Gianluca Buttolo si appassiona alla storia umana dell’avvocato milanese Giorgio Ambrosoli, morto assassinato l’11 luglio 1979, e scrive il suo primo lavoro a fumetti, un graphic novel prezioso per un paese come l’Italia nel quale si è naturalmente inclini all’oblio di figure dall’eroismo “normale”.

La memoria storica non è una virtù italiana, che viene coltivata accuratamente per tenere vivo e desto l’esempio di quei servitori dello Stato che, in ossequio ai valori etici e civili contenuti nella Costituzione, hanno fatto la scelta di fare l’interesse del Paese, a rischio della vita. Uno di questi è stato Giorgio Ambrosoli, che il 24 settembre 1974 ricevette l’incarico di unico commissario liquidatore della Banca Privata Italiana, di proprietà del banchiere di origini siciliane Michele Sindona, uomo influente con amicizie politiche importanti.

LA_SCELTA_ReNoir_coverL’autore sceglie di usare solo due colori, il bianco e il nero, perché non ce ne possono essere altri nel disegnare un mondo di corruzione e di traffici illeciti, che Giorgio Ambrosoli, suo malgrado, è chiamato a denunciare e a svelare. La competenza e l’onestà di Ambrosoli nel ricostruire i movimenti dell’impero bancario di Sindona gli permettono di conquistarsi la stima del maresciallo della Finanza, Silvio Novembre, con cui collabora sostenendo ritmi di lavoro gravosissimi, compensati dalla consapevolezza di essere nel giusto. Ambrosoli non cede al naturale istinto di sopravvivenza che prevede di pensare a se stesso e alla sua famiglia, scopre gli intrecci tra il sistema economico di Sindona e il gruppo politico andreottiano, riceve denunce e corte serrata da parte del potente faccendiere, rifiuta i piani di salvataggio presentati dai legali di Sindona perché dannosi per la collettività, tutto questo mentre i mass media italiani non prestano alcuna attenzione al suo lavoro.

Avessi ricevuto dieci lire ogni volta che mi sono sentito ripetere “ma chi te lo fa fare?”, “lascia perdere”, “pensa alla famiglia”, ora potrei pagare personalmente il debito lasciato da Sindona. Cediamo al rito antico di cercare un alibi dietro al quale nascondere i nostri gesti e le nostre omissioni, nella speranza siano sempre gli “altri” a fare qualcosa. Noi… noi, abbiamo un alibi.

L’impero costruito da Sindona è basato solo sulla speculazione e ha prodotto disastri gravi nelle famiglie italiane e anche in quelle americane, infatti la Franklin National Bank, di proprietà di Sindona, è pure in bancarotta. Ambrosoli si reca a New York per deporre contro il banchiere, mentre il governo italiano impedisce l’estradizione di Sindona in Italia. Il paradosso è chiaro: l’onesto servitore dello Stato è ostacolato nel suo lavoro, il corrotto faccendiere ha l’appoggio dei politici al potere.

Quando Ambrosoli riceve telefonate di minaccia di morte da parte di un picciotto diventa palese il rapporto stretto che Sindona ha stabilito con la mafia siciliana. La paura inizia a impossessarsi della vita di Ambrosoli, che continua stoicamente a resisterle, a scegliere l’onestà e l’etica del dovere. È proprio la diretta provenienza di tali minacce a garantire la sicurezza di Ambrosoli, che il 9 luglio 1979 tranquillo si reca alla prima udienza nell’ufficio del giudice istruttore, dott. Galati. Le relazioni redatte da Ambrosoli sono talmente circostanziate e complete che i legali di Sindona non possono che piegarsi; Sindona capisce che è la sua fine e parte l’ordine di eliminare l’avvocaticchio che lo ha sconfitto.

Elegante e sobrio nell’impostazione e nel tratto, il lavoro di Buttolo si fa molto apprezzare per l’originalità del mezzo espressivo che per la prima volta combina il fumetto con l’intento divulgativo di una storia di normale eroismo, tanto che con giusta ragione si potrebbe coniare la definizione di “fumetto civile”. Parlano, anzi gridano, i fatti e l’autore non interviene con giudizi propri, ma sceglie di disegnare il volto di Novembre in due sole pose oppure quello di Sindona in molteplici, come espone in “nota dell’autore”.

Lo scrupolo rigoroso nella ricostruzione dei fatti da parte dell’illustratore consente di valutare positivamente l’attenzione scaltrita di Buttolo a una vicenda che, ancora una volta, andava studiata e consegnata al grosso pubblico sia di affezionati al fumetto sia di fruitori del romanzo di impegno civile. Buttolo, da accurato cronista, si spinge anche nella sintesi telegrafica degli avvenimenti degli anni 1974-1979 che fanno da sfondo alla vicenda Ambrosoli per offrire al lettore una panoramica suggestiva del contesto storico. Un lavoro essenziale per tutti: per chi per la prima volta si accosta alla storia tutta italiana di Ambrosoli e per chi la riscopre nella veste grafica seducente e nitida del fumetto firmato Buttolo.

Autore: Gianluca Buttolo
Titolo: La scelta
Casa Editrice: ReNoir
Data di Pubblicazione: Agosto 2015
Numero di Pagine: 157
Prezzo: € 14,90

the author

Grazia è nata e lavora a Gioia del Colle, in provincia di Bari, presso il liceo classico "Publio Virgilio Marone". Curiosa dell’umanità, ama le sfide e mettersi in gioco continuamente. Sensibile, testarda, diretta e determinata, è sempre alla ricerca di valicare i propri limiti. Il motto che cerca di rendere pratica di vita è l’ideale del commediografo latino Terenzio: “Homo sum: humani nihil a me alienum puto” (Sono un uomo: penso che nulla che riguarda l’uomo mi sia estraneo).

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