Lei (Her) di Spike Jonze arriverà nei cinema italiani il 13 marzo distribuito da Bim Film. Nel frattempo, noi di Diario abbiamo avuto l’opportunità di assistere alla proiezione stampa del film, che recentemente si è aggiudicato Premio Oscar® e Golden Globe per la Miglior sceneggiatura originale – scritta da Spike Jonze.

La “Lei” a cui il titolo fa riferimento è Samantha, un OS (sistema operativo) virtuale, che non ha un corpo ma è una voce (in originalee in italiano Micaela Ramazzotti). Di Samantha si innamora, ricambiato, Theodore (il candidato all’Oscar come Miglior attore Joaquin Phoenix), che per mestiere scrive lettere per altre persone. La vita di Theodore è triste e solitaria: sta divorziando con la moglie Catherine (Rooney Mara) e tenta invano appuntamenti al buio (di cui uno con Olivia Wilde). Sua unica amica è Amy (la candidata all’Oscar Amy Adams, che con Phoenix ha lavorato lo scorso anno in The Master): anche lei, in seguito alla rottura di una storia importante, trova conforto nell’amicizia di un OS.

L’ambientazione spazio-temporale del film è volutamente sfumata. Potrebbe essere negli Stati Uniti o in Europa, in un futuro lontano o prossimo o addirittura domani. La società è identica a quella attuale, fatta eccezione per la tecnologia che ha permesso di dare vita a degli OS senzienti e calibrati sulle esigenze del consumatore.

A fare da contrasto alla solitudine di fondo di questa città eterna nel tempo e nello spazio, la fotografia giocata su colori tenui e chiari, su cui spiccano il pesca e il giallo. Una scelta non casuale, che rende il film pregevole sotto il profilo tecnico e non solo sotto quello artistico. Molto bella anche la colonna sonora del film, divisa in due parti, la prima interamente degli Arcade Fire e la seconda di artisti vari, tra cui spicca in particolare Karen O con la sua The Moonsong, traccia che scorre insieme ai titoli di coda e di cui, nel film, è possibile ascoltare una versione cantata da Scarlett Johansson e Joaquin Phoenix (eccola).

Buone le interpretazioni del cast, in particolare di Phoenix e della Adams. La proiezione a cui abbiamo assistito era in versione italiana, per cui la Samantha che abbiamo ascoltato è quella della Ramazzotti, che ha un timbro vocale fresco e adatto al ruolo. Il piatto forte di Lei resta, però, la sceneggiatura di Spike Jonze che riesce a cogliere il duplice aspetto dell’amore, la poesia e la melanconia dell’innamoramento e la determinazione dello stare bene nella buona e nella cattiva sorte, a prescindere dalle circostanze.

Lei è un film lieve e crepuscolare. Non allieterà il vostro cuore, ma lo raggiungerà ovunque si trovi e vi lascerà una traccia di speranza, nonostante la tristezza.
Il trailer italiano.

the author

Laureata in Comunicazione e appassionata di storytelling in tutte le sue forme, Pia è riuscita a produrre ben più di una tesi sull’analisi semiotica di Harry Potter. Ha scritto per varie testate, tradotto qualche libro e lavorato come social media manager. Attualmente è giornalista pubblicista e cura le public relations di maghi in cerca di notorietà.

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