo racconto del libro, una collina fatta di rifiuti come una contemporanea discarica fa’ da rifugio ala creatura che rifugge dalle belve selvatiche che in questo caso sono gli uomini.

Storie di fughe, soprusi e fughe “per la vittoria” come in Rinvio, uno dei dieci. Lo stile di Angela di Bartolo si adatta in ogni racconto al contesto rappresentato: aulico e lirico nel primo racconto, avanza con un lessico che non sfigurerebbe se pubblicato tra i titoli di Urania. Suggestivo, bello. Lo consigliamo vivamente, e ringraziamo Angela per averci regalato questa lettura.

Titolo: Per altri sentieri
Autore: Angela Di Bartolo
Editore: Runa Editrice
Pagg.: 184
Prezzo: 10 €

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