Dicembre: tempo di feste gloriose ma, soprattutto, tempo di tirare le fila e stilare classifiche definitive di quanto ci è passato sotto il naso negli ultimi dodici mesi – libri compresi, ovviamente. Così ancora una volta il popolare social dei libri Goodreads ha permesso ai propri iscritti di votare il libro dell’anno. Vediamo quindi, categoria per categoria, quali sono stati i libri più amati e apprezzati in questo pazzo 2013.

Il libro illustrato più votato è stato The day the crayons quit scritto da Drew Daywalt e illustrato da Oliver Jeffers. Il libro, non ancora pubblicato in Italia, parla dei problemi del piccolo Duncan con la sua scatola di colori a cera: dopo infiniti battibecchi, i colori hanno deciso infatti di licenziarsi. The day the crayons quit è riuscito nella non facile impresa di battere i più quotati The dark di Lemony Snicket e Ciù e Il giorno del grande starnuto di Neil Gaiman.

Nella categoria “Libri per ragazzi”, forse sull’onda dell’entusiasmo per l’uscita americana in concomitanza con la votazione, stravince a mani basse The house of Hades di Rick Riordan, quarto libro della saga Eroi dell’Olimpo, ancora inedito in Italia – Il sigillo di Atena, il terzo libro, dovrebbe uscire a gennaio 2014.

Nella categoria “Young adult fantasy” si è visto un avvincente testa a testa tra Allegiant di Veronica Roth e La principessa di Cassandra Clare. L’ha spuntata l’ultimo volume della saga Divergent che, se Dio vuole, dovrebbe essere pubblicato a breve anche in Italia.

Il miglior young adult del 2013 è, invece, Per una volta nella vita di Rainbow Rowell, autrice che ha dominato la gara in questa sezione piazzando al secondo posto un altro suo romanzo, Fangirl, ancora inedito in Italia. Ambientato nel 1986, Per una volta nella vita è la storia dell’incontro tra due ragazzi: Eleanor, la stramba appena arrivata in città, e Park, fan degli Smith. Purtroppo l’edizione italiana, curata da Piemme, grida vendetta per aver abbandonato l’understatement dell’edizione originale, optando per l’ennesimo titolo in stile Alessandra Amoroso e una copertina pseudodrammatica di stampo garzantiano.

Il miglior debutto dell’anno è invece all’insegna della piattezza: Non cercarmi mai più (ma resta ancora un po’ con me), di Emma Chase, è l’ennesima storia tra il bonazzo figlio di papà pieno di denari e la collega ambiziosa. Inutile dire che stiamo parlando del primo volume di una trilogia che, a onor del vero, si discosta dalla catena di montaggio del genere con una dose massiccia di ironia. Il titolo dell’edizione italiana – curata da Newton & Compton – è da galera.

Vincitore della categoria “Poesia” è l’immortale J.R.R. Tolkien con La caduta di Artù, pubblicato in Italia da Bombiani in un’edizione con testo originale a fronte. Riemerso dal nulla dopo ottant’anni, grazie al lavoro del figlio Christopher, questo poema di Tolkien fa rivivere il mito di Re Artù e i cavalieri della Tavola Rotonda.

Nella sezione “Graphic novel” si sono dati battaglia tre titoli ancora inediti in Italia: Beautiful creatures, Avatar The last airbender e The walking dead: What comes after. L’ha spuntata il Beautiful creatures illustrato in stile manga da Cassandra Jean.

Il libro umoristico più votato è Hyperbole and a half, che racchiude il lavoro della blogger Allie Brosh. Il suo blog è un mix di fumetto e racconto tradizionale: il risultato è molto divertente, con racconti in prima persona, illustrazioni composte sapientemente con Paint e umorismo autoironico di grande coinvolgimento.

Nel settore cucina vince un titolo che è già tutto un programma: Tequila mockingbird di Tim Federle. Gioco di parole con il titolo originale di Buio oltre la siepe, Tequila mockingbird presenta una serie di ricette di cocktail ispirate ai grandi classici della letteratura, come The last of the Mojitos, Romeo and Julep e A rum of one own’s. Fantastico, e ovviamente ancora non pubblicato in Italia dove un team di traduttori dotati di superpoteri dovrebbe prendere il controllo della situazione per mantenere lo stile originale.

