L’ultimo appassionante romanzo di Andrea De Carlo si apre con un blackout che paralizza le attività della circoscrizione di Fayance in Provenza e si chiude con una camminata nell’Aérodrome, in cui si svolgerà il concerto dei Bebonkers, gruppo rock in auge da almeno trenta anni.

In quattro giorni la vita dei protagonisti – Milena Migliari, la gelataia italiana, e Nick Cruickshank, frontman del gruppo rock dei Bebonkers – viene completamente stravolta e il lettore travolto nella mente e nel cuore da diversi ritmi narrativi che comprendono la leggerezza della commedia, la profondità della riflessione, la magia degli incontri. Un libro stra-ordinariamente intenso che si legge tutto d’un fiato in meno dei quattro giorni della narrazione, tale è la malia della scrittura e dell’invenzione creativa di De Carlo.

Milena Migliari, italiana di Verona, da tre anni vive in Provenza con la sua compagna francese Viviane, inseguendo il sogno di creare dei gelati meravigliosi, unici al mondo. Da quattro anni ha detto stop alle relazioni etero e ha trovato in Viviane la giusta compensazione alla sua inadeguatezza rispetto al vivere quotidiano. Grazie al sostegno morale ed economico di Viviane ha aperto una gelateria a Fayance, un centro che si riempie di turisti in estate e nei fine settimana. Non c’è una stagione per i gelati come non esiste una sola stagione per l’amore, è questa la sua filosofia di vita, che contrasta con quella solida e pratica di Viviane, che sostiene che i gelati a novembre non li vuole più nessuno. Per accontentare la sua compagna, Milena sta per sottoporsi alla fecondazione in vitro. Lei non ha mai voluto essere madre, neppure quando ha avuto degli uomini come compagni di vita. Da qualche tempo, Milena sente che il suo rapporto con Viviane è cambiato e non in meglio.

Nick Cruickshank, cantante rock, è arrivato a un bivio della sua vita, sente di aver perso a poco a poco l’ispirazione genuina dei primi tempi della band e di aver assecondato le mode musicali e degli sterminati fan. Prova un irrefrenabile desiderio di impossessarsi finalmente della sua vita, di essere se stesso, di coltivare le ambizioni autentiche del suo essere artista e non accorto  manager. La sua relazione con l’intraprendente Aileen è più una vetrina per riviste di gossip che scambio di slanci affettivi.

La cura esigente che Milena riversa nella preparazione dei gelati incontra l’apprezzamento del colto e sensibile Nick, capace di intendere lo spirito della donna e di accettarlo. Due persone disadattate si guardano e si vedono riflessi negli occhi dell’altro che produce uno sconvolgimento radicale delle loro esistenze.

L’incontro tra due anime che si scoprono uguali, annullano le distanze  e si riconoscono è una delle pagine di amore più  vive che la narrativa contemporanea abbia prodotto, un trionfo di innocenza e di sensualità insieme, di purezza e di meraviglia. La scoperta di un unicum mai goduto e vissuto prima si unisce alla sorpresa stupefacente di dare un nome a ciò che stanno vivendo: è amore, attrazione fisica e spirituale, miracolo nel ritrovamento dell’altra parte di un’anima, come prevede il mito platonico dell’eros? La potenza incontrastabile dell’amore, che è sostanzialmente il sentirsi a casa con l’altro, non ammette deviazioni o interruzioni o raffreddamenti dovuti a pacate e sagge riflessioni.

Il dilemma della durata della creazione artistica così come dell’amore  è centrale nel libro di De Carlo e il titolo magnificamente emblematico coglie nel sentimento della meraviglia l’aspetto più autentico:

«Perché la meraviglia è imperfetta?» Lui la fissa, in attesa. Lei si chiede se dovrebbe cercare una risposta accurata, o cavarsela con una battuta; alla fine parla senza riflettere. «Perché non dura.» Lui continua a scrutarla; il suo sguardo è sconcertante per come sembra ricettivo, aperto, non compromesso da giudizi acquisiti. «Se ne va. Insieme allo stupore, la curiosità, l’attenzione millimetrica, il divertimento, il piacere, la gioia che conteneva.»

L’essere imperfetto delle sensazioni sollecita l’intensità acuta, il gettarsi con entusiasmo nei sentimenti, quelli veri per percorrerli dall’inizio alla fine mentre si cammina insieme.

Il romanzo raggiunge l’apice degli eventi al capitolo ventisette e fino alla fine mantiene alte le attese del lettore, decisamente catturato dalla storia e dalla capacità dello scrittore di assemblare più registri narrativi in uno stile godibilissimo e autenticamente avvincente. Un libro che attraversa la complessità per arrivare al massimo della semplicità e della intensità. Semplicemente da leggere e da amare.

Autore: Andrea De Carlo
Titolo: L’imperfetta meraviglia
Casa Editrice: Giunti
Data di Pubblicazione: Settembre 2016
Numero di Pagine: 366
Prezzo: € 18,00

the author

Grazia è nata e lavora a Gioia del Colle, in provincia di Bari, presso il liceo classico "Publio Virgilio Marone". Curiosa dell’umanità, ama le sfide e mettersi in gioco continuamente. Sensibile, testarda, diretta e determinata, è sempre alla ricerca di valicare i propri limiti. Il motto che cerca di rendere pratica di vita è l’ideale del commediografo latino Terenzio: “Homo sum: humani nihil a me alienum puto” (Sono un uomo: penso che nulla che riguarda l’uomo mi sia estraneo).

2 Readers Commented

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  1. Mara on 23 dicembre 2016

    Recensione da brividi. Rende in tutto e per tutto il phatos trasmesso dal libro.

  2. Grazia Procino Author on 4 gennaio 2017

    Grazie, Mara. E’ un libro che permette voli incredibili di profondità e immaginazione.

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