La pericolosità dei dinosauri unita alla spettacolarità del 4K: siete pronti a tornare a Jurassic Park? Per celebrare i 25 anni dell’uscita del primo film e per prepararci all’uscita del quinto capitolo della saga (prevista per il prossimo 7 giugno) la Universal Pictures ha ri-distribuito tutte le pellicole del franchise, aggiungendo ai formati classici (DVD e Blu-ray) anche la versione ad altissima definizione.

Il film di Spielberg non ha bisogno di presentazioni: nell’ultimo quarto di secolo ha caratterizzato l’immaginario collettivo e la cultura popolare, trasformando i lucertoloni in vere e proprie star hollywoodiane. Niente più fossili, niente più ricostruzioni, teorie o ipotesi. In Jurassic Park i dinosauri tornano in vita e possono essere osservati dal vivo, in una enorme isola, incrocio tra uno zoo e un parco di divertimenti. Un’idea forte, capace di affascinare gli spettatori (se fosse reale, chi non vorrebbe comprare subito un biglietto?) ma anche di suscitare riflessioni importanti sull’etica del progresso e sulla vita stessa.

Tra il 1990 e il 1993 (periodo intercorso tra l’uscita del romanzo di Michael Crichton e quella della sua trasposizione cinematografica) la storia di Jurassic Park fece scalpore. Parole come clonazione e ibridazione del DNA avevano un suono fantascientifico, ma le ipotesi esposte nella storia sembravano tanto plausibili che Piero Angela fece uno speciale di Super Quark per spiegare agli spettatori la differenza tra fantasia e realtà.

Ora, a venticinque anni di distanza, sappiamo che nonostante gli enormi progressi scientifici non saremo mai in grado di far tornare in vita i dinosauri, ma nonostante questa consapevolezza l’idea alla base della storia ha mantenuto la sua forza (come dimostrato dagli incassi record di Jurassic World). Merito della costante diffidenza che abbiamo verso le tecniche di modificazione genetica (l’avversità verso i prodotti OGM ne è la dimostrazione), ma soprattutto merito di quell’attrazione che abbiamo verso i giganteschi rettili che per milioni di anni hanno abitato (e dominato) quel pianeta Terra che noi uomini sentiamo appartenerci per diritto.

Jurassic Park è quindi un cardine della storia cinematografica moderna (punto di svolta, tra le altre cose, anche dell’uso degli effetti speciali su grande schermo), un film che non risente del trascorrere del tempo, un tesoro di cultura popolare, una pellicola che merita di essere celebrata con una versione home video capace di sfruttare le migliorie visive del 4k.

I quattro film – Jurassic Park, Il mondo perduto – Jurassic Park (1997), Jurassic Park III (2001), Jurassic World (2015) – sono disponibili nella nuova edizione a partire dal 23 maggio, arricchiti da vaste gallerie di contenuti extra che esplorano i segreti della produzione e l’eredità lasciata dalle pellicole.

La porte di Jurassic Park sono di nuovo aperte… che aspettate?

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