Il 9 ottobre 2014 uscirà in Italia, edito da Salani, il nuovo romanzo di Robert Galbraith (aka J. K. Rowling), Il baco da seta, una nuova indagine per il detective Cormoran Strike coadiuvato dalla sua assistente Robin Ellacott.

Il progett9788867158522_il_baco_da_setao della Rowling per questa serie inizialmente comprendeva sette romanzi (vi ricorda niente questo numero? Strano ma vero, anche la serie di Harry Potter consta di sette volumi), sebbene la scrittrice inglese sperasse che il suo pseudonimo sarebbe rimasto misterioso ancora per un po’.

J. K. Rowling aveva già portato a termine la stesura de Il baco da seta prima che Il richiamo del cuculo, il primo romanzo della serie, venisse pubblicato, e dunque prima che la sua identità come alias di Robert Galbraith venisse scoperta; tuttavia, già dal 2013 “Robert Galbraith” ha lavorato al terzo romanzo che vede protagonista Cormoran Strike. Si spera solo che la Rowling non debba risentire delle pressioni a cui è sottoposto un autore di successo quando sa di non dover deludere le aspettative del pubblico, dal momento che i due primi volumi, che sono stati scritti in tutta tranquillità, hanno sicuramente già fidelizzato parecchi ammiratori sia del genere che dell’autrice.

Bombyx mori è il nome scientifico del Silkworm (questo il titolo inglese, tradotto letteralmente), il baco da seta. È questo il titolo che Owen Quine, uno scrittore di scarso successo di romanzi surreali dal difficile parto, si lascia dietro prima di sparire, assieme a numerose pagine di un manoscritto in cui sembra sparare a zero, senza un minimo di compassione, su tutte le persone che conosce, nascoste sotto pseudonimi di lapalissiana interpretazione.

Cormoran Strike viene assunto dalla moglie di Quine, Leonora, che cerca il marito perché, una volta a casa, la aiuti a occuparsi della figlia Orlando, una ragazza di ventiquattro anni con un ritardo mentale. Ma la ricerca dello scrittore scomparso da parte di Cormoran Strike si trasformerà ben presto in indagine per omicidio – un omicidio cruento – quando l’investigatore troverà il cadavere di Quine, assassinato proprio come appare il protagonista di Bombyx mori alla fine del manoscritto.

La Rowling ci fa vedere, attraverso le indagini di Strike sulla vita di Quine nel passato e nel presente, un piccolo scorcio del mondo dell’editoria, non risparmiandosi una pesante satira su alcuni personaggi tipo, come alcuni autori e le loro manie di protagonismo, gli editor, gli agenti e gli editori, e su alcuni romanzi surreali che si rivelano essere dei racconti pesanti e privi di senso, pur spacciandosi per narrativa di nicchia di un certo livello. Una pesante bordata viene sferrata anche contro i blog e il desiderio di scrivere a ogni costo, anche quando non si sa cosa dire e lo si fa con mezzi limitati, come una lingua inglese approssimativa e sgrammaticata.

Accanto al racconto verticale dell’indagine, la Rowling prosegue con la narrazione orizzontale, come in un telefilm. Avremo ancora nuove informazioni sulla vita di Strike e le persone a lui vicine: amici d’infanzia, commilitoni e parenti vari e sulla bellissima Charlotte, che l’ha lasciato dopo anni di tira e molla e adesso sta per arrivare all’altare con un altro uomo, ma continua a perseguitare Cormoran. Anche la storia tra Robin e Michael procede: il loro fidanzamento è giunto quasi a tradursi in matrimonio e finalmente l’assistente del detective riuscirà a far conoscere l’uomo con cui convive al suo capo, in un incontro piuttosto freddo e diffidente, molto diverso da quel che la donna aveva sperato.

Lo stile è come sempre quello inconfondibile dell’autrice di Harry Potter, il cui DNA era talmente marcato nel primo romanzo della serie, Il richiamo del cuculo, da smascherarla a pochi mesi dall’uscita in anonimo. La Rowling riesce a far esprimere ogni personaggio con inflessioni linguistiche e tic caratteristici da rendere ciascuno di loro unico; dote stilistica che fa apprezzare il talento di questa autrice.

Il fattore giallo è come sempre ben congegnato, con pochi indizi sparsi in tutto il libro di cui il lettore si rende conto solo all’ultimo momento, quando Strike risolverà il caso. Questo caso è un po’ più gory del precedente, pervaso dall’atmosfera macabra del meta-manoscritto di Bombyx mori e dai suoi personaggi intricati e morbosi, tutti dalla sessualità ambigua e da un finale degno di Jack lo Squartatore.

Ancora una volta l’ambientazione londinese è assolutamente realistica, con una Londra vissuta attraverso i suoi pub, i ristoranti e i club esclusivi, ciascuno col suo tipo di clientela caratteristica.

E già sette romanzi sembrano ancora pochi, affezionati come siamo ai personaggi principali e alle loro vicende, con la leggera tensione sessuale che si comincia a manifestare tra Strike e Robin. Perché sette? È solo una base, un numero indicativo, o la Rowling/Galbraith ha intenzione di chiudere luttuosamente la serie?

Autore: Robert Galbraith
Titolo: Il baco da seta
Titolo originale: The Silkworm
Traduzione di Andrea Carlo Cappi
Casa editrice: Salani
Pagine: 560
Prezzo: € 16,90 copertina rigida; € 11,99 e-book
Data pubblicazione: 9 ottobre 2014

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