I film d’azione rappresentano un filone cinematografico inesauribile. Con il passare degli anni cambiano nella forma e nel ritmo, ma rimangono sempre tra i preferiti degli spettatori. In fin dei conti cosa c’è di meglio di vivere un’avventura seduti sulla poltrona di un cinema o sul divano di casa? E allora mettetevi comodi e preparatevi a ospitare il non più smemorato Jason Bourne.

A partire dallo scorso 14 dicembre è disponibile la versione home video del quinto film della saga incentrata sul personaggio letterario creato da Robert Ludlum. Dopo lo spin-off dedicato a Aaron Cross (interpretato da Jeremy Renner), il team titolare del franchise (Paul Greengrass alla regia e Matt Damon e Julia Stiles sulla scena) è tornato al comando delle operazioni e ha dato luce a questo nuovo capitolo, intitolato semplicemente Jason Bourne.

Dopo aver ritrovato la memoria alla fine della trilogia originale (The Bourne Identity, The Bourne Supremacy e The Bourne Ultimatum) e aver reso pubblici i dossier relativi al brutale addestramento che lo avevo trasformato in un letale assassino, l’ex agente della CIA è diventato un latitante internazionale e ha trascorso gli ultimi dieci anni lontano dai radar governativi. Vive in Grecia e si procura da vivere lottando in incontri clandestini.

La sua nuova vita viene però sconvolta da un messaggio della vecchia partner Nicky Parsons (Julia Stiles), che è riuscita ad hackerare i server della CIA e ha rubato alcuni file riguardanti le operazioni segrete. I documenti contengono informazioni sul padre di Bourne, ma anche dettagli scottanti sul nuovissimo progetto Ironhand, ideato dal direttore Robert Dewey (Tommy Lee Jones). La ricerca dei file rubati darà inizio a una caccia all’uomo tra Atene, Berlino e Las Vegas, con sparatorie, combattimenti e inseguimenti adrenalinici (memorabile quello finale sulla Strip della città americana).

Come è facile intuire dalla sinossi e come era altrettanto facile immaginare anche prima di leggerla, Jason Bourne non è un film incentrato su dialoghi profondi o su drammi narrativi adatti alla riflessione. Tutta la pellicola ruota intorno alle scene d’azione (magistralmente dirette da Greengrass), ben equilibrate da momenti di “calma” in cui viene sviluppata la trama. Pur essendo un film autoconclusivo con una storia slegata dai precedenti, è consigliata la visione solo dopo quella della trilogia originale perché la conoscenza dei due personaggi storici viene data per scontata. Più spazio, invece, viene dato al già citato direttore Dewey e all’agente speciale Heather Lee (Alicia Vikander), comprimari ma al contempo veri burattinai di tutti gli avvenimenti della trama.

Dopo molti anni d’assenza dal grande schermo, quindi, Jason Bourne si conferma un personaggio adatto all’intrattenimento regalando allo spettatore due ore di svago mentale.

Come scritto in precedenza, la pellicola è ora disponibile anche in versione home video, distribuita da Universal Pictures e disponibile nel doppio formato DVD e Blu-ray. Il Blu-ray è caratterizzato dal video in 1080 i/p High Definition Wildscreen e dall’audio multilingua con il DTS:X Master Audio per l’inglese e DTS Digital Surround 5.1 per italiano.

La galleria di contenuti speciali contiene una serie di documentari (per un totale di circa quarantacinque minuti) presentati da Matt Damon e incentrati sulla pre-produzione (la scelta di tornare nel franchise di Greengrass prima e dello stesso attore attore poi) e sul backstage delle scene d’azione (con particolare riguardo al set di Las Vegas).

Un prodotto perfetto per completare la vostra collezione dedicata a Jason Bourne.

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