L’oceano in fondo al sentiero – Neil Gaiman

La narrazione ha per protagonista un uomo, ormai maturo, che ritorna al suo paese natio a causa di un funerale e, inconsapevolmente, si lascia trasportare dalla scia dei suoi ricordi infantili, materializzatasi in un sentiero che si conclude all’ingresso di una fattoria con un piccolo stagno. Rivede e rivive i suoi sette anni, rivelandosi un bambino sensibile, tendente all’isolamento in quanto amante della solitudine, appassionato lettore poiché: “I libri sono sempre meno pericolosi delle persone”.

È un fanciullo incuriosito dalle Hempstock, tre donne, nonna, madre e figlia, che abitano nella fattoria vicina, quella in fondo al sentiero. Sono misteriose, magiche e senza tempo, come le parche del destino. Mediante le loro azioni, apparentemente bislacche, il ragazzino vede più di quanto gli è concesso di vedere. Di loro si fida e, completamente, si affida quando il seme del mondo adulto si installa nel suo cuore, costringendolo a intravedere il confine che divide l’infanzia dalla maturità, a perdere l’innocenza.

La più giovane delle Hempstock, una dodicenne di nome Lettie, diventa la sua migliore amica, lo protegge, lo accoglie e gli apre la porta affacciata su un mondo parallelo, antico e complesso. Per salvarlo arriva a immergerlo nel suo adorato oceano, quello in fondo al sentiero: “Sarei rimasto qui per il resto della vita nell’oceano che era l’universo che era l’anima che era tutto ciò che importava”. Lettie, però, lo avverte: “Non è niente di speciale, sapere come funzionano le cose. […] Devi rinunciarci se vuoi giocare”.

Che splendida architettura narrativa. Sfuggente e inafferrabile, eppure ricca di significato. Il suo senso si perde come i ricordi che appaiono vivi e, allo stesso tempo, sbiaditi nella nostra mente. Lo stile di Gaiman evoca tutto questo e descrive, con efficace semplicità, il piacere e lo stupore dei bambini di fronte alle piccole cose. Su come si concentrino su di esse, mettendo in secondo piano ciò che sembra più importante e che più angoscia e spaventa il mondo degli adulti, come la morte, il tradimento e la violenza. Inizialmente appare come un racconto di fantasia, dove la magia e il sogno si confondono con la realtà, ma non è solo questo.

I sentimenti provati dal protagonista prendono forma nei personaggi, benigni e maligni, che percorrono le righe di questo testo e sono reali, quotidiani. Le Hempstock sono le allegorie del destino, non decidono la vita, ma ne comprendono i meccanismi e questo, il protagonista lo sente ma non può ricordarlo. La memoria c’è e non c’è, i ricordi del protagonista riaffiorano vividi e precisi e, improvvisamente, scompaiono. A mio parere è un romanzo percettivo, fatto più di sensazioni ed effimere comprensioni, non chiede di essere capito, ma vissuto. E questo è l’unico motivo per cui L’oceano in fondo al sentiero merita di essere letto, apprezzato e assaporato.

Autore: Neil Gaiman
Titolo: L’oceano in fondo al sentiero
Titolo originale: The Ocean at the End of the Lane
Traduttore: C. Prosperi
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 191
Prezzo: € 17.50
Data di pubblicazione: ottobre 2013

the author

Laureata in Lettere e Filosofia con magistrale in Scienze del Testo e del Libro presso la Facoltà di Udine. Ex libraria, articolista, scrittrice di brevi racconti per hobby, Rita recensisce seguendo le sue inclinazioni. Curiosa e portata al dialogo intravede nella lettura l’opportunità di una continua crescita intellettuale mentre la scrittura è, a suo parere, un dono attraverso il quale esprimere e condividere idee, emozioni e intuizioni.

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  1. Pingback: American Gods di Neil Gaiman – paroleombra 1 Feb, 2016

    […] Di lui avevo letto L’oceano in fondo al sentiero sulla quale avevo redatto una piccola recensione su Diario di Pensieri Persi. Già quella volta lo trovai affascinante per trama e intrecci narrativi che sfumavano in atmosfere […]

  2. Pingback: Recensione: American Gods di Neil Gaiman, tra credenze e spiritualità 13 Ago, 2017

    […] Di lui avevo letto L’oceano in fondo al sentiero sulla quale avevo redatto una piccola recensione su Diario di Pensieri Persi. Già quella volta lo trovai affascinante per trama e intrecci narrativi che sfumavano in atmosfere […]

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