Ogni anno il 27 Gennaio dedico la vetrina del mio negozio al Giorno della Memoria.

Venne istituito nel 2000 con la finalità di “ricordare la Shoah (lo sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.”

La giornata della MemoriaIl 27 Gennaio è il giorno della liberazione dei deportati dal campo di Auschwitz e per questo motivo è stato scelto come data simbolo.

Il ricordo degli orrori perpetrati all’interno dei campi di sterminio nazisti, che hanno visto tra le vittime non solo ebrei ma anche prigionieri politici, zingari, omosessuali è fondamentale, soprattutto per le future generazioni.

Il mio Giornale di Bordo lo dedico dunque ai lettori più giovani, indicando loro alcuni titoli perché, attraverso la lettura, possano conoscere meglio la storia e il nostro passato, anche nei suoi aspetti più bui.

Per i più piccoli Fatatrac ha pubblicato un albo illustrato estremamente curato che s’intitola Il volo di Sara. Scritto da Lorenza Farina e illustrato con grande potenza espressiva da Sonia Possentini, racconta gli orrori di un campo di concentramento attraverso la storia dell’amicizia tra un pettirosso e una bambina ebrea deportata. Un ritratto breve e intenso in grado di evocare con coinvolgente lirismo le atrocità della guerra.

Per i bambini della scuola primaria quest’anno ho selezionato alcuni titoli di Lia Levi editi da Piemme Il Battello a Vapore.

Il primo s’intitola Un cuore da Leone. È stato ripubblicato in una deliziosa edizione cartonata nella collana La Grande Storia ed è un bel volume da conservare nella biblioteca di ogni bambino. Leo è un ragazzino che odia il suo vero nome, Leone. Una sera però, durante un rastrellamento da parte di soldati tedeschi alla ricerca di ebrei, il nostro eroe dimostrerà che quel nome, da lui tanto bistrattato, gli calza davvero a pennello.

Il secondo testo di Lia Levi, adatto a bambini dai 9 anni in su, s’intitola Io ci sarò. Il giovane protagonista di questa storia è un ragazzino ebreo di nome Riccardo che ha promesso alla sorellina di esserci sempre per lei, quando ne avrà bisogno. I due fratellini orfani vivono infatti con gli zii in due città diverse. Durante le persecuzioni razziali, Riccardo decide di compiere un viaggio attraverso l’Italia, da Ferrara a Roma, per raggiungere la sorellina e tener fede alla sua promessa: “Io ci sarò”.

Per i ragazzi delle medie, invece, la casa editrice Sonda ha pubblicato Io voglio vivere. La vera storia di Anne Frank, di Mirjam Pressler, una biografia accurata e impertinente dell’adolescente Anne. La Pressler è riuscita a raccontare prima di tutto la storia di una ragazza in carne e ossa, divenuta simbolo dello sterminio degli ebrei. Dice la Pressler: “Quando si diventa ‘icone’ resta solo un’immagine semplificata, idilliaca. […] L’icona Anne Frank va ri-trasformata nella ragazza, nell’adolescente, nella teen-ager degli anni Quaranta”. E la Pressler riesce in questo delicatissimo intento e trasferisce alle adolescenti di oggi un ritratto vero e a tutto tondo di Anne.

Alla biografia di Anne Frank, affiancherò il libro di Louis Malle, Arrivederci ragazzi, edizioni Archimede. Arrivederci ragazzi è prima di tutto la storia dell’amicizia tra due adolescenti, Jean e Julien, in un collegio francese nel gennaio del 1944. Il paese in cui si svolge la vicenda è occupato dai nazisti e Jean nasconde un pesante segreto, persino all’amico Julien.

La narrativa offre moltissimi altri spunti e idee di lettura e mi auguro che i ragazzi trovino in questa giornata particolare una storia che li appassioni e che li aiuti a non dimenticare.

the author

Nata e cresciuta nella “Milano da bere”, ha sempre avuto uno spirito curioso e indagatore. Distruggere Barbie era la sua passione. Da piccola frugava nella libreria di papà, da adolescente ha iniziato a cibarsi nelle biblioteche. Nostalgica della musica anni Ottanta e dei milk shake di Burghy, ama canticchiare a bordo della sua minuscola Titti, un’adorabile utilitaria rosso Ferrari. Dopo una laurea in Scienze della Comunicazione conseguita ai piedi della Mole, si è trasferita nella più calorosa e calorica Roma, dove ha lavorato alcuni anni nel settore della pubblicità. Stregata dai profumi delle rosticcerie e dal fascino antico delle passeggiate romane ci ha vissuto per otto anni prima di scoprire gli incantevoli borghi della Tuscia e iniziare sei anni fa la sua avventura di libraia.

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