Per la “Saggistica” vince Temple Grandin con The autistic brain: thinking across the spectrum, un saggio sugli ultimi studi e scoperte riguardo l’autismo. Sul fronte dei saggi storici e delle biografie vince la biografia di Jim Henson, creatore dei mitici Muppets. Per le autobiografie, invece, Io sono Malala ha sbaragliato tutti i concorrenti. Pubblicato in Italia da Garzanti, Io sono Malala è il racconto in prima persona della lotta per il diritto alla cultura e al sapere di una ragazza pakistana, la più giovane candidata al Premio Nobel per la Pace. Insomma, è una donna che si è presa un colpo di pistola in faccia solo perché voleva andare a scuola, direi che il successo è ampiamente meritato.

Miglior horror, senza sorprese, è Doctor Sleep di Stephen King. Di prossima pubblicazione in Italia, l’attesissimo seguito di Shining ha preso quasi il triplo dei voti del secondo piazzato. Chi è il secondo piazzato? Joe Hill, il figlio di Stephen King.

Nella categoria “Romance” trionfa Lover at last. L’ora dell’amore di J. R. Ward. Uscito proprio in questi giorni in Italia con Mondolibri (!) e atteso per Febbario 2014 nell’edizione Rizzoli, Lover at last è l’undicesimo libro della saga della Confraternita del pugnale nero, in cui, dopo tante peripezie, rifiuti, negazioni, tentativi di condurre una vita eterosessuale, i giovani vampiri Qhuinn e Blay finalmente si mettono insieme.

Per la fantascienza, vince facile Margaret Atwood e il suo, ancora inedito in Italia, MaddAddam. La Atwood presenta ancora una volta un mondo distopico, un futuro in cui la razza umana è stata spazzata via per essere sostituita dai Craker, una specie dagli occhi verdi sviluppata in laboratorio.

Nella categoria “Paranormal fantasy” vince Cold days, il quattordicesimo libro della saga The Dresden files, ancora inedita in Italia, scritta da Jim Butcher, uno dei più apprezzati autori di fantastico statunitensi. The Dresden files mescola i classici temi dell’hard boiled con il fantastico. Il protagonista è Harry Dresden, investigatore privato in una Chicago popolata da creature sovrannaturali.

Per il fantasy trionfa Neil Gaiman, prendendo quasi il quadruplo di voti rispetto al secondo classificato, con il suo L’oceano in fondo al sentiero, uscito da poco per Mondadori. Una storia di ambientazione inglese, nella quale un uomo deve fare i conti con i ricordi spaventosi che riemergono dalla sua infanzia. Neil Gaiman, ragazzi.

Tra i romanzi storici troviamo il trionfo di Kate Atkinson con Life after life, che dovrebbe essere pubblicato prossimamente in Italia dalla Nord. Pare che questo sia il capolavoro della Atkinson, un romanzo nel quale la protagonista, Ursula Todd, può resuscitare all’infinito per poter fare le scelte giuste ed evitare la morte. Piuttosto strambo, vero?

Nella categoria “Thriller & Mystery” è avvenuta la battaglia più serrata: alla fine J.K. Rowling, camuffata da Robert Galbraith, non è riuscita a richiamare abbastanza voti con il suo Richiamo del cuculo. Per pochissimi voti in più l’ha infatti spuntata, com’era prevedibile, Dan Brown con il suo Inferno. Brava comunque la Rowling che si conferma, anche sotto mentite spoglie, un’autrice molto amata e apprezzata.

Nella categoria più prestigiosa, dedicata alla narrativa, la gara è stata sostanzialmente a tre: E l’eco rispose di Khaled Hosseini, The storyteller di Jody Picoult – ancora inedito qui da noi – e Io prima di te di Jojo Moyes. Ha vinto Hosseini, ma non nel modo prorompente in cui si potrebbe immaginare.

Per queste categorie, voi che libri avreste premiato?

4 Readers Commented

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  1. Rosalinda on 30 dicembre 2013

    Molti titoli e categorie, di questi ne conosco solo 2 su cui voglio mettere le mani; peccato che non ci sia annche una lista di quelle serie iniziate e non terminate, sarebbe un lungooooooooo elenco…

  2. Andrea M on 2 gennaio 2014

    Rosalinda, meglio non mettere il dito nella piaga: tra lentezze e furberie varie, in Italia siamo quasi sempre costretti a rincorrere le uscite americane; anche in questo elenco gran parte dei vincitori non hanno ancora un’edizione nostrana

  3. Rosalinda on 6 gennaio 2014

    Sarebbe bello che i libri uscissero lo stesso giorno in tutti i paesi, tradotti, senza dover aspettare un eternità:)

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