Giovedì 3 aprile è stata lanciata la prima community di crowdfunding del libro. Emanuela Furiosi e Tomaso Greco, imprenditori digitali, sono gli ideatori di questa iniziativa realizzata in collaborazione con gli agenti letterari Claire Sebatié-Garat e Marco Vigevani, responsabili della selezione dei contenuti.

L’idea alla base del crowdfunding si lega alla nozione di micro finanza. Tramite una raccomandazione virale, diffusa attraverso i social network, si raccolgono piccole somme che, insieme, fanno la differenza per la realizzazione di un progetto specifico. In parole povere, si tratta di una colletta all’interno del web. Per quanto riguarda le aziende, negli USA tale meccanismo è tuttora in fase di regolamentazione, ma con vincoli d’investimento e controlli ben precisi. In Italia l’avvio è stato ben più rapido, a livello economico è più libero e meno vincolante. I criteri, nei due Paesi, sono gli stessi. Si deve essere in possesso di un account Paypal e seguire le linee guida di creazione del progetto.

Emanuela Furiosi e Tomaso Greco, con Bookabook, hanno applicato il meccanismo del crowdfunding al mercato editoriale online. Come funziona? Se hai scritto un libro e vuoi pubblicarlo, è sufficiente inviarlo allo staff. Se approvato, viene selezionato in una delle tre campagne mensili proposte dalla piattaforma e il pubblico potrà decidere, dopo aver letto un’anteprima del testo, se finanziarlo o meno. L’offerta minima è di 3 euro. Se l’opera raggiunge l’obiettivo economico minimo alla fine dei 30 giorni di durata della campagna, l’offerente avrà a disposizione il manoscritto in formato e-book o cartaceo. Il budget da raggiungere andrebbe a coprire i costi inerenti la pubblicazione integrale del manoscritto. Ci possono essere anche dei premi intermedi, ma questo dipende dall’entità del contributo. Se la campagna non ha successo e non raggiunge la somma totale preventivata, l’investimento iniziale verrà restituito al contribuente.

Insomma, l’iniziativa si presenta come community editoriale e la sua caratteristica di proporre contenuti testuali a puntate, ricorda molto la pubblicazione dei romanzi ottocenteschi. Prima di diventare grandi classici, infatti, apparivano e venivano diffusi, a stralci, sulle riviste dell’epoca. Ma i tempi sono diversi. Nell’Ottocento il pubblico dei lettori era esiguo poiché l’istruzione era un lusso. Oggi, le potenzialità del web hanno incrementato e velocizzato la fruizione di informazioni, le possibilità sono molteplici. Eppure la cerchia di lettori, in Italia, rimane ristretta. Nel corso del 2013 l’editoria tradizionale ha perso il 9% dei lettori. Abbiamo molti scrittori, pochi lettori e l’iniziativa sembra nascere sotto cattivi auspici. Tuttavia è anche vero che l’editoria digitale, sempre nel 2013, è cresciuta del 17%. Complice l’importo più accessibile degli e-book il cui costo medio è di 8,63 € rispetto ai 17,31 € dei titoli cartacei.

L’idea, essendo una lettrice forte, è interessante ma non ho potuto fare a meno di rivolgere i miei dubbi alla fonte.

Le statistiche sui lettori in Italia sono sconfortanti. Avete calcolato i rischi inerenti al crouwdfunding lanciato?

È vero i dati sono sconfortanti, ma è anche vero che sempre più persone si avvicinano alla lettura attraverso i social media, le testate online e i libri elettronici. Se ci si sposta ad analizzare l’acquisto degli e-book non possiamo far altro che confermare le statistiche che sono state segnalate in apertura di questo articolo. È il momento di provare nuove strade, di sperimentare. Pur non essendo ancora molto diffuso, il modello partecipato del crowdfunding sta prendendo piede anche in Italia. Ovviamente, quando stabiliamo con l’autore un obiettivo per il suo libro, calcoliamo anche i rischi che ne conseguono. Certo, siamo ancora all’inizio ma per valutare le risposte provenienti dalla rete ci vuole tempo.

Modelli di riferimento?

Le piattaforme di crowdfunding verticali e, per quel che riguarda il libro, prendiamo spunto da esempi internazionali come l’inglese Unbound e l’americana Pubslush.

Bookabook sta procedendo secondo le vostre aspettative?

Sì, fin da quando abbiamo incominciato a lavorare al lancio della piattaforma siamo rimasti subito sorpresi dagli ottimi feedback ricevuti. E non solo su Facebook. Grazie a queste risposte decisamente positive, la base degli utenti registrati è risultata molto consistente. Anche il lancio vero e proprio ha subito catturato attenzione e curiosità. Ora stiamo lavorando all’allargamento e al consolidamento della community. Inizialmente siamo partiti con Solovski, un giallo di Claudio Giunta, ma già nella seconda settimana abbiamo potuto attivare una campagna dedicata al nuovo libro di Lidia Ravera, Gli Scaduti.

Puntate su una fetta precisa di lettori o cercate di avvicinare nuove persone alla lettura? In quest’ultimo caso come?

Ci siamo rivolti subito ai lettori forti, molti di loro sono stati tra i primi a dotarsi di e-reader e tablet. Ma non dimentichiamo le persone che si sono avvicinate alla lettura tramite la navigazione in rete. Per questi ultimi abbiamo pensato di coinvolgerle offrendo loro la possibilità di partecipare attivamente fornendo spunti di discussione e occasioni di confronto sui social media, sui blog e sulle pagine delle nostre campagne.

the author

Laureata in Lettere e Filosofia con magistrale in Scienze del Testo e del Libro presso la Facoltà di Udine. Ex libraria, articolista, scrittrice di brevi racconti per hobby, Rita recensisce seguendo le sue inclinazioni. Curiosa e portata al dialogo intravede nella lettura l'opportunità di una continua crescita intellettuale mentre la scrittura è, a suo parere, un dono attraverso il quale esprimere e condividere idee, emozioni e intuizioni.

4 Readers Commented

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  1. Rosalinda on 11 maggio 2014

    Buona idea, più libri tra cui scegliere, l’importante per me è trovare la versione cartacea, quella digitale non riesco a digerirla, sono pur sempre una lettrice vecchio stampo, nonostante passi molto tempo nella rete, una buona lettura è sacra 🙂

  2. Pingback: Vento Canale, il primo libro di Andrea Ambrosino | paroleombra 15 Giu, 2015

    […] di crowdfunding Bookabook del quale ne feci un approfondimento nella primavera del 2014, su Diario di Pensieri Persi. Ho purtroppo fatto confusione pensando che Vento Canale fosse un prodotto di questa iniziativa […]

  3. Pingback: Leggere Vento Canale, il primo libro di Andrea Ambrosino – ParoleOmbra 25 Apr, 2017

    […] di crowdfunding Bookabook del quale ne feci un approfondimento nella primavera del 2014, su Diario di Pensieri Persi. Ho purtroppo fatto confusione pensando che Vento Canale fosse un prodotto di questa iniziativa […]

